ISEE 2016

Tutto ciò che c'è da sapere sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: quando è necessario, quali documenti presentare, dove farlo

 

Cos'è l'ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente

La situazione reddituale ai fini ISEE

Modalità di calcolo differenziate dell'ISEE

Tipologie ISEE da utilizzare

Quale ISEE utilizzare

Durata di validità dell'attestazione ISEE

Come e dove richiedere l'ISEE

Tempi di rilascio dell'attestazione ISEE

Ritiro dell'Attestazione ISEE

Allegati

 

Cos'è l'ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente

L’ISEE è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate o l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità.

L’ISEE, quindi, consente alle amministrazioni pubbliche, sulla base delle effettive condizioni economiche dell’interessato e del suo nucleo familiare, di concedere l’accesso a condizioni agevolate a determinati servizi o agevolazioni tariffarie.

La normativa relativa all’ISEE è stata aggiornata dal Decreto Presidente Consiglio dei Ministri n. 159/2013 «Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)», cui ha fatto seguito più recentemente il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 novembre 2014 «Approvazione del modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159».

Le informazioni richieste per il calcolo ISEE vanno riportate nell’apposita Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e riguardano la composizione del nucleo familiare, la situazione reddituale e il patrimonio mobiliare ed immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare.

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La situazione reddituale ai fini ISEE

L’ISEE fa riferimento ai redditi percepiti nel secondo anno solare precedente la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) - ad esempio, nel 2016, ai fini ISEE si considerano i redditi percepiti nel 2014.

Concorrono alla formazione del reddito:

  • i redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, nonché i redditi da lavoro dipendente prestato all’estero (tassati esclusivamente nello Stato estero);
  • assegni effettivamente percepiti per il mantenimento di figli;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), a qualunque titolo percepiti da parte di amministrazioni pubbliche (purché non abbiano ad oggetto rimborsi, anche parziali, di spese sostenute e dimostrabile) laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU, non indicati nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli appartenenti al nucleo iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), convertito in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno di riferimento del reddito.

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Modalità di calcolo differenziate dell'ISEE

La nuova normativa ISEE ha stabilito delle modalità di calcolo differenziate dell’indicatore in funzione della specificità delle situazioni.

Di conseguenza non vi è più un solo ISEE, valido per tutte le prestazioni, ma diverse tipologie di ISEE.

Si configurano così, oltre ad un ISEE standard o ordinario, più ISEE per situazioni specifiche, diversi in ragione della prestazione che si andrà a richiedere e delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo (vedi circolare INPS n. 171 del 18.12.2014)

Nella gran parte delle situazioni ordinarie per ottenere l’ISEE è sufficiente compilare il modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello Base (MB1) e dalla prima parte del Foglio Componente (FC1).

In alcuni casi invece il Modello Mini non è sufficiente e si rende necessaria la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) nella sua versione estesa.

Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare, vanno fornite alcune informazioni aggiuntive.

In particolare il Modello Mini non può essere presentato in nessuna delle seguenti situazioni:

  • richiesta di prestazione per il diritto allo studio universitario
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro né conviventi
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

La DSU per la richiesta dell’attestazione ISEE si compone di:

  • modello base relativo al nucleo familiare;
  • fogli allegati relativi ai singoli componenti;
  • moduli aggiuntivi;
  • moduli sostitutivi, in caso di richiesta dell'ISEE corrente;
  • moduli integrativi.

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Tipologie di ISEE che può essere necessario utilizzare

ISEE standard o ordinario: utilizzabile per la generalità delle prestazioni sociali agevolate.

ISEE Università: per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario va identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella del nucleo familiare di provenienza. Infatti, gli studenti universitari non conviventi con i genitori, che non abbiano un’adeguata capacità di reddito, vengono “attratti”, solo per le prestazioni universitarie, nel nucleo dei genitori e pertanto l’ISEE tiene conto dei componenti del nucleo dei genitori dello studente e dei loro relativi redditi e patrimoni.

ISEE Sociosanitario: per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, è possibile scegliere un nucleo ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) rispetto a quello «standard». Nel caso di persona con disabilità maggiorenne, non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità. In sede di calcolo dell’ISEE si terrà conto solo dei redditi e patrimoni di tale persona.

ISEE Sociosanitario-Residenze: tra le prestazioni socio-sanitarie alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali (ricoveri presso residenze sociosanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, ad esempio ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio). Ferma restando la facoltà di scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello standard, si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l’ISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio. In sede di calcolo dell’ISEE, non sono applicabili per tali prestazioni residenziali alcune detrazioni previste per le altre prestazioni sociosanitarie che appaiono meno necessarie in caso di ricovero in struttura (ad esempio, spese per collaboratori domestici ed addetti all’assistenza personale). Per le prestazioni residenziali, inoltre, continuano ad essere valorizzate nel patrimonio del donante: le donazioni di cespiti effettuate successivamente alla prima richiesta di prestazione e le donazioni effettuate nei tre anni precedenti tale richiesta se in favore di persone tenute agli alimenti.

ISEE Minorenni: con genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell’ISEE del nucleo familiare del minorenne. Le stesse regole si applicano per le prestazioni per il diritto allo studio universitario rivolte a studenti universitari con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

ISEE Corrente: in alcune situazioni, in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Viene pertanto data la possibilità di calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa). Tuttavia, ai fini del calcolo dell’ISEE CORRENTE, la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare deve essere superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE già rilasciato.

A titolo esemplificativo si elencano i redditi da aggiornare per la richiesta dell’ISEE CORRENTE:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione, individuati secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione.

Si precisa che per poter richiedere l’ISEE corrente deve essere già stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione reddituale, sulla base del quale verrà verificato il possesso dei requisiti per il calcolo dell’ISEE corrente.

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Quale ISEE utilizzare

Per conoscere qualla tipologia di ISEE devi presentare al Comune di Pordenone puoi utilizzare questo prospetto riassuntivo.

Nello stesso prospetto puoi anche individuare quali sono gli eventuali contributi ricevuti che dovrai riportare nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Per ricevere un'attestazione relativa ai contributi che il Comune di Pordenone ha erogato nel 2014 puoi rivolgerti allo stesso ufficio incaricato di erogare il beneficio per il quale è richiesto l’ISEE o - in via residuale - allo Sportello sociale al cittadino

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Durata di validità dell'attestazione ISEE

La durata di validità della nuova certificazione ISEE è diversa dalla precedente. La nuova certificazione ISEE ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

Le attestazioni ISEE rilasciate nell’anno 2015 secondo la precedente normativa hanno perso di validità il 15 gennaio 2016.

Per le nuove attestazioni da rilasciare, le persone interessate dovranno utilizzare il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

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Come e dove richiedere l'ISEE

Per effettuare il calcolo ISEE occorre compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

È possibile presentare la DSU (e acquisire successivamente l’attestazione ISEE)

  • all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune di residenza;
  • ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • all’Inps in via telematica, collegandosi al sito Internet www.inps.it, nella sezione “Servizi On-Line – Servizi per il cittadino”.

Per chiedere al Comune di Pordenone la redazione della DSU, rivolgersi allo Sportello sociale al cittadino in piazzetta Calderari n. 2, telefono 0434/392680.

Nel caso di presentazione della DSU tramite il portale INPS il cittadino è supportato da un percorso di acquisizione telematica assistita che è di guida ed orientamento in tutta la fase di inserimento delle informazioni da auto dichiarare.

Presso i locali dell’INPS di Pordenone (piazzetta del Portello 1, primo piano), sono a disposizione due postazioni dotate di computer riservate a coloro che volessero inserire in modo autonomo le proprie DSU (non è presente un servizio di consulenza).

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Tempi di rilascio dell'attestazione ISEE

Al cittadino che presenta la dichiarazione, viene rilasciata un’attestazione per l’avvenuta presentazione ma non l’ISEE calcolato, per ottenere il quale è necessario che sia completata l’acquisizione degli altri dati da parte dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.

Ai sensi di quanto indicato nella circolare INPS n. 171 del 18.12.2014, la certificazione ISEE è rilasciata dall’INPS al richiedente entro 10 giorni lavorativi dalla data di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.

L’attestazione potrà poi essere utilizzata da qualunque componente il nucleo familiare per richiedere prestazioni sociali agevolate, nonché agevolazioni nell’accesso a servizi di pubblica utilità.

In caso di imminente scadenza dei termini per l'accesso ad una prestazione sociale agevolata, i componenti il nucleo familiare possono comunque presentare la richiesta accompagnata dalla ricevuta di presentazione della DSU. L'ente erogatore potrà acquisire successivamente l'attestazione relativa all'ISEE interrogando il sistema informativo ovvero, laddove vi siano impedimenti, richiedendola al dichiarante nell'interesse del medesimo (art. 11, comma 9 del DPCM 159/2013).

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Ritiro dell'attestazione ISEE

Le disposizioni ministeriali hanno modificato anche le modalità per il ritiro dell’attestazione ISEE, che potrà aver luogo mediante:

  • invio all’indirizzo di posta elettronica certificata indicata dal richiedente nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
  • accesso all’area servizi del portale web dell’INPS, previa registrazione, acquisendo l’attestazione nella sezione dedicata all’ISEE ovvero richiedere l’attestazione presso le sedi territoriali dell’INPS
  • presso il CAF o l’ente erogatore presso il quale ha presentato la DSU, previa sottoscrizione, nella D.S.U. di conferimento di apposito mandato.

Nel caso rilevassi errori nell’attestazione ISEE è data la possibilità di procedere alla rettifica delle informazioni sbagliate o mancanti.

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Allegati

Normativa di riferimento

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Credits. I contenuti di questa pagina si basano su quelli pubblicati nel sito del Comune di Milano e distribuiti con Licenza Creative Commons. Il Comune di Pordenone li ha parzialmente modificati e integrati per adattarli alla propria realtà specifica. Fonte: vai alla pagina web originale

Ultimo aggiornamento: 26/01/2017 11:22