Il Comune ha ricevuto dall’ARLeF (Agjenzie regional pe le lenghe furlane) le proposte di denominazione ufficiale in lingua friulana dei toponimi locali
Comunicato stampa - Pordenone 04.08.2008
Il Consiglio comunale di Pordenone lo scorso 7 luglio ha approvato la delibera con cui chiede al Presidente della Regione di escludere il Comune di Pordenone dall'elenco degli enti locali facenti parte del territorio regionale in cui la lingua friulana è tradizionalmente e significativamente parlata.
Il 18 luglio, l’ARLeF (Agjenzie regional pe le lenghe furlane) ha inviato al Comune un documento contenente le proposte di denominazione ufficiale in lingua friulana comune e nella varietà friulana locale dei toponimi dei vari quartieri cittadini.
Secondo quanto suggerito, accanto alla denominazione Borgomeduna dovrebbe comparire anche Borc de Midune e Borgomiduna; Brait con Brait; La Comina con La Cumine e La Cumina; Pordenone e Pordenon; Rorai Grande e Rorai Grant; Torre e Tor; Valle e Val; Vallenoncello con Valnunciel e Valnunsiel; Villanova con Vilegnove e Vilanuova.
L’agenzia invita il Comune a far pervenire le proprie osservazioni entro 60 giorni. E così stato dato l’avvio all’iter per l’applicazione delle disposizioni contenute nella legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 “Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana”.
Si ricorda che il Comune è stato inserito nell’elenco degli enti locali del territorio in cui la lingua friulana è tradizionalmente
e significativamente parlata, per una
lettera e non per un atto formale.
Naturalmente il Comune in ogni caso sostiene la cultura friulana e ne riconosce i valori.
L’Amministrazione comunale