Sala eventi ex PnBox

04/04/2018 - I cittadini possono prenotarla per compleanni, feste, ricorrenze e matrimoni

E’ già possibile prenotare la sala eventi della bastia di Torre per organizzare, da maggio, compleanni, feste, ricorrenze e persino matrimoni. La location dell’ex PnBox, compreso il bello e ampio giardino esterno, viene così ufficialmente aperta ai cittadini come spazio per l’aggregazione, il tempo libero e le cerimonie. E per fine aprile è già previsto un matrimonio. 

Per informarsi e bloccare una data basta chiamare dalle 15 alle 20 il 333 9099093 o scrivere a . Per questo primo periodo la sala verrà concessa a tariffe agevolate. Si completa così la rinascita di uno spazio che dopo l’esperienza del PnBox era rimasto chiuso e inutilizzato per diverso tempo.

Il rilancio, voluto dal sindaco Alessandro Ciriani con l’assessore ai lavori pubblici Walter De Bortoli, si è svolto in diverse tappe ravvicinate. Il primo passo lo scorso novembre con la ristrutturazione dei locali finanziata dal Comune e realizzata dai volontari di quattro associazioni di quartiere: il gruppo alpini, il Castello, l’Avis e Torre in musica.

Poi, a gennaio 2018, l’affollata inaugurazione degli spazi affidati dall’amministrazione comunale alle quattro associazioni. Proprio in quell’occasione, sindaco e assessore avevano anticipato che da primavera, una volta completate le necessarie procedure burocratiche, la sala sarebbe stata disponibile ai cittadini per fini aggregativi. E arriviamo appunto a oggi con l’apertura delle prenotazioni curate dagli alpini a cui il Comune ha assegnato la gestione complessiva dei locali.

«Come promesso – commenta il sindaco Ciriani - restituiamo questo edificio a giovani, famiglie, anziani, insomma al quartiere e alla città. La rinascita della bastia si fonda su un cambio di passo e un rapporto virtuoso e di fiducia tra amministrazione comunale e associazioni. Vanno in particolare ringraziati i volontari che hanno speso tante ore del loro tempo per sistemare il fabbricato. Passo dopo passo stiamo rigenerando gli spazi comunali che abbiamo trovato chiusi e abbandonati, destinandoli a scopi aggregativi, culturali o sociali. L’ex Pnbox – conclude - fa parte di questo rilancio degli immobili, ma non è l’unico».


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