Via Vittorio Veneto, 19
telefono: 0434 541412
Via Vittorio Veneto, 21
telefono e fax: 0434 541433
Conservatore dott. A.N. Rigoni e-mail castellotorre.pn@libero.it
Il nuovo Museo Archeologico di Pordenone è allestito presso il castello di Torre, circa 3 Km a nord del centro della città. Attualmente comprende le sale di preistoria (dal Paleolitico medio al Neolitico e al Bronzo antico); gli spazi riservati ai preziosi materiali archeologici pertinenti alla vicina villa romana di Torre, scoperta negli anni ’50 sulla sponda sinistra del fiume Noncello dal Giuseppe di Ragogna; la nuova sezione delle ceramiche medievali e rinascimentali; alcune sale dedicate allo stesso conte Giuseppe di Ragogna, ultimo proprietario del castello.
venerdì e sabato ore 15.00 – 18.00
domenica ore 10.00 – 12.00 e 15.00 - 18.00
venerdì e sabato ore 15.00 – 19.00
domenica ore 10.00 – 12.00 e 15.00 - 19.00
Intero: € 2,00
Ridotto: € 1,00
Comulativo con gli altri musei civici: unico intero € 3,00, unico ridotto € 2,00
al Museo Archeologico e al Castello
(per gruppi minimo 10 persone, su prenotazione)
gratuita
ogni prima, seconda, terza e quarta domenica del mese (vedi orari e dettagli nel Progetto 2008)
(max 25 persone, è consigliata la prenotazione)
alla Villa Romana di Torre
(per gruppi minimo 10 persone e scolaresche, su prenotazione)
Laboratori, percorsi assistiti, seminari per le scuole di ogni ordinee grado: Progetto MuSE - Museo e Scuola Esplorano
Elenco dei volumi pubblicati dal Museo Archeologico, disponibili per lo scambio e la vendita
Il castello di Torre, sede del Museo Archeologico
come del resto volle per disposizione testamentaria lo stesso conte di
Ragogna (1902-1970), ultimo erede dell’antica famiglia feudale, sorse
con tutta probabilità nel XIII secolo ad opera del
Patriarca di Aquileia e dei Signori di Prata che lo avevano in
gestione.
La fortificazione del XIII secolo si sviluppa attorno a una torre-mastio
di circa 9 metri di lato e con uno spessore di circa 2 metri e mezzo.
In una fase successiva, probabilmente intorno ai primi decenni del XIV
secolo, la torre viene innalzata di un piano mentre tra la parte
settentrionale della torre e il muro di cinta, viene costruito un
ambiente provvisto di merlature ghibelline, forse da riferire alla
presa del castello da parte dei Conti di Gorizia (1313-1317),
tradizionalmente nemici del Patriarca. E’ probabilmente opera invece
del nuovo feudatario Giovannino di Ragogna, insediatosi a Torre nel
1391 grazie a un accordo con il Patriarcato di Aquileia, l’erezione di
una torre circolare nell’angolo sud-occidentale della cortina muraria
costruita al fine di meglio rispondere alle nuove esigenze
dell’artiglieria.
Dopo che Venezia nel 1420 occupò la terraferma, il castello dei di Ragogna non
ebbe più carattere militare ma venne trasformato in residenza signorile.
Nel XVI secolo i conti di Ragogna intervengono con una serie di programmi soprattutto
decorativi, tra i quali spicca l’affresco raffigurante l’Annunciazione, attribuibile
all’opera di Gianfrancesco da Tolmezzo, al piano terra dell’edificio posto a
settentrione della torre-mastio.
Alla seconda metà del XVII secolo risalgono la costruzione della loggia nella
parte meridionale del castello, l’ampliamento del castello con lo scalone che
porta al piano nobile, dotato di pavimentazione a terrazzo alla veneziana,
e la decorazione del piano terra della torre-mastio con il soggetto dell’assedio
di Vienna del 1683 e la raffigurazione dei suoi maggiori protagonisti. Altri
spazi di servizio vengono costruiti nel XVIII secolo, mentre dai primi anni
del XX secolo si interviene nella parte meridionale del complesso.
Il Museo documenta, con un articolato e accattivante percorso che si snoda in circa 20 sale, i numerosi e importanti siti archeologici dell’alta pianura pordenonese occidentale, dalla Preistoria più antica fino al Rinascimento.
Infatti, attraverso un’esposizione ricca di ricostruzioni,
ambientazioni, video e pannelli illustrativi, si presentano i
luoghi preistorici più antichi del Piancavallo e del Bus de la Lum, i siti Neolitici e dell’età del Rame
della destra Tagliamento tra cui Fagnigola, Valer, Bannia di Fiume
Veneto, Palù di Livenza e Meduno. Nelle prossime fasi di allestimento saranno illustrate le strutturedei castellieri dell’età del Ferro di Palse di Porcia e di Gradisca.
Nella sezione romana, provvisoriamente allestita, trovano posto i preziosi manufatti della villa romana di Torre di Pordenone (intonaci affrescati, rivestimenti marmorei pregiati, ecc.).
Nelle prossime fasi espositive sarà possibile poi documentare pure l’epoca tardoromana e altomedioevale con le varie testimonianze necropolari di Dardago di Budoia, Tramonti di Sotto e Pordenone.
Dalla fine del 2006, sono inoltre esposti bellissimi esempi ceramici trecenteschi e quattrocenteschi rinvenuti a Pordenone e a Torre, inseriti in un ricostruito contesto di mensa o di bottega artigianale, che offrono al pubblico un inaspettato spaccato di vita quotidiana della città rinascimentale.
Attualmente conclude l’esposizione uno spazio dedicato al castello stesso, con modellini delle varie fasi di sviluppo del maniero, inserito nell’ambito più vasto delle fortificazioni medioevali di cui abbiamo testimonianza archeologica, e infine una sala riservata alla figura del conte Giuseppe di Ragogna, ultimo proprietario del castello.
Tutte le iniziative dei musei civici
Mostra dedicata alle contaminazioni tra l’archeologia dei millenni e i reperti del futuro di Elio
Armano
Dal 28 giugno all'8 dicembre 2008
Il programma delle visite guidate al Museo Archeologico del Friuli Occidentale di Pordenone. E’ consigliata la prenotazione.
Le pubblicazioni del Museo
Disponibili per scambio e vendita