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È on line l'inventario dell'archivio storico del comune di Pordenone

15/02/2012 - Il nuovo servizio consente una ricerca all'interno di più di 31 mila voci descrittive di fascicoli, faldoni o registri a partire dal 1806

Martedì 14 febbraio 2012 l'assessore alla cultura Claudio Cattaruzza, la direttrice della biblioteca Ofelia Tassan Caser e l’archivista Mirco Bortolin, hanno presentato l’inventario on line dell’archivio storico del Comune di  Pordenone. "Prima città in regione - ha commentato l’assessore – a dotarsi di uno strumento, 'cuore e memoria storica della città' a disposizione del pubblico."

L'inventario è consultabile all'indirizzo http://archiviopn.guarnerio.coop e consente una ricerca all'interno di 31.261 record descrittivi di fascicoli, faldoni o registri. Alle descrizioni dei fascicoli non sono legate al momento scansioni dei documenti. Tale funzione è implementabile, ma al momento la priorità è data alle operazioni di riordino ed inventariazione per garantire il rapido reperimento sia della documentazione storica che quella di deposito. Comprende anche l'inventario analitico a fascicolo della corrispondenza dal 1806 al 1847 e per i “Fascicoli speciali” costituiti in prevalenza da opere pubbliche realizzate da più di 40 anni.

Il lavoro di riordino ed inventariazione della documentazione storica (con più di 40 anni) è stato condotto fra il 2002 e il 2005 dalla ditta Guarnerio di Udine. Nel novembre del 2005 si tenne un convegno di presentazione del lavoro. Gli atti del convegno sono stati pubblicati

Il software utilizzato per la realizzazione dell’inventario è Easydoc della ditta CGSI di Udine.

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Inventario on line

Archivio storico

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SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

L'archivio storico

Il crescente interesse per la storia locale, unito alla necessità per molti discendenti di Italiani di risalire ai propri antenati per ottenere la cittadinanza, ha fatto nascere nell’Amministrazione Comunale la convinzione che l'esistente archivio storico, da servizio occasionale, dovesse diventare un servizio a tempo pieno. Con questo spirito la Giunta Comunale nel 2004 deliberò la creazione di una sala studio annessa all’archivio, con orario minimo di apertura settimanale al pubblico di 30 ore. Attualmente tale orario è stato esteso a 33 ore, includendo anche l'apertura del sabato mattina.

Nella sala consultazione presso il Centro Anziani di Torre, in via Piave 54, studiosi e semplici appassionati possono accedere ad un ricco patrimonio, che va dal 1806 a quarant'anni fa. La documentazione è costituita da tutta la corrispondenza inviata e ricevuta dal Comune in quest’arco cronologico. Alla corrispondenza si aggiungono altre serie archivistiche, quali: registri di deliberazioni, bilanci, registri anagrafici, progetti di edifici pubblici e privati.

La documentazione precedente al 1806 costituisce l’archivio antico, parte conservato presso l’Archivio di Stato, parte presso la Biblioteca Civica.

L'archivio in numeri

Numero faldoni archivio storico (documentazione con più di 40 anni): 4450 faldoni (buste), 1598 registri inventariati, che occupano un estensione di 1460 metri lineari (questa è la lunghezza che formerebbe un'unica fila di tutte le pratiche)

La documentazione con meno di 40 anni, in fase di riordino ed inventariazione, copre un’estensione di circa 3 km lineari.

Statistica annuale archivio nel 2011:
249 giorni di apertura (33 ore a settimana compreso il sabato mattina)
239 presenze e 856 faldoni o registri consultati.
182 ricerche interne con 772 faldoni o registri  consultati.
41 ricerche via posta o email (in prevalenza dall’estero)

L'inventario online

Il Comune di Pordenone è in Regione l’unico ad avere l’inventario on line del proprio archivio storico, oltre ad essere uno dei primi in Italia. Altri esempi si hanno in Lombardia e in Umbria, ma si tratta per lo più di elenchi di consistenza della documentazione, che danno solo una panoramica sintetica su quanto conservato. In questo campo non dobbiamo reclamare particolari ritardi sull’estero perché in Europa e in America ancora si è a livello di sperimentazioni e sempre da parte di istituzioni di grosse dimensioni.

L'inventario in numeri

  • 31261 record descrittivi di fascicoli, faldoni o registri. Stampando l’intero inventario su fogli A4 servirebbero 3474 pagine (9 record a foglio)
  • Inventario analitico a fascicolo della corrispondenza dal 1806 al 1847 e per i “Fascicoli speciali” costituiti in prevalenza da opere pubbliche realizzate da più di 40 anni.
  • La consultazione avviene su banca dati su linguaggio html interrogabile senza la necessità di disporre del software con cui è stata creato l’inventario. Il software utilizzato per la realizzazione dell’inventario è Easydoc della ditta CGSI di Udine. 
  • Nella realizzazione dell’inventario si è avuta cura di non rendere evidenti dati sensibili contenuti in fascicoli più recenti di 70 anni (termine oltre il quale decade la riservatezza).
  • Alle descrizioni dei fascicoli non sono legate al momento scansioni dei documenti, la funzione è implementabile, ma al momento la priorità è data alle operazioni di riordino ed inventariazione per garantire il rapido reperimento sia della documentazione storica che quella di deposito. 
  • Il lavoro di riordino ed inventariazione della documentazione storica (con più di 40 anni) è stato condotto fra il 2002 e il 2005 dalla ditta Guarnerio di Udine. Nel novembre del 2005 si tenne un convegno di presentazione del lavoro. Gli atti del convegno sono stati pubblicati.
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