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Presentazione
Nel solco delle precedenti edizioni, lundicesimo festival Scienzartambiente - per un mondo di pace propone - in collaborazione con numerosi Istituti Pubblici e Privati e Associazioni Culturali del territorio regionale - mostre, laboratori con e per le scuole, laboratori per famiglie e adulti nei fine settimana, seminari, convegni, performance artistiche, toccando in modo trasversale i temi legati alle rivoluzioni scientifiche e
tecnologiche, e pertanto legati anche alle evoluzioni dei saperi.
Comprendere il mondo è una delle più antiche aspirazioni delluomo, e vie privilegiate per raggiungere lo scopo sono linvestigazione scientifica e la riflessione filosofica. Tra questi due aspetti dellindagine conoscitiva, strettamente fusi nella cultura antica, si è creata una tragica frattura che necessita di essere ricomposta. Per fortuna non sono mai mancati e non mancano individui convinti della fondamentale unità del pensiero umano. Gettare ponti tra modi di guardare il mondo e saperi diversi, è oggi più che mai necessario.
Il festival di questanno prende il titolo di RevolutionS - rivoluzioni scientifiche e tecnologiche che ci riguardano - volendo richiamare lattenzione sullo svilupparsi, mai lineare, del pensiero scientifico, sul ribaltamento dei paradigmi conoscitivi che comportano le grandi rivoluzioni nella scienza e nella tecnica (da Copernico ad Einstein, da Darwin alle neuroscienze, dal cannocchiale, al robot e alli-pod).
Appositamente nel titolo è messo in evidenza il termine evolution, perché ogni rivoluzione porta con sé e produce unevoluzione delle idee e della cultura.
Tecniche e Tecnologia in questo contesto sono considerate come forma specifica di cultura materiale, come processo intrecciato di crescita
di saperi, metodi e strategie.
Oggi constatiamo che lo sviluppo tecnologico ha grandi rilevanze in campo economico e sociale e, nel contempo, pone forti questioni etiche.
DallUNESCO alla Banca Mondiale, da Rio de Janeiro a Kyoto, a Nairobi, si richiede sempre più una nuova revolution che permetta alla cultura
materiale, proiettata al consumo e allo spreco, di reintegrarsi in quel contesto sociale, artistico e conoscitivo da cui si è via via distaccata.
Nel primo secolo del terzo millennio, che viene considerato da molti il secolo fragile, Scienza e Tecnologia sempre più saranno chiamate ad interrogarsi sul loro ruolo allinterno della società umana segnata da profondi e rapidi mutamenti. È coscienza diffusa che ci sia ancora molta strada da fare per comprendere la complessità dellimpatto ambientale delle moderne azioni umane, del problema delle risorse, in particolare di quelle dellenergia e dellacqua, degli sprechi, dei mutamenti climatici e delleconomia di mercati sviluppati e in via di sviluppo.
Il Sindaco di Pordenone
Sergio Bolzonello
L'Assessore alla Formazione, Cultura ed Istruzione
Gianantonio Collaoni
