Esiti Palazzi Restaurati

Per meglio comprendere l’importanza dei risultati ottenuti, è d'obbligo fare dei rapidi cenni sulla nascita e lo sviluppo storico della città di Pordenone.

Pordenone (dal latino Portus Naonis) è citato per la prima voltaPlanimetria generale - JPG nel 1204 dal futuro Patriarca di Aquileia. Diviene dominio dei signori di Carinzia, poi di Stiria nel 1269 e nel 1276 degli Asburgo d’Austria.

Nei primi decenni del XIV secolo viene concesso l’uso di un proprio stemma: un portale merlato aperto sulle onde del mare, su sfondo rosso con fascia d’argento.

La città diviene punto di transito tra i territori veneziani e le regioni transalpine del Nord e, nel secondo decennio del 1400, diviene Dominio della Serenissima.

Il 1500 è il secolo d’oro della città. La vita culturale raggiunge il massimo splendore. Vengono costruiti o ampliati i maggiori palazzi del centro storico, tuttora esistenti e le famiglie nobiliari fanno a gara per contendersi l’ospitalità di pittori, umanisti, letterati e poeti.

Gli effetti di questo periodo si leggono sulle facciate dei palazzi del centro storico, la storia dei quali riemerge di volta in volta dopo i restauri, lungo corso Vittorio Emanuele II, i vicoli e corso Garibaldi grazie all’impegno dei privati ed al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.

Il Progetto Facciate del Corso dal 1991 a luglio 2013 ha portato al recupero di 33 facciate comprese nell'ambito del Centro Storico e 1 facciata in Corso Garibaldi.

 

In questa sezione vengono brevemente descritti e illustrati gli esiti dei restauri effettuati sui rivestimenti murari degli immobili ricadenti in centro storico.

 

Corso Vittorio Emanuele II
Altre facciate
Palazzo Ricchieri
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Casa Dei Sam
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Planimetria generale (pdf)