Verso il nuovo ospedale di Pordenone

Il punto sul progetto e le tappe salienti degli ultimi dieci anni

h-da-sud-web.jpgRicostruzione ipotetica degli ingombri del nuovo ospedale

La necessità di un rinnovamento dell'ospedale Santa Maria degli Angeli è emersa fin dai primi anni del 2000, quando sono state manifestate importanti criticità logistiche e strutturali nel complesso di via Montereale. In dieci anni, l'iter ha visto alternarsi diverse fasi progettuali, ha coinvolto diverse amministrazioni comunali (Bolzonello e Pedrotti) e regionali (Illy, Tondo e Serracchiani) e ha preso in considerazione diverse ipotesi per dislocazione, modalità di intervento, tipologia di finanziamento e dimensionamento.

 

A che punto siamo

mappa-web.jpgAl termine di una valutazione complessiva dell'iter seguita all'insediamento dell'amministrazione Serracchiani, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha comunicato il 16 settembre 2013 la sua decisione relativa al nuovo ospedale di Pordenone: si procederà alla costruzione di un ospedale nuovo nell'area attuale di via Montereale. Il 16 novembre 2013 la giunta regionale ha approvato la prima delibera, che avvia formalmente il processo.

Lo studio prevede una struttura completamente nuova per la parte sanitaria (per complessivi 460 posti), il recupero di alcuni edifici esistenti per funzioni correlate (amministrazione, laboratori, centrali tecnologiche e anatomia patologica) e la riqualificazione - a seguito di demolizione degli edifici esistenti - dell'area oggi occupata dai vecchi padiglioni ospedalieri, che sarà destinata a parco urbano.

Il costo stimato dell'opera si attesta intorno ai 210 milioni di euro (a gara), con una tempistica complessiva di 6 anni. I primi 18 mesi saranno dedicati alla progettazione. Posto un stanziamento regionale già identificato pari a 150 milioni di euro, i 60 milioni di euro mancanti saranno reperiti con forme di finanziamento che escludono in partenza il ricorso al project financing.

Constatando l'attenzione che la nuova amministrazione regionale andava riponendo sull'area ospedaliera preesistente, il Comune di Pordenone ha proposto di valutare nell'ipotesi progettuale il coinvolgimento dell'area di proprietà comunale di vial Rotto che attualmente ospita i suoi magazzini. Questa soluzione consente di dare una risposta congrua alla richiesta di parcheggi e di identificare un'accessibilità diretta dalla circonvallazione, in modo che l'utenza extra-urbana (pari al 60%) non impegni la viabilità urbana.

 

Materiali di approfondimento

  • Le dichiarazioni della presidente Serracchiani e dell'assessore regionale Telesca alla conferenza stampa del 16 settembre 2013 [Regione FVG]
  • Videointervista al sindaco Pedrotti su vantaggi e svantaggi della scelta di costruire il nuovo ospedale in via Montereale [19 settembre 2013, Pnbox]
  • Il comunicato stampa relativo all'approvazione della delibera il 16 novembre 2013 [Regione FVG]

 

Cronistoria dei fatti e degli atti principali


2004

giugno
Una relazione tecnica dell’Azienda ospedaliera sull’ospedale Santa Maria degli Angeli mette in evidenza importanti carenze logistiche e strutturali della struttura di via Montereale.


2005

4 marzo
La giunta Illy approva il progetto di ristrutturazione e di ampliamento dell’ospedale di Pordenone nel sito esistente.

12 dicembre
La giunta Illy approva il piano sanitario e socio-sanitario regionale per il trienno 2006-2008, individuando programmi e opere di rilievo a finanziamento regionale tra cui l'ospedale di Pordenone.


2006

18 gennaio
Con la legge 2, la Regione è autorizzata ad accedere a forme di accesso al credito quali locazione finanziaria e la finanza di progetto, al fine di realizzare opere edilizie sanitarie.

5 maggio
Con delibera 901, la giunta regionale approva il programma degli investimenti 2006/2015 nel settore della sanità e le relative modalità di finanziamento. Compare l’ospedale di Pordenone, per il quale è prevista la costruzione di un nuovo edificio e la parziale ristrutturazione nell'attuale comprensorio, con modalità da individuare tra appalto, acquisto diretto, leasing finanziario (indicato come preferenziale per l'edificazione del nuovo edificio) o project financing. In quest’ultimo caso viene espressamente escluso il caso dei servizi sanitari.

22 giugno
A Pordenone si tiene un consiglio comunale aperto presso l'Aula magna del Centro studi per presentare il progetto del nuovo ospedale in via Montereale.


2007

12 febbraio
Al consiglio comunale di Pordenone partecipa l’assessore regionale alla sanità Beltrame, per presentare il progetto del nuovo ospedale.

23 febbraio
La legge regionale 5 prevede che lo strumento urbanistico del comune possa essere variato con accordo di programma. In altre parole, la stipula dell'accordo di programma ha, da un punto di vista urbanistico, valore di variante.


2008

14 aprile
Alle elezioni Renzo Tondo (centrodestra) vince su Riccardo Illy (centrosinistra), cambia l'amministrazione regionale.

23 giugno
Il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello incontra il nuovo assessore regionale alla sanità Vladimir Kosic, si parla del nuovo ospedale di Pordenone. Vengono analizzate le ipotesi in campo (ristrutturazione pesante sul sito esistente o nuova costruzione in Comina), i relativi costi, le modalità di finanziamento e i tempi. Viene posta particolare attenzione a garantire l’operatività ai massimi livelli dell’ospedale esistente. Di fatto, la nuova amministrazione regionale riapre la questione.

18 settembre
Delibera generalità 1882 della giunta Tondo: Kosic presenta il nuovo percorso relativo all’ospedale di Pordenone. Viene attivato un gruppo di lavoro per approfondire l'ipotesi, a cui partecipano tutti gli enti coinvolti (Comune, Provincia, Regione, Azienda ospedaliera). Le modalità di finanziamento verranno discusse in seguito.

26 settembre
Il Comune di Pordenone nomina il dirigente arch. Antonio Zofrea come rappresentante nel gruppo tecnico regionale per il nuovo ospedale.

24 ottobre
Gli assessori regionali Kosic e Ciriani incontrano la giunta provinciale di Pordenone.

13 novembre
Con delibera 2364, la giunta Tondo vara le linee per la gestione 2009 per il servizio sanitario regionale, prevedendo la possibilità di ricorrere alla finanza di progetto.

20 novembre
Delibera generalità 2498 della giunta Tondo: si tratta del documento conclusivo del gruppo di lavoro tecnico. Si conclude che, anche realizzando il nuovo ospedale in Comina, è possibile riutilizzare il progetto già realizzato per la ristrutturazione del sito esistente (che ha già assorbito risorse per circa 4 milioni di euro). Si definisce come probabile il ricorso alla finanza di progetto (non più dunque con leasing). Il nuovo ospedale non dovrà essere considerato soltanto l’ospedale di Pordenone, ma dell’intero Friuli occidentale.


2009

8 gennaio
Con delibera 10, la giunta Tondo stabilisce che l’ospedale di Pordenone si farà in Comina con finanza di progetto. Per l'attuazione dell'intervento è previsto lo strumento dell'accordo di programma tra gli enti coinvolti.

14 maggio
Il Comune di Pordenone incarica il dott. Flavio Seriani per la redazione della relazione geologica e per il rapporto ambientale finalizzato alla valutazione ambientale strategica.

18 maggio
Il Comune di Pordenone incarica l’ing. Fiorella Honsell per la redazione dell’indagine in materia di viabilità e traffico, qualità dell'aria e rumore nella zona di influenza del nuovo polo ospedaliero in Comina.

agosto
Il Comune di Pordenone consegna la bozza di accordo di programma, la cui bozza definitiva spetta alla Regione.

26 novembre
Con delibera 2649, la giunta Tondo approva le linee di gestione del servizio sanitario regionale per il 2010, nelle quali si conferma la destinazione di risorse statali a favore di investimenti a Pordenone e a Udine.

3 dicembre
Si tiene un tavolo tecnico tra funzionari per la definizione della documentazione di competenza dei vari enti coinvolti.

30 dicembre
La legge regionale 24 stabilisce che le modalità di finanziamento del nuovo ospedale di Pordenone e il trasferimento dei beni siano oggetto di accordo di programma.


2010

8 febbraio
Il presidente della Regione Renzo Tondo convoca la prima conferenza tecnica al fine di verificare la possibilità di stipulare accordo di programma. L’assessore regionale alle finanze Savino rileva la necessità di approfondire il tema della cessione delle aree dell'attuale sede e della loro destinazione futura. L’assessore comunale ai servizi sociali Zanolin conferma che il Comune di Pordenone non ha mai preso in considerazione l’ipotesi che parte dell'area venisse ceduta al privato in regime di project financing, proponendo piuttosto una sua utilizzazione in funzione dello sviluppo della città (per esempio destinandolo a strutture scolastiche). Savino afferma che questo non pregiudica l’accordo sul nuovo ospedale.

9 marzo
L’Azienda ospedaliera invia alla Regione gli elaborati del progetto per il nuovo ospedale di Pordenone.

23 marzo
L’Azienda ospedaliera chiede al Comune di valutare l’opportunità di provvedere all'invio di una comunicazione dell'avvio del procedimento di esproprio ai proprietari delle aree interessate. Il 6 maggio seguente il Comune risponde negativamente, affermando che sarà l’accordo di programma con la Regione a stabilirlo.

17 maggio
Si tiene la seconda conferenza tecnica per l’accordo di programma. In questa occasione la Provincia e il Comune danno la loro disponibilità a provvedere alle opere viabilistiche necessarie per un importo rispettivamente di 4,5 e di 1 milioni di euro. Il sindaco Bolzonello indica che le aree dell’attuale ospedale in via Montereale non devono essere parte dell'accordo (ribadendo l’intenzione a procedere in seguito a un sviluppare un ragionamento complessivo sull'area che comprenda anche l’attuale Caserma Mittica, da destinare per esempio a edifici scolastici).

9 giugno
Con delibera 1134, la giunta Tondo prende atto che la situazione economica e finanziaria è profondamente cambiata e che non è più possibile garantire l’economicità della finanza di progetto, ipotesi che viene dunque abbandonata. Vengono confermati gli investimenti in strutture sanitarie a Trieste, Udine e Pordenone, ma le previsioni della Dgr 901/2006 (nella quale la giunta Illy ipotizzava il leasing come strumento di finanziamento) vengono modificate prevedendo l’utilizzo dell’appalto diretto per le opere edili e impiantistiche.

23 giugno
Con delibera 1256, e in sostituzione delle previsioni della Dgr 2649/2009 (destinazione risorse statali a favore di investimenti a Pordenone e a Udine), la giunta Tondo fa l’inventario delle disponibilità economiche (140 milioni di euro complessivi da Stato/Cipe, a cui si aggiungono 14,1 milioni di euro in quota Burlo Garofolo, per un totale di 154 milioni). Il piano regionale delle strutture sanitarie ammonta a 365 milioni di euro complessivi, dunque è necessario trovare la copertura per 211 milioni di euro. Per quanto riguarda l’ospedale di Pordenone, il costo stimato è di 180 milioni, dei quali 64 provenienti da fondi statali e 115 da reperire in Regione. Di questi la Regione ne ha a disposizione 13,8, per i restanti 197,7 si decide di accendere mutuo con ammortamento dal 2013. Su questa base viene redatta una nuova proposta di accordo con il Ministero della Salute. Si parla ancora di appalto diretto.

8 luglio
Il Comune di Pordenone incarica l’ing. Fiorella Honsell per la realizzazione dell'integrazione dell'indagine in materia di viabilità e traffico, qualità dell'aria e rumore nella zona di influenza del nuovo polo ospedaliero.

12 luglio
Il Comune di Pordenone comunica alla Regione che sono stati predisposti la variante urbanistica, lo studio viabilistico e la verifica di assoggettabilità alla procedura di valutazione ambientale strategica.

23 agosto
La giunta comunale, con delibera 264, individua i soggetti competenti in materia ambientale. È una procedura di rito per la realizzazione della valutazione ambientale.

20 settembre
In seguito alla delibera della giunta comunale 264, viene consegnato il parere dell’Arpa sul rapporto ambientale preliminare del Comune di Pordenone.

24 ottobre
In seguito alla delibera della giunta comunale 264, viene consegnato il parere dell’Azienda per i servizi sociosanitari 6 sul rapporto ambientale preliminare del Comune di Pordenone.

18 ottobre
Il Comune di Pordenone consegna alla Regione gli elaborati della variante urbanistica, la delibera di giunta 264, la valutazione ambientale strategica-rapporto ambientale preliminare, lo studio viabilistico con quadro economico, il parere dell’Arpa e dell’Ass 6 sul rapporto ambientale.

7 settembre
Si tiene la terza conferenza tecnica per l’accordo di programma.

18 ottobre
Si tiene la quarta conferenza tecnica per l’accordo di programma.

19 dicembre
Viene approvato un emendamento alla legge finanziaria in Consiglio regionale che assegna risorse economiche per il nuovo ospedale di Pordenone (25 milioni di euro per il 2010 e 32,5 milioni per il 2011 e per il 2012, per un totale di 90 milioni).

20 dicembre
Tavolo istituzionale che segue l’approfondimento sull'ipotesi di utilizzo della Caserma Monti in Comina (della quale era stata annunciata la dismissione, ma per la quale le verifiche hanno dato esito negativo). Viene dunque confermata la scelta del nuovo sito in Comina.


2011

30 maggio
Elezioni amministrative comunali: il nuovo sindaco di Pordenone è Claudio Pedrotti.

27 giugno
Dichiarazioni programmatiche del sindaco Pedrotti, si acquisisce come ormai scontata la destinazione del nuovo ospedale in Comina, sebbene permangano perplessità sul quadro economico. Si rimarca che l'area di via Montereale, liberata dall'ospedale attuale, non dovrà trasformarsi in una colata di cemento.

11 agosto
La legge regionale 11 prevede il trasferimento dei beni immobili appartenenti all'Azienda sanitaria alla Regione, perché siano valorizzati e contribuiscano a ridurre l'indebitamento contratto per finanziare il nuovo ospedale.

27 ottobre
Delibera generalità 2053 della giunta regionale: si dà mandato all'Azienda ospedaliera pordenonese di produrre uno studio di ingegneria finanziaria a integrazione delle risorse pubbliche.

20 dicembre
Si tiene la quinta conferenza tecnica per l’accordo di programma.


2012

10 agosto
Si tiene la sesta conferenza tecnica per l’accordo di programma. Le parti sottoscrivono di procedere a un’intesa propedeutica alla stipula dell'accordo di programma, Comune e Provincia assumono gli impegni propedeutici alla stipula.

14 settembre
Con delibera 11, l’Autorità di Ambito territoriale inserisce nella propria programmazione le opere di allacciamento dell’acquedotto e della fognatura del nuovo ospedale (per un investimento di 1,5 milioni di euro).

21 settembre
Comune, Provincia e Azienda sanitaria sottoscrivono l’accordo per la programmazione operativa degli interventi strutturali necessari alla messa in esercizio del nuovo ospedale.

18 ottobre
Con delibera 1792, la giunta Tondo rileva che, rispetto alla previsione di appalto diretto confermata ancora con delibera 1256 del 23 giugno 2010, l’iter a due anni di distanza è fermo e permangono incertezze sullo stanziamento statale. Si decide di procedere sugli investimenti previsti a Trieste e a Pordenone, mentre viene stralciato il capitolo relativo a Udine. Per l’ospedale di Pordenone si riprende in considerazione l’ipotesi della finanza di progetto a integrazione delle disponibilità regionali (150 milioni di euro sui 274 milioni complessivi, perché a questo punto si considera non solo la costruzione dell'immobile ma il costo dell'ospedale funzionante e completo di arredi e tecnologia, chiavi in mano), riservandosi di deliberare in seguito gli specifici termini giuridici ed economici.

14 dicembre
La Regione manda al Comune la prima bozza negoziale per l’accordo di programma.

18 dicembre
Si tiene la settima conferenza tecnica per l’accordo di programma. Viene perfezionata la documentazione e condivisa la nuova bozza tra gli enti.

19 dicembre
Viene firmata l’intesa propedeutica all'accordo di programma, con richiesta di approfondimenti del sindaco Pedrotti all’assessore regionale Ciriani.

20 dicembre
L'Azienda ospedaliera consegna alla Regione il progetto preliminare di ingegneria finanziaria e l'ipotesi di bando (ex articolo 143 del codice degli appalti, concessione di costruzione e gestione).

31 dicembre
Con legge regionale 28, bilancio di previsione per gli anni 2013-2015, vengono autorizzati impegni per la realizzazione del nuovo ospedale di Pordenone per complessivi 150 milioni di euro.


2013

5 febbraio
Il Comune di Pordenone consegna 14 copie cartacee degli allegati tecnici all'accordo di programma alla Regione (tra cui la variante urbanistica, il rapporto ambientale preliminare e lo studio viabilistico).

21 gennaio
Viene firmata l’intesa propedeutica all'accordo di programma per il nuovo ospedale di Pordenone.

20 febbraio
Con delibera 262, la giunta regionale autorizza il presidente Tondo alla firma dell'accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale in Comina.

23 febbraio
L'Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Pordenone presenta un documento di sintesi sull'intera vicenda politica e progettuale, a sostegno della costruzione in tempi ragionevoli di un nuovo ospedale in Comina.

27 febbraio
In Comune di Pordenone si tiene una riunione congiunta delle commissioni comunali di informazione sul nuovo ospedale, alla quale sono invitati a partecipare l'assessore regionale alla sanità Luca Ciriani, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Luciano Zanelli (vedi le slide del suo intervento), la consulente per il project financing Veronica Vecchi e l'assessore provinciale Antonio Conforti.

13 marzo
Nell'imminenza delle elezioni amministrative regionali, il sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti decide di non firmare l'Accordo di programma con la Regione in modo da non creare un impegno per qualsiasi futura amministrazione regionale.

22 aprile
Alle elezioni Debora Serracchiani (centrosinistra) vince su Renzo Tondo (centrodestra), cambia l'amministrazione regionale. Il nuovo assessore alla sanità Maria Sandra Telesca apre un'approfondita verifica sullo stato dell'iter e rimette allo studio tutte le ipotesi in gioco (Comina originale, Comina a dimensione ridotta, ristrutturazione dell'esistente via Montereale, ospedale completamente nuovo in via Montereale).

25 giugno
Viene consegnata al presidente del Consiglio regionale Franco Iacop una petizione popolare promossa dal Comitato Salute Pubblica Bene Comune con le firme di 4.916 persone che si oppongono alla costruzione del nuovo ospedale di Pordenone in Comina.

4 luglio
Il Comitato Salute Pubblica Bene Comune consegna nelle mani del segretario generale del Comune di Pordenone Paolo Gini una richiesta di referendum consultivo sulla dislocazione del nuovo ospedale di Pordenone sottoscritta da 2.298 persone.

luglio-agosto
Il Comune di Pordenone, mirando alla realizzazione in ogni caso di un ospedale-hub del tutto nuovo e con tutte le funzioni che allo stesso erano attribuite nel progetto "Comina", introduce un nuovo elemento di valutazione rendendo disponibile l'area di proprietà comunale di vial Rotto, che attualmente ospita i suoi magazzini. In questo modo si potrebbe dare una risposta congrua alla richiesta di parcheggi ed identificare un'accessibilità diretta dalla circonvallazione.

16 settembre
L'amministrazione regionale annuncia in conferenza stampa la sua scelta: si procede alla costruzione di un ospedale nuovo nel sito esistente di via Montereale. Lo studio prevede una struttura completamente nuova per la parte sanitaria (per complessivi 460 posti), il recupero di alcuni edifici esistenti per funzioni correlate (amministrazione, laboratori, centrali tecnologiche e anatomia patologica) e la riqualificazione - a seguito di demolizione degli edifici esistenti - dell'area oggi occupata dai vecchi padiglioni ospedalieri, che sarà destinata a parco urbano. I parcheggi vengono ricavati nell'area del magazzino comunale messa a disposizione dall'amministrazione comunale. Il costo stimato dell'opera si attesta intorno ai 210 milioni di euro (a gara), con una tempistica complessiva di 6 anni. I primi 18 mesi sono dedicati alla progettazione. Posto un stanziamento regionale già identificato pari a 150 milioni di euro, si intende procedere al reperimento dei 60 milioni di euro mancanti con forme di finanziamento che escludono in partenza il ricorso al project financing.

16 novembre
La giunta regionale approva una delibera (notizia) per formalizzare la scelta di procedere alla costruzione di un nuovo ospedale di rilevanza regionale in via Montereale, con parziale riqualificazione dell'esistente. Viene confermato anche il ricorso all'appalto diretto, subordinato allo stanziamento in bilancio delle risorse necessarie (che dovranno essere ridefinite). Vengono infine affidate all'Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli le procedure necessarie alla progettazione e alla realizzazione dell'intervento.

 

Domande e approfondimenti

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