Qualità dell’aria

alberoLa tutela della salute umana e dell’ambiente rappresenta uno degli obiettivi più importanti per la Pubblica Amministrazione, attraverso la valutazione ed il controllo della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo. In particolare la qualità dell’aria è strettamente legata al livello di inquinamento atmosferico, che secondo la legge italiana è definito come:

nuvola“Ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria; da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati”( D.P.R. 203/88, art. 2 comma 1).

La qualità dell’aria è valutata sulla base del rilevamento della concentrazione di una serie di sostanze (inquinanti atmosferici) il cui livello può determinare una alterazione dello stato dell’ambiente nelle sue varie componenti e quindi un minore o maggiore benessere delle persone.

Queste sostanze sono prodotte da fonti (dette fonti di emissione) che sono legate alle attività antropiche presenti comunemente in una città come Pordenone, le principali delle quali sono:

il trasporto veicolare

jeep

il riscaldamento degli edifici

casa

le attività produttive con emissioni in atmosfera

fabbrica

La presenza e la persistenza di queste sostanze nell’aria della città è in funzione, oltre che della effettiva produzione da parte delle attività sopra elencate, anche delle condizioni meteorologiche e conseguentemente della stagione in cui ci si trova.

Le condizioni di bassa pressione, di mancanza di precipitazioni e di ventosità determinano un ristagno atmosferico, mantenendo la maggior parte degli inquinanti negli strati bassi vicino al suolo in concentrazioni maggiori rispetto a giorni meteorologicamente diversi. Questo accade soprattutto durante l’inverno, anche se per particolari inquinanti, come l’ozono, le concentrazioni a livello del suolo aumentano decisamente nelle giornate estive (il forte irraggiamento solare determina una serie di reazioni fotochimiche che portano alla loro formazione).


    Per informazioni e approfondimenti: tutela-ambientale@comune.pordenone.it