Le collezioni
Nel corso degli ultimi anni il Museo ha assunto nuova linfa e si propone tuttora di accrescere e di studiare, anche attraverso le più recenti tecnologie, il proprio patrimonio naturalistico.
Le collezioni di Vertebrati annoverano oltre 3000 campioni, fra esse, un’importante collezione di uccelli esotici – comprendente 495 esemplari provenienti da tutto il mondo e risalente alla prima metà dell’Ottocento – è quella di Oddo Arrigoni degli Oddi, padre di Ettore Arrigoni degli Oddi, considerato il capostipite della moderna ornitologia italiana.
La collezione di Insetti più consistente del Museo – che comprende circa 9.000 esemplari di Coleotteri del genere Carabus (s.l.) – è quella ottenuta dagli eredi di Umberto Posarini, entomologo originario di Polcenigo.
Una seconda collezione è costituita da quasi 10.000 esemplari, in particolare Coleotteri, Lepidotteri e Ortotteri, raccolti da studiosi e appassionati locali.
Le collezioni mineralogiche sono di grande interesse e annoverano nel complesso 13.000 campioni.
Tra queste, considerevole è la collezione ottenuta da Giorgio Rimoli – costituita da più di 9.000 campioni – che può essere a buon diritto considerata la raccolta più completa dei minerali dell’Alpe Adria.
Il Museo conserva inoltre importanti collezioni riguardanti la paleontologia, la botanica, la malacologia e l’osteologia, con svariate migliaia di campioni.

