Land Art a Pordenone
La seconda edizione di Humus Park
Dopo il successo della prima edizione ospitata nel parco
del Seminario, che ha visto la partecipazione di trenta artisti
provenienti da tutto il mondo, il progetto Humus Park prosegue coinvolgendo quest’anno un altro luogo della città – il parco del castello di Torre e della villa romana – dove storia, archeologia e natura formano un sorprendente mosaico di tracce e percorsi, pronto a farsi contaminare dall’arte.
Un’arte contemporanea e antica nello stesso tempo: la Land Art naturalistica, che contempla la realizzazione di opere artistiche utilizzando esclusivamente materiali naturali reperiti in loco, affermando una relazione Uomo-Natura che non sia più prevaricazione, ma rispetto, dialogo e relazione.
L’artista si fa ispirare dal luogo, crea prendendo a prestito i materiali che essa mette a disposizione, e poi lascia che la Natura continui la sua opera riappropriandosene.
Un processo, quello dell’inesorabile e affascinante ciclo vita-morte, cui il pubblico è chiamato ad essere testimone: osservando gli artisti al lavoro, ammirando le opere finite
e seguendole poi nel loro ciclo naturale. L’artista rinuncia inoltre al possesso dell’opera, uscendo così dalle logiche commerciali e dalle gallerie d’arte.
Humus Park è un luogo di incontri e relazioni.
Gli artisti locali incontrano gli artisti internazionali, l’arte dialoga con la natura, i cittadini riscoprono la propria città, i visitatori scoprono l’altra faccia di Pordenone: non solo cittadina vivace dal punto di vista economico, ma attenta all’ambiente e consapevole del proprio patrimonio naturale, che nell’ultima statistica di Legambiente la vede al quinto posto per superficie di verde fruibile per abitante.
Un messaggio di rispetto e attenzione verso l’ambiente, che si rispecchia anche nella ricerca di importanti aziende del territorio come Valcucine ed Electrolux.
