Anche nel pordenonese sono molte le persone anziane che beneficiano del servizio
COMUNICATO STAMPA - Pordenone 09.10.08
Il Distretto Sanitario è il punto di raccolta delle domande e le informazioni si ottengono telefonando al numero verde gratuito: 800-846079
Nel 1997, grazie ad un primo contributo del locale Lions Club, il Servizio Sociale del Comune di Pordenone avviò un servizio di Telesoccorso a favore di 19 persone anziane seguite all’assistenza domiciliare comunale. L ’iniziativa diede buoni esiti e nel tempo questo servizio comunale si sviluppò fino a raggiungere 30 utenti che recentemente, sono entrati a far parte dell’ormai esteso servizio di Teleassistenza regionale.
La teleassistenza domiciliare dunque è stata istituita per tutelare le persone fragili o non del tutto autosufficienti, e consentire loro di rimanere a casa propria ma con la garanzia di un tempestivo intervento a domicilio in caso di emergenza (24 ore su 24). In caso di necessità agli utenti del Telesoccorso e del Telecontrollo premono l’apposito pulsante di un piccolo radiocomando tascabile o appendibile e si mettono in comunicazione in “viva voce” con gli operatori del servizio Il sistema permette di tenere sotto controllo le condizioni di salute psico-sociale e sanitaria dell’utente e mantenere un ”canale “ aperto per favorire anche il dialogo e la compagnia. La tipologia di allarmi di telesoccorso comprende gli eventi di tipo sanitario come le cadute accidentali o i malori per i quali è indispensabile organizzare un soccorso tempestivo e un ricovero urgente se opportuno. Le chiamate alle centrali operative riguardano anche necessità sociali (come ad esempio bisogni personali o domestici urgenti non rimandabili) e psicologiche (momenti di solitudine, bisogno di dialogo).. La capacità di ascolto e la preparazione professionale degli operatori consentono di individuare le diverse categorie di bisogno e di rispondere in modo preciso e diversificato alle esigenze del singolo.
La popolazione anziana in regione rappresenta il 22% degli abitanti rispetto al 18% della media nazionale e il 6% è ultra ottantenne per un totale di oltre 73.000 persone su una popolazione di oltre 1.200.000 abitanti. Ad oggi in Friuli Venezia Giulia 3.400 persone usufruiscono di questa forma di sicurezza domiciliare, anche se le prime applicazioni dei sistemi di Telesoccorso e Telecontrollo regionali risalgono al 1994. Da questa data a Pordenone e provincia la Tesantelevita srl ha gestito 1518 utenze , finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia) , mentre dal 1998 sono 76 le utenze finanziate dal Comune di Pordenone.
Viene allacciato alla linea telefonica dell’utente un dispositivo di piccole dimensioni dotato di un radiocomando impermeabile e appendibile grande quanto una scatola di fiammiferi. In caso di necessità, come una caduta accidentale, un malore, un’altra esigenza che non permetta alla persona di raggiungere il telefono e chiedere aiuto, basta premere il pulsante del radiocomando per mettersi in contatto viva voce 24 ore su 24 con gli operatori della centrale operativa. Qui, un software dedicato evidenzia la cartella informatizzata dell’utente che chiama, ricca di indicazioni utili al soccorso: recapiti, ubicazione, patologie, farmaci, referenti con le chiavi, data e luogo dell’ultimo ricovero, gli allarmi precedenti e altro ancora. Grazie al contatto viva voce e ai dati personali in possesso degli operatori, è possibile organizzare l’intervento più idoneo: allertare un familiare, il medico, il 118, altro ancora. Per i residenti nei capoluoghi di provincia come a Pordenone e comuni limitrofi è disponibile inoltre un prezioso servizio di “custodia chiavi”, favorendo coloro che non godono di una rete di riferimento familiare o di vicinato costante e garantire un pronto intervento di apertura dell’abitazione ai sanitari in caso di emergenza.
E’ dedicato agli anziani che vivono soli o che passano molte ore della giornata da soli, a quelli in lista di attesa di ricovero in casa di riposo, alle persone parzialmente autosufficienti, ai disabili, alle persone dimesse da strutture ospedaliere e bisognose di assistenza e a chi versa in condizioni di disagio o isolamento sociale.
Il servizio è gratuito per coloro che hanno un reddito fino al doppio della minima INPS, detratte spese di affitto, riscaldamento e condominiali. Viene richiesto dalla Regione un contributo mensile di 17,00 euro per coloro che hanno un reddito superiore ma entro il triplo della minima INPS, detratte le suddette spese.
L’Amministrazione Comunale