Pagare l'IMU - Imposta municipale propria

Ufficio competente

Office Ufficio Imposte sugli immobili (IMU, TASI)
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Responsabile del procedimento

Person De Biasio Francesca - Funzionario amministrativo contabile - Posizione organizzativa - email: francesca.debiasio@comune.pordenone.it - tel.: 0434392442

Descrizione sintetica del procedimento

In questa pagina trovate informazioni su:

 

Informazioni relative all'anno 2017

Il D.L. 193/2016 non ha introdotto particolari novità per quanto riguarda l'IMU. Pertanto rimangono valide le disposizioni previste dalla Legge di Stabilità 2016 (N. 208 del 28/12/2015).

  • La riduzione della base imponibile per le abitazioni in comodato gratuito (art. 1 c.10 lett. a-b L. 208/2015). Viene mantenuta la riduzione del 50% della base imponibile nel caso in cui il comodante sia proprietario del solo immobile concesso in comodato oppure di due immobili (categoria A) di cui uno adibito necessariamente ad abitazione principale. Inoltre l’immobile o gli immobili devono trovarsi nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale. Alle pertinenze si applica lo stesso trattamento del bene a cui sono asservite. Il comodatario deve trattare l’immobile come abitazione principale quindi trasferirvi la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (A/1-A/8-A/9). Il comodato deve essere registrato. Deve essere presentata a cura del comodante la dichiarazione IMU con attestazione del possesso dei requisiti di legge.
  • La riduzione dell’imposta per gli immobili locati a canone concordato (L.431/1998 art.2 c.3) (art.1 c.53-54 L. 208/2015). L’imposta determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune è ridotta al 75% (si andrà a pagare il 75% dell’imposta totale). Il locatore dovrà presentare apposita dichiarazione entro il 30 giugno 2018;
  • L’esenzione dei terreni agricoli (art. 1 c.13 , c.10 lett. b-c, L. 208/2015) dal 01/01/2016 se ubicati nei terreni definiti come montani dalla circolare n.9 del 14/6/1993, se posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola ovunque ubicati;
  • L’esclusione dall’IMU per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci studenti universitari (art. 1 c. 15 L. 208/2015) anche se non residenti anagraficamente ma comunque utilizzati come dimora abituale.
Indicazioni generali

L’imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna categoria (comma 707 della Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013).

L’imposta municipale propria non si applica inoltre:

  • ai fabbricati  costruiti  e  destinati  dall'impresa  costruttrice  alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in  ogni caso locati (D.L. 102/2013  art.2 lettera a)
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 28 giugno 2008
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del D.L. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica
  • ai fabbricati rurali ad uso strumentale come previsto dal comma 708  della Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013
  • alle unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabiliche acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari (previa presentazione di dichiarazione nel caso in cui la residenza venga trasferita in istituti di ricovero o sanitari fuori comune) a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.  Per relative pertinenze si intendono quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Per l’anno 2017 sono previste le seguenti agevolazioni:

Le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti fino al 1° grado,  che nella stessa risultino avere la residenza anagrafica nonché la dimora abituale possono usufruire dell’aliquota del 5,85 per mille.

Tale aliquota si estende anche alle relative pertinenze intendendosi per tali quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria. Per poter usufruire di tale agevolazione il proprietario dell’immobile dovrà consegnare apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo unitamente a copia dell’atto di comodato regolarmente registrato.

Qualora tale atto fosse già stato depositato all’Ufficio Imposte sugli Immobili e il comodato fosse ancora in essere, non dovrà essere presentata ulteriore documentazione, ma dovrà essere comunicato il persistere del contratto stesso. Chi ha già comunicato lo scorso anno il persistere del contratto di comodato non deve comunicarlo nuovamente.

L’applicazione dell’aliquota deliberata per la fattispecie sopra citata decorre dalla data di sottoscrizione del contratto registrato o, se già in essere, dalla data di iscrizione della residenza anagrafica.

 

Modalità di determinazione dell’imposta

La base per il calcolo dell’IMU è la rendita catastale che è reperibile dalla visura catastale. La visura - qualora il contribuente non ne fosse in possesso - può essere richiesta gratuitamente recandosi all’Agenzia del Territorio - ora Agenzia delle Entrate (l'ufficio di Pordenone si trova in via Borgo Sant'Antonio n. 23) oppure online nel sito agenziaentrate.gov.it munendosi di codice fiscale del titolare e del foglio, mappale e subalterno dell’immobile (dati che sono riportati nel contratto di acquisto dello stesso). Si ricorda che se non sono intervenute variazioni non è necessario munirsi di nuove visure catastali.

Ottenuta la rendita catastale si deve poi procedere alla rivalutazione della stessa moltiplicandola per 1,05 e utilizzando poi i seguenti moltiplicatori distinti per categoria di immobile:

CATEGORIE CATASTALIMOLTIPLICATORE
A ABITAZIONI (DA A/1 AD A/9) 160
A/10 UFFICI 80
B COLLEGI, OSPEDALI, UFFICI PUBBLICI, SCUOLE, ORATORI 140
C/1 NEGOZI 55
C/3 LABORATORI 140
C/4 LOCALI PER ESERCIZI SPORTIVI 140
C/5 STABILIMENTI BALNEARI 140
C/2 CANTINE 160
C/6 GARAGE 160
C/7 TETTOIE 160
D IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE 65
D/5 ISTITUTI DI CREDITO 80

La determinazione della base imponibile per i terreni viene invece calcolata come segue:

TERRENIMOLTIPLICATORE
TERRENI AGRICOLI REDDITO DOMINICALE RIVALUTATO DEL 25% 135

Infine per le aree edificabili la base imponibile è determinata dal valore venale di mercato (perizie o tabella).

 

Aliquote

DESCRIZIONE

ALIQUOTA

DETRAZIONE

Aliquota ordinaria. Si applica a tutte le tipologie immobiliari non comprese nelle altre aliquote

8,85
per mille

Abitazione principale (unità immobiliari di cat. A1, A8 e A9) e relative pertinenze.

        3,80
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari (di cat. A1, A8 e A9) e relative pertinenze, il cui soggetto passivo, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risulti assegnatario della casa coniugale.

        3,80 per mille

        € 200

        Unità immobiliari (di cat. A1, A8 e A9) possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

        3,80
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari e relative pertinenze, possedute da enti pubblici operanti nel Settore dell'Edilizia Residenziale Pubblica, adibite ad abitazione principale degli assegnatari.

        4,00
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari e relative pertinenze concesse in comodato gratuito ai parenti fino al primo grado.

        5,85
        per mille

         

        Unità immobiliari accastate in categoria C/1 (negozi) e situate in Viale Marconi, per il periodo in cui le stesse sono utilizzate.

        4,60
        per mille

         

        Aree fabbricabili e terreni agricoli

        7,6
        per mille

         

        •  Per abitazione principale s’intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
        •  Pertinenze Si ricorda che per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
        •  Il coniuge assegnatario della casa coniugale Ai soli fini IMU, il coniuge assegnatario dell'ex casa coniugale e relative pertinenze, si considera titolare del diritto di abitazione su tali unità, perciò unico soggetto passivo. Ciò è previsto dalla Legge n. 44/2012, di conversione del cosiddetto Decreto Fiscale (Decreto Legge 16/2012). Se, quindi, il coniuge assegnatario risiede anagraficamente e dimora nell'immobile potrà applicare le agevolazioni spettanti per l'abitazione principale (aliquota 3,8 per mille e detrazione di € 200,00).
        •  Per i fabbricati storici la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del D.L. 42 del 22.01.2004.
        •  Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 allegando documentazione fotografica.
        • Unità abitative e relative pertinenze posseduti d cittadini italiani residenti all’estero AIRE: ai sensi dell'articolo 9 bis del d.l. 29/03/2014 n. 47, "a partire dall'anno 2015 è stata considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato gratuito". Coloro i quali, pur essendo AIRE non rientrano nella fattispecie citata, dovranno applicare sull'immobile e le pertinenze l'aliquota ordinaria.

         

          Detrazioni

          Importi detraibili dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo.

          1) Per abitazione principale: pari ad € 200,00. Va rapportata:

          - al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione per abitazione principale;

          - in proporzione alla quota di destinazione d’uso dell’unità immobiliare da parte di ciascuno  dei soggetti passivi indipendentemente dalla quota di possesso.


          Calcolo dell'imposta

          Determinata con le modalità sopra esposte la base imponibile si procede poi alla determinazione dell’imposta con le seguenti modalità ed utilizzando le aliquote e le detrazioni già deliberate dal Comune.

          MANUALE: BASE IMPONIBILE X ALIQUOTA (vedi tabella) = IMU ANNUA DA VERSARE

          È possibile inoltre effettuare il CALCOLO IMU ONLINE per il 2017

          CalcoloIUC_IMU_360.jpg

          Questo servizio (link esterno) dà la possibilità di stampare anche il modello F24 compilato.



          Versamenti e scadenze

          IL PAGAMENTO DOVRÀ ESSERE EFFETTUATO SOLO UTILIZZANDO IL MODELLO F24

          Le scadenze per il versamento del dovuto saranno:

          • prima rata in acconto entro il 16 giugno 2017
          • seconda rata a saldo entro il 18 dicembre 2017

          Non si è tenuti al pagamento qualora l'imposta complessivamente dovuta per l'anno sia inferiore a 6,00 euro.

          IL CODICE CATASTALE PER IL COMUNE DI PORDENONE DA UTILIZZARE PER LA COMPILAZIONE DEL MOD F24 È: G888

          Non si effettua il versamento qualora l'imposta complessivamente dovuta per l’anno sia inferiore a € 6,00

          Al momento risultano validi i codici tributo utilizzati per i versamenti effettuati nel 2016.

          3912   ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE

          3914   TERRENI

          3916   AREE FABBRICABILI

          3918   ALTRI FABBRICATI

          3925   IMMOBILI USO PRODUTTIVO GRUPPO D (COMPRESI D10) GETTITO STATO

          Qualora l’Agenzia delle Entrate apporti delle modifiche agli stessi, si provvederà con tempestività alla loro diffusione.

           

          Ravvedimento operoso (pagamento dopo la scadenza)

          I pagamenti effettuati dopo la scadenza sono soggetti a sanzioni ed interessi.

          Il calcolo dell’importo totale da versare, comprensivo di sanzioni ed interessi potrà essere effettuato tramite la pagina CALCOLO IMU ONLINE (link esterno).

          Si esplicitano di seguito le modalità di applicazione delle sanzioni per i pagamenti tardivamente effettuati:

          • per pagamenti effettuati entro il 14° giorno dopo la scadenza: sanzione dello 0,1% giornaliera
          • per pagamenti effettuati entro il 30° giorno dopo la scadenza sanzione del 1,50%
          • per pagamenti effettuati entro il 90° giorno dalla scadenza sanzione del 1,67%
          • per pagamenti effettuati entro un anno dalla scadenza sanzione del 3,75%

          Andranno aggiunti gli interessi per i giorni di ritardo calcolati al tasso legale. Tali interessi si calcolano sul solo importo relativo alla differenza d’imposta e, pertanto, senza tener conto della sanzione, con la seguente formula:

          IMPOSTA NON VERSATA x TASSO DI INTERESSE x GIORNI DI RITARDO / 36.500

          Riferimenti normativi

          Regolamento per la disciplina dell'imposta unica comunale (IUC)

          Delibera del consiglio comunale "Imposta municipale Propria 2016. Aliquote e modalità di applicazione"

          Delibera del consiglio comunale "Imposta municipale Propria 2017. Aliquote e modalità di applicazione"

          PLANIMETRIA - Zone OMI (Osservatorio Mercato  Immobiliare) ai fini dell'applicazione dei valori venali di
          riferimento relativi all' imposta municipale propria degli immobili (IMU 2017)

          Determinazione valori indicativi per le aree edificabili ai fini IMU anno 2016

          Determinazione valori indicativi per le aree edificabili ai fini IMU anno 2017

          Potere sostitutivo

          A chi rivolgersi in caso di inerzia dell'amministrazione

          Person Paolatto Sabrina - Dirigente - email: sabrina.paolatto@comune.pordenone.it - tel.: 0434/392450

          Ultimo aggiornamento: 26/10/2017 10:22

          Vedi anche

          Struttura organizzativa dell'ente

           

          Qualità dei servizi
          Esito delle indagini svolte sulla soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati dal Comune di Pordenone

          Risultati dei questionari svolti

          I risultati delle indagini sono pubblicati ai sensi del decreto legislativo 33/2013, articolo 35 c. 1 lettera n