Il direttore dei Musei Vaticani in visita al Museo Civico di Palazzo Ricchieri
Il prof. Antonio Paolucci ha apprezzato in particolare la sezione della scultura lignea, uno dei nuclei più importanti della nostra Regione
Il prof. Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, già Ministro dei Beni culturali, dopo la conferenza sulla cappella Sistina in Duomo, che ha affascinato il vasto pubblico presente, ha manifestato il desiderio di recarsi al Civico Museo d'Arte. Assieme all'Assessore alla cultura Claudio Cattaruzza e al direttore Gilberto Ganzer ha visitato le sale espositive e si è soffermato, con la competenza culturale che lo distingue, su molte opere e in particolare, sulla sezione della scultura lignea, apprezzando la qualità degli interventi di restauro e il corpus stesso, che costituisce uno dei nuclei più importanti della nostra Regione.
La medesima attenzione l’ha rivolta anche alle opere di Antonio de Sacchis detto “il Pordenone” esposte a Palazzo Ricchieri compresa l'ultima acquisita alle collezioni museali: il “San Giovanni dolente” già collocato nella chiesa di San Francesco. L'illustre studioso è stato particolarmente attratto dalla pala di San Gottardo del “Pordenone” e dal suo "romanismo", riflettendo sulle circostanze storiche che l'hanno determinato in quell'integrarsi di opere del Maestro, dal Duomo all'istituto museale, che sono il "divenire" del cursus stilistico dell'artista.
Stesso dicasi per l'oreficeria "gotica" che integra, con le arti applicate, la conoscenza del gusto nel territorio.
È stato colpito poi dalla qualità artistica della bellissima opera del Padovanino “L’allegoria della Vergine con la Giustizia e San Marco protettore della città della Serenissima Repubblica di Venezia di cui Pordenone faceva parte, e dal capolavoro di Michelangelo Grigoletti con i ritratti della famiglia Petich che guarda il ponte ferroviario translagunare realizzato in poco più di quattro anni e inaugurato a Venezia l’11 gennaio 1846.
L'attenzione riposta verso questi documenti d'arte museali sono stati poi ulteriore motivo di commento sul problema della valorizzazione e della conoscenza, che attualmente si avvale anche di una strutturazione storica multimediale per la miglior visibilità, strumentazione che ha molto interessato lo studioso. Particolarmente apprezzato anche dall’excursus di opere rese tattili per non vedenti promosso dal Rotary Club Pordenone e puntualmente reso dal maestro Mario Pessot.
Link utili
