COMUNICATO STAMPA - Pordenone 08.02.2008
Oltre alla conservazione e all’esposizione delle collezioni, il Museo Civico d’arte garantisce altri servizi al pubblico e tra questi rilevante risulta essere la biblioteca, costituita da una raccolta di pubblicazioni che consentono l’approfondimento sulle tematiche dedicate ai vari movimenti artistici, ai personaggi, alla storia legata al territorio.
Sin dalla sua apertura al pubblico avvenuta nel 1971, l’istituzione culturale si è dotata di pubblicazioni e di vari volumi necessari allo studio del patrimonio culturale ed ora la sezione Biblioteca conta circa 6.000 titoli. Tuttavia prosegue l’opera di arricchimento del patrimonio librario al fine di specializzarlo ulteriormente in particolare per quanto riguarda le pubblicazioni relative alle raccolte presenti in Museo, quindi si trovano testi sul Rinascimento, sulla Scultura lignea, sull’Arte veneta, ma anche sulla Ceramica e sulle arti applicate in genere. La sezione è pure dotata di abbonamenti a periodici specializzati nel campo della storia dell’arte: Arte Veneta (dal n. 1), Ricerche di storia dell’arte, Paragone, The Burlington Magazine, Apollo, Pantheon, Arte lombarda, Arte cristiana, Dedalo (annate 1920 – 1932). Presenti sono anche le pubblicazioni locali: Il Noncello, La Loggia, Itinerari.
La Biblioteca del Museo, con 3386 titoli al momento informatizzati, grazie al polo SBN dell’Università di Trieste, fa parte del Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale ed è consultabile cliccando sul sito www.biblio.units.it/biblioteche. Oltre all’utilizzo delle via telematica i testi si possono consultare direttamente nelle mattinate dal lunedì al venerdì, previo appuntamento mentre il prestito è possibile solo con altre biblioteche.
Un ulteriore lotto di circa 1000 testi , parte dei quali d’ambito regionale risalenti alla seconda metà del XIX secolo, è al momento in fase di inserimento in rete. Tra questi ci saranno alcune pubblicazioni di carattere locale del Fondo Antonio Forniz, l’ appassionato cultore della storia dell’arte soprattutto del territorio scomparso nel 1984, che fu dal 1975 al 1981 Commissario Straordinario del Museo.
Un prossimo impegno riguarderà la messa in rete di un altro importante nucleo di volumi antichi (dal XVI alla prima metà del XIX secolo) relativi al Friuli. I testi sono stati già tutti scientificamente schedati da Marina Caruso e censiti nel volume La collezione Nappo. La raccolta conserva rarissime edizioni tra le quali emergono: Costitutiones Patriae Foriiuly, Venezia 1524. : Liceti F., De lucernis .., Udine 1652.:Bertoli Giandomenico, Le antichità d’ Aquileja profane e sacre… Venezia, Giambattista Albrizzi,1739. (immagine); Paolo Diacono, Della Chiesa d’Aquileia della origine et fatti…. Venezia, Gabriel Giolito de Ferrari, 1548. (immagine).
L’Amministrazione Comunale