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Assegnata la borsa di studio “Mior Brussa”

08/10/2010 - A uno studente di ingegneria
Il momento della consegna Il momento della consegna
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Il momento della consegna

Il momento della consegna

Il momento della consegnaLunedì 27 settembre 2010, nella saletta di rappresentanza dell’ex Convento di San Francesco, il sindaco Sergio Bolzonello ha consegnato una borsa di studio dei lasciti “Mior-Brussa” allo studente Gianni Polito  risultato assegnatario del contributo dopo che un’apposita Commissione ha valutato la congruità dei  requisiti e i percorsi scolastici dei  cinque curricula validi presentati.

Lo studente vincitore che ha frequentato l’Ipsia Zanussi di Pordenone, consapevole degli impegnativi studi intrapresi ma determinato nel conseguire gli obiettivi prefissati, è iscritto alla facoltà di Ingegneria Civile presso l’Università di Udine.

Questa borsa di studio istituita dal Comune di Pordenone allo scopo di sostenere gli studenti meritevoli, è  destinata agli studenti universitari iscritti al 1° anno di un qualsiasi corso di laurea.

Un'altra invece, riservata agli studenti di un corso di laurea di 2° livello per il conseguimento della laurea magistrale in una delle facoltà scientifiche di ingegneria, fisica, chimica, matematica non è stata assegnata per mancanza di  domande.

Alla cerimonia di consegna erano presenti i familiari dello studente, l’ing. Franco Serafini erede di uno degli esecutori testamentari del compianto benefattore ing. Mior, il dirigente dell’ex ufficio scolastico provinciale sig. Ponte e  l’assessore all’Istruzione Gianantonio Collaoni.

Come detto la borsa di studio è finanziata da due lasciti, accorpati in uno.

Quella  intitolata a Luigi Mior è stata disposta dall’ing. Augusto Mior, progettista fra l’altro delle scuole “A. Gabelli”, che ha voluto intitolarla al figlio Luigi morto durante il bombardamento del 25 marzo del 1945. Nel 1957 alla sua morte, per disposizione testamentaria  l’ing. Augusto Mior donava circa tremila mq di terreno e  una casa in Via Trieste al Comune  vincolando il ricavato dalla vendita  all’istituzione di una borsa di studio per studenti universitari. Esecutori testamentari furono nominati l’avv. Sandro Rosso e il dott. Giacomo Serafini, padre dell’ing. Serafini che ha sollecitato il ripristino delle borse di studio. Dell’altro benefattore, Carlo Brussa  originario di Zoppola , che non ha lasciato eredi, si hanno poche e frammentarie notizie.

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