Verifica stato conservazione cemento amianto

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Ufficio competente

Office Tutela ambientale
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Responsabile dell'ufficio competente all'adozione del provvedimento

Person Brazzafolli Federica - Dirigente - email: federica.brazzafolli@comune.pordenone.it - tel.: 0434392500

Responsabile del procedimento

Person Ugel Chiara - Funzionario tecnico ambientale - email: chiara.ugel@comune.pordenone.it - tel.: 0434392527

Responsabile dell'istruttoria

Descrizione sintetica del procedimento

Procedimento ad istanza di parte o d’ufficio volto al controllo dello stato di conservazione di manufatti o coperture in cemento-amianto e all’adozione di eventuali provvedimenti di bonifica qualora si trovino in cattivo stato di conservazione.

L’amianto è un gruppo di minerali naturali a struttura fibrosa separabile in fibre molto sottili e resistenti, largamente impiegato nel passato in vari settori dell’edilizia e dell’industria fino all’emanazione della legge n. 257 del 1992 che ne ha disposto la dismissione, in relazione alla possibilità di dispersione delle fibre dalla struttura e la loro pericolosità per la salute umana.

Se l’amianto è compatto, cioè le fibre sono legate in una matrice stabile e solida per cui difficilmente si liberano, non è danneggiato ed è privo di abrasioni non esistono particolari rischi per la salute, mentre se l’amianto può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere esiste il pericolo di inalarne le fibre.

  • Quando il materiale contenente amianto è duro e compatto e in buone condizioni di conservazione il proprietario deve mettere in atto un programma di controllo e manutenzione (ai sensi del D.M. del 06.09.1994 e s.m.i.) che permetta di valutare, nel tempo, lo stato di conservazione dei materiali che lo contengono.
  • Quando il materiale contenente amianto è friabile o danneggiato o deteriorato è necessario un intervento di bonifica nel rispetto delle normativa in materia di protezione dei lavoratori dal rischio amianto (vedere adempimenti necessari con il Servizio di Prevenzione dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto dell’ASS n.6 - Friuli Occidentale.

In caso di presenza di manufatti o coperture in cemento-amianto in pessimo stato di conservazione nel territorio comunale si può presentare segnalazione scritta descrivendo la situazione e fornendo i riferimenti specifici al fine di una verifica in merito.

Ricevuta la segnalazione, viene richiesto al proprietario di produrre una valutazione dello stato di conservazione del manufatto in cemento amianto a cura di una figura responsabile (dovrà essere un tecnico competente in materia ovvero un tecnico qualificato - iscritto ad un albo o un ordine professionale tecnico - oppure un tecnico opportunamente formato in ragione delle conoscenze acquisite con frequentazione dei corsi di formazione di cui alla legge 257/92). Questi effettuerà la valutazione dello stato di conservazione definendo un valore di indice specifico del manufatto sulla base delle norme valide a livello nazionale o internazionale dichiarandole in capo alla valutazione stessa. Contestualmente alla verifica il tecnico dovrà produrre un piano di manutenzione/bonifica da mettere in opera sulla base dei risultati ottenuti con la valutazione dello stato di conservazione del manufatto.

Dalle risultanze della verifica e del piano di manutenzione/bonifica vengono definiti, di concerto con l’A.S.S. n.6, i conseguenti provvedimenti che possono comportare che il cemento amianto venga:

- lasciato sul posto con l’effettuazione del programma di manutenzione e controllo;

- incapsulato (trattato con prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre di amianto);

- confinato (con l’installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalla aree occupate dell’edificio);

- rimosso e smaltito.

AVVERTENZE:

Generalmente, per la complessità dei lavori di rimozione, il Proprietario deve rivolgersi ad una impresa. Questa deve essere in possesso di requisiti specifici (iscrizione alla apposita categoria prevista dall'Albo Gestori Rifiuti) ai fini degli adempimenti di cui alla normativa relativa alla tutela dei lavoratori dall'amianto, tra cui la presentazione del Piano di Lavoro (ai sensi dell’art.256 del D.Lgs.81/2008) all’A.S.S. n.6;

Il proprietario dell’immobile che intende da solo bonificare per proprio conto il materiale contenente amianto, può seguire una procedura precauzionale illustrata dall’A.S.S. n.6. Dovrà, comunque, rivolgersi ad un'impresa specializzata che gli trasporti e smaltisca idoneamente il materiale.

Riferimenti normativi

  • Legge n. 257 del 1992
  • D.M. del 06.09.1994 e s.m.i.
  • D.Lgs.81/2008

Modalità di presentazione dell'istanza

Presentare la segnalazione con una delle seguenti modalità: posta; consegna a mano direttamente all'Ufficio tutela ambientale; consegna a mano all'Ufficio relazioni con il pubblico; posta elettronica certificata; fax.

Documenti da presentare

E’ fondamentale fornire le informazioni necessarie per una corretta individuazione del manufatto e del proprietario, utilizzando l’apposito modulo predisposto dall’U.O. Tutela e Sostenibilità Ambientale.

Termini per l'adozione del provvedimento

Avvio del procedimento entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione. I termini per la consegna della valutazione e del programma di controllo da parte del proprietario del manufatto sono solitamente di 30 giorni a meno di particolari situazioni in cui possono essere compressi. Il compimento delle eventuali attività di bonifica dipende dalle operazioni e dalle situazioni specifiche.

Ultimo aggiornamento: 06/11/2013 11:11

Vedi anche

Struttura organizzativa dell'ente

 

Qualità dei servizi
Esito delle indagini svolte sulla soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati dal Comune di Pordenone

Risultati dei questionari svolti

I risultati delle indagini sono pubblicati ai sensi del decreto legislativo 33/2013, articolo 35 c. 1 lettera n