Si inaugura sabato 28 giugno la mostra dedicata alle contaminazioni tra l’archeologia dei millenni e i reperti del futuro di Elio Armano
COMUNICATO STAMPA - Pordenone 26.06.2008
Dal 28 giugno al 8 dicembre la mostra dedicata alle contaminazioni tra l’archeologia dei millenni e i reperti del futuro di Elio Armano.
Allestite anche le nuove sale di protostoria realizzate in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli VG
Inaugurazione sabato 28 giugno alle 12.00 con la prolusione del prof. Fulvio dell'Agnese. L’apertura della mostra sarà preceduta , alle 11.00 nella sala della bastia, dalla presentazione del libro " Gradisca di Spilimbergo.Indagini di scavo in un castelliere protostorico 1987-1992" a cura di Paola Cassola Guida e Claudio Balista . Il volume sarà presentato dai proff.Gino Bandelli (università di TS) e Giovanni Leonardi (università di PD) ..
Sono ancora rari ma necessari gli eventi di arte contemporanea in contesti di conservazione del passato lontano, cioè in musei archeologici o d’arte antica. Esempi di successo sono stati l’allestimento del Museo di Capodimonte a Napoli, le mostre alla Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, le esposizioni nel Museo Archeologico di Milano, al Museo Nazionale Archeologico di Este (2004) e nell’area archeologica sotterranea di Feltre (2006), questi ultimi voluti e curati dalla Soprintendenza Archeologica del Veneto. Queste esposizioni contribuiscono a prendere confidenza sia col museo, come istituzione viva aperta a proposte diverse, sia col contemporaneo cui si dà dignità museale; aiutano a far aprire i musei alle diverse anime del pubblico, sfatando l’idea dei musei, specie archeologici, come luoghi di chiusura anche mentale, di depositi polverosi estranei al quotidiano.
Con tali presupposti nelle sale del Museo Archeologico di Torre di Via Vittorio Veneto 21, è stata allestita una esposizione, che mira a far dialogare i reperti della preistoria antica (schegge e strumenti di selce) e recente (elementi ceramici e in legno, “pintadere”), quelli di uso quotidiano della protostoria (rocchetti, fusi, bronzetti a figura umana) e dell’epoca romana (oggetti di uso che accompagnano il defunto, laterizi da costruzione, decorazioni e apparato parietali e pavimentali), quelli da mensa medioevali e rinascimentali, con il gusto di creazioni vitali scaturite dai depositi mentali e temporali e dalle esperienze di un artista, Elio Armano, che utilizza materiali “poveri” come la creta, il metallo, il calcestruzzo, personaggio individuato sulla scorta di eventi che negli anni scorsi hanno interessato contesti archeologici delle Venezie (Museo Archeologico Nazionale di Este e area archeologica di Feltre).
Il percorso delle opere dell’artista padovano si snoda sia attraverso le varie sale allestite (dalla preistoria alle sale rinascimentali) individuando ovviamente le consonanze più opportune tra alcuni reperti antichi e alcuni reperti “futuri”, sia in alcuni spazi particolari del castello/museo, come la torre della sala dei trionfi e le sale delle esposizioni temporanee, che potranno essere per le loro stesse caratteristiche adatte ad esposizioni di sicura suggestione, sia negli spazi esterni del parco del castello stesso e della terrazza dell’ultimo piano che si prestano a ospitare pezzi d’arte contemporanea.
L’evento in tal modo sottolinea sia l’apertura fisica nel Museo Archeologico delle nuove quattro sale dedicate alla Protostoria e Romanizzazione , sia l’apertura concettuale del castello/museo stesso, che non teme di “contaminarsi” con qualcosa di solo apparentemente “estraneo”, ma in realtà frutto di elaborazioni di millenni di “stratigrafie” e suggestioni culturali cui noi tutti, magari inconsciamente, siamo soggetti.
Orari di visita: venerdì, sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 (da ottobre dalle 15.00 alle 18.00 )
domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle19.00
L’Amministrazione Comunale