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Compendio informativo sull’influenza aviaria

a cura dell’A.S.S. N° 6 e della Prefettura di Pordenone

Pordenone, 14.11.2005

L’influenza umana è diversa dall’influenza aviaria

L’influenza umana è una malattia causata da un virus, che provoca febbre, malessere generale, debolezza, raffreddore, tosse e si presenta costantemente ogni anno durante l’inverno.

L’influenza aviaria è una malattia causata da un virus specifico per i volatili, che provoca alta mortalità negli animali e che attualmente non interessa il territorio Nazionale.

L’influenza aviaria si trasmette all’uomo solo in condizioni particolari, attraverso contatti diretti e prolungati con animali malati e con i loro prodotti organici (feci, sangue, piumaggio).

Poiché in Italia non esiste l’influenza aviaria, avere un pollaio o vivere nelle vicinanze dello stesso non costituisce un rischio per l’uomo né costituisce un pericolo frequentare persone che lavorano in allevamenti di volatili. Non costituisce altresì rischio mangiare carne di pollo, tacchino, anatra o uova in quanto ciò comporta la trasmissione dell’influenza all’uomo poiché il virus dell’influenza aviaria è tremolabile, distrutto cioè dal calore a circa 70° C.

Attualmente la prevenzione e il controllo dell’influenza aviaria vengono attuati dal Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria mediante:

  • Piano di Monitoraggio
  • Controlli negli allevamenti commerciali;
  • Controlli sulle carni avicole.

Negli allevamenti i pulcini sono controllati appena arrivano dall’incubatoio vengono sottoposti a vigilanza per tutto il ciclo produttivo e a visita Veterinaria prima di essere inviati al macello. Giunti allo stabilimento di macellazione, gli animali subiscono un ulteriore controllo da parte di un Veterinario dell’Azienda Sanitaria che garantisce il rispetto di tutti i requisiti che portano a far diventare le carni alimenti utilizzabili dall’uomo.

Gli Enti preposti al controllo dell’influenza aviaria sono:

  • Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria: effettua i controlli sugli animali e negli allevamenti e attua gli interventi di polizia veterinaria in caso di malattie infettive.
  • Istituto Zooprofilattico delle Venezie, con sede a Padova e vari laboratori provinciali distaccati sul territorio di cui uno nella Provincia di Pordenone in Comune di Cordenons: effettua diagnosi delle malattie infettive e rileva le evidenze epidemiologiche.
  • Istituto Zooprofilattico di Padova: individuato quale referente nazionale per l’influenza aviaria.

Come sopra detto l’influenza aviaria è altamente contagiosa solo per i volatili e comporta un’elevata mortalità degli stessi in breve tempo. Conseguentemente, la morte di uno o pochi animali non costituisce sintomo di influenza aviaria.

Che fare in caso di morte di volatili e chi allertare?

  • SELVAGGINA
    • Comando Guardie Ittico Venatorie della Provincia
    • Corpo Forestale della Regione F.V.G.
  • COLOMBI
    • Comune
  • ANIMALI DA CORTILE ABBANDONATI
    • Comune
  • ANIMALI DA CORTILE IN ALLEVAMENTI PRIVATI
    • Veterinario privato
  • SIGNIFICATIVA MORIA DI ANIMALI IN ALLEVAMENTO
    • Veterinario Azienda Servizi Sanitari

Si fa infine presente che, qualora nel territorio provinciale fossero riscontrati dei casi di influenza aviaria nei volatili, sia si tratti di animali allevati che di selvaggina, sarà immediatamente applicato il protocollo predisposto dal Centro di Referenza Nazionale per l’influenza aviaria.

Per informazioni sull’influenza aviaria aggiornate quotidianamente consultare il sito internet: www.izsvenezie.it (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie)