Valutazione della qualità dell’aria sul territorio comunale

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Dai dati rilevati negli ultimi anni dall’ARPA e dal confronto che emerge con i valori normativi di riferimento, ma anche con le situazioni di città capoluogo di Provincia del nord Italia (per analogia di condizioni atmosferiche), si possono fare le seguenti valutazioni esplicitate nelle conclusioni della “Relazione annuale sulla qualità dell’aria – anno 2012” a cura dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente del Friuli Venezia Giulia).

 

“Riassumendo quanto illustrato per ciascun parametro di inquinamento, è possibile concludere che nella città di Pordenone, in un contesto tipico e caratteristico di realtà urbane di medie dimensioni, nel 2012 è stato registrato un miglioramento della qualità dell’aria urbana, in particolare:

  • l’Ossido di Carbonio (CO) e l’ Anidride solforosa (SO2) sono risultati per tutto il periodo ampiamente nei limiti dei valori normativi vigenti con valori di concentrazione assolutamente contenuti e non in grado, al momento, di rappresentare alcuna criticità ambientale per la città di Pordenone;
  • resta confermata anche per il 2012 la tendenza alla diminuzione delle concentrazioni di biossido di azoto nell’aria ambiente. Per la prima volta nel quinquennio 2008÷2012 la media annua (36 μg/m3 ) si è mantenuta al disotto del valore limite annuo di 40 μg/m3;
  • è stata registrata una ulteriore diminuzione delle polveri sottili PM10 rilevate a Porcia e a Pordenone, dovuta sia al generale miglioramento del parco autovetture circolante che all’andamento anemologico e pluviometrico del 2012, contraddistinto da un incremento delle giornate perturbate e piovose nell’ultima parte dell’anno, solitamente favorevole al ristagno atmosferico e quindi all’accumulo degli inquinanti in atmosfera.
  • i valori della media annua per la stazione di Porcia (29 μg/m3) e di Pordenone (28 μg/m3) sono sovrapponibili tra di loro. Entrambi i valori di media si sono posizionati al di sotto del valore limite annuo di 40 μg/m3 stabilito dal D.Lgs 155/10 per le polveri sottili PM10. Le differenze maggiori tra le due stazioni riguardano il numero di superamenti del valore limite giornaliero, ancora superiore al numero dei superamenti (33) consentiti dalla normativa.
  • Sebbene nel 2010 sia stata registrata un diminuzione dei superamenti da entrambe le stazioni, rimane comunque rilevante lo scarto tra Porcia (52 ) e Pordenone (43);
  • il valore della media (34 μg/m3) del PM10, conseguito mediante il laboratorio rilocabile, è stato superiore ai corrispondenti valori rilevati dalle stazioni fisse. L’incremento osservato va attribuito verosimilmente alla localizzazione a microscala delle postazioni di misura in relazione alle sorgenti emissive (numerosità delle hot spot da traffico veicolare) e alla conformazione territoriale in cui sono inserite. Giocano infatti un ruolo importante la presenza di ostacoli naturali o artificiali posti nei pressi delle stazioni di misura, particolarmente in ambiente urbano. Nettamente superiore è anche il numero di giorni di superamento (58) rilevato con il laboratorio mobile;
  • le polveri sottili PM2,5 sono in trend negativo e non rappresentano al momento una criticità ambientale dato che la media annua (18 μg/m3) si è collocata al di sotto del valore obiettivo per la protezione della salute umana (25 μg/m3) da raggiungere entro il 2015. Rispetto al 2011 la media ha subito un decremento di 4 punti;
  • l’andamento dei valori della media annua e mensile mostra che l’ozono è omogeneamente diffuso nel territorio pordenonese con lievi differenze riconducibili alle caratteristiche ambientali di microscala. Le differenze maggiori riguardano soprattutto il numero di giorni di superamento del valore obiettivo (120 μg/m3) della media mobile sulle 8 ore. Il numero di giorni di superamento registrati dal laboratorio mobile (55) e dalla stazione fissa di Porcia (41) ha superato il massimo consentito (25). Il quadro si modifica a Pordenone, dove per la prima volta dal 2006, si rileva un numero di giorni di superamento pari al limite consentito.
  • Non sono stati rilevati superamenti della soglia di allarme per la popolazione, ma diversi superamenti della soglia di informazione della popolazione (180 μg/m3), così ripartiti: 8 sono stati registrati dal mezzo mobile, 3 dalla stazione di Pordenone e 2 dalla stazione di Porcia. I superamenti si sono verificati nei mesi di luglio ed agosto quando maggiore è l’intensità della radiazione solare.
  • viene confermata la chiara tendenza alla diminuzione del benzene nel territorio monitorato (Porcia e Pordenone) con valori che si collocano ampiamente al di sotto del limite di 5 μg/m3;
  • i metalli e il benzo[a]pirene rimangono nei limiti di legge. I rapporti diagnostici per alcuni degli IPA, resi disponibili da ISPRA, sono stati utilizzati per individuare le sorgenti emissive prevalenti nel territorio del Comune di Pordenone e conurbamento. I risultati evidenziano la coesistenza di più sorgenti inquinanti, tra le quali appare rilevante la combustione di combustibili fossili e il contributo derivante dal traffico veicolare.”

Scarica la relazione in versione integrale (pdf) dal sito arpa.fvg.it

 

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