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Museo Civico di Storia Naturale Silvia Zenari

Temporanea chiusura per riallestimento

Con il 6 gennaio 2010, è terminata la mostra fotografica  “Rapa Nui. Acqua, rocce e Moai dell’Isola di Pasqua”, presso il Museo di Storia Naturale.

Dopo tale data il museo resterà chiuso fino alla fine di febbraio, per consentire la preparazione della mostra successiva ed il completamento dell'allestimento permanente. La data precisa della riapertura al pubblico verrà resa nota appena possibile.

Contatti

Facciata (anteprima)

via della Motta, 16
tel.: 0434 392950
fax: 0434 26396
E-mail: museo.storianaturale@comune.pordenone.it

Cenni storici

Il Museo Civico di Storia Naturale – che ha sede nel cinquecentesco Palazzo Amalteo – è stato fondato nel 1970 riunendo il patrimonio naturalistico e scientifico della Società Naturalisti “Silvia Zenari”. Proprio a quest’ultima, la più illustre naturalista pordenonese, il 14 novembre 2007 è stato intitolato il Museo nel corso di una cerimonia molto sentita dalle istituzioni e dalla cittadinanza.

Le collezioni

Nel corso degli ultimi anni il Museo ha assunto nuova linfa e si propone tuttora di accrescere e di studiare, anche attraverso le più recenti tecnologie, il proprio patrimonio naturalistico.

Un’importante collezione di uccelli esotici – comprendente 495 esemplari provenienti da tutto il mondo e risalente alla prima metà dell’Ottocento – è quella di Oddo Arrigoni degli Oddi, padre di Ettore Arrigoni degli Oddi, considerato il capostipite della moderna ornitologia italiana.

La collezione di Insetti più consistente del Museo – che comprende circa 9000 esemplari di Coleotteri del genere Carabus – è quella ottenuta dagli eredi di Umberto Posarini, entomologo originario di Polcenigo.

Una seconda collezione è costituita da quasi 10000 esemplari, in particolare Coleotteri, Lepidotteri e Ortotteri, raccolti da studiosi e appassionati locali.

Le collezioni mineralogiche sono di grande interesse e annoverano nel complesso 13000 campioni.

Tra queste, considerevole è la collezione ottenuta da Giorgio Rimoli – costituita da più di 9000 campioni – che può essere a buon diritto considerata la raccolta più completa dei minerali dell’Alpe Adria.

Il Museo conserva inoltre importanti collezioni riguardanti la paleontologia, la botanica, la malacologia e l’osteologia, con svariate migliaia di campioni.

Le sale espositive

Gli esemplari e i campioni di maggior rilievo, appartenenti alle collezioni sopraccitate, sono raccolti in alcune tra le principali sale espositive del Museo.

La Sala degli Invertebrati, con l’esposizione di vetrine contenenti organismi marini e di numerose scatole entomologiche che rappresentano le principali famiglie di Insetti.

La Sala dei Minerali, che raccoglie campioni di grande valore e fascino, tra cui spicca un microclino varietà amazzonite.

La Sala dei Diorami, realizzata negli anni Settanta del xx secolo, che rappresenta il nucleo originario intorno al quale si è sviluppato il Museo.

La Sala dell’Ottocento “Arrigoni degli Oddi”, nella quale i preparati sono disposti in ordine sistematico e l’organizzazione rispecchia quella dei musei del xix secolo.

La ricostruzione di una Wunderkammern, o camera delle meraviglie, – antesignana degli odierni Musei di Storia Naturale – nella quale sono esposti esemplari rari o bizzarri di storia naturale.

Nella sezione preistorica il Museo propone infine le ricostruzioni di alcuni momenti del Quaternario italiano, tra cui un diorama che ricostruisce fedelmente un accampamento di Homo erectus e le imponenti ricostruzioni di un mammut e di un rinoceronte lanoso.

Una saletta tematica è stata di recente dedicata alle Rondini, prendendo spunto da una nostra pubblicazione intitolata per l’appunto “Pordenone città delle rondini”.

Servizi

Il Museo Civico di Storia Naturale mette a disposizione un apprezzato servizio di laboratori, percorsi assistiti e attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado.

La biblioteca scientifica – che viene costantemente arricchita con l’acquisizione di nuovi testi specifici – è accessibile su appuntamento.

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