La documentazione video e fotografica della manifestazione, delle opere, degli spazi e degli artisti al lavoro, è affidata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il coordinamento del prof. Guido Cecere e il coinvolgimento degli studenti.
E’ prevista la realizzazione di un Dvd e di un catalogo delle opere.
Hanno prestato la loro collaborazione scientifica e artistica due esponenti di spicco della Land Art naturalistica in Italia e all'estero: Vincenzo Sponga e Gabriele Meneguzzi.
Dal 1974, lavorano insieme realizzando opere d’arte con ciò che trovano nei boschi e sui greti di fiumi e torrenti. Assieme hanno allestito mostre e partecipato a numerosi concorsi e manifestazioni nazionali ed internazionali, dove hanno vinto numerosi premi (tra cui il 1°premio assoluto “Biennale di Land Art”, di Lugano nel 2006 ed il 1° premio assoluto “International Land Art Festival” di Grindelwald nel 2007, dove nel 2000 hanno concquistato il 1° premio, nel 2004 il 2° premio della giuria tecnica e il 3° di quella popolare, nel 2004 il 1° assoluto e nel 2006 il 2°premio). Se Meneguzzi è il ricercatore che esplora la natura selvaggia in cerca di colori, forme e fragranze, Sponga ama trasformare artisticamente ciò che è stato trovato, elaborandolo con il massimo rispetto per arrivare ad esprimere sfumature più intense ed emozionali.
Le loro opere, dalla durata effimera, perché esposte al tempo ed agli agenti atmosferici introducono una nuova concezione di consumo, legato al ciclo della trasformazione naturale e aprono ad una importante riflessione su modalità meno aggressive (e spesso deleterie) di quelle imposte dall’uomo moderno al suo habitat, di interagire con l’ambiente, di trasformare le cose e di modificare l’esistente. Una vera e propria filosofia poetica che comprende la sorpresa e lo stupore suscitati da un’arte che non ha dimenticato la sua vicinanza alla meraviglia.
intanto prendono il via le visite guidate: tutti sabati di luglio e agosto, l'appuntamento è alle 17.30