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Home Pordenone più facile

Tutti i post di marzo 2015

Sui giornali del 29 marzo

30 marzo 2015 – Rassegna stampa


Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI

Sui giornali del 28 marzo

30 marzo 2015 – Rassegna stampa


Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

Sui giornali del 24 marzo

24 marzo 2015 – Rassegna stampa

Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

Le proposte degli studenti di Pordenone

23 marzo 2015 – Come procede

Uno skatepark più centrale e moderno, un ostello per favorire il turismo giovane, limiti meno severi alla musica in centro, collegamenti con bus o navette verso i cinema e locali dell'immediata periferia e una rete migliore di piste ciclabili. Sono queste le richieste formulate dalla Consulta provinciale degli studenti di Pordenone all'assessore all'urbanistica Martina Toffolo, al termine di una serie di incontri di confronto sui progetti di pianificazione che l'amministrazione comunale sta completando in questi mesi.

Nel corso del dibattito con i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori è emerso forte l'invito all'amministrazione a promuovere iniziative di aggregazione giovanile in città, individuando mediazioni con i limiti stringenti che oggi impediscono o vincolano fortemente la proposta di concerti e attività serali in centro. Di fronte a un'offerta scarsa e spesso scomoda per dislocazione, l'alternativa per molti giovani è cercare alternative altrove, impoverendo la vita cittadina di una delle sue componenti fondamentali.

«Con i suoi 14.000 studenti, Pordenone è il secondo centro studentesco in regione dopo Udine», ha detto Marco Piccinato, presidente della consulta provinciale. «Chiediamo alla città di dotarsi di un'offerta all'altezza». Nel ricevere il documento, che sarà messo agli atti del percorso di pianificazione del Comune, l'assessore Toffolo ha spronato i ragazzi a farsi promotori in prima persona di stimoli e alternative, in un'epoca in cui l'amministrazione pubblica avrà magini di iniziativa autonoma sempre minori e potrà semmai favorire la progettualità diffusa sul territorio.

«Un esempio di trasparenza»

19 marzo 2015 – Dicono di noi

Pordenone più facile si è classificato tra gli otto progetti finalisti al premio Wind-Anci per la trasparenza nella pubblica amministrazione, la cui premiazione si è svolta mercoledì a Roma. Per il Comune di Pordenone era presente l'assessore all'urbanistica Martina Toffolo. L'iniziativa mirava a mettere in luce pratiche virtuose di condivisione con i cittadini, che sono state esaminate nei mesi scorsi sul Wind Transparency Forum.

Ci sono pochi documenti più importanti per il futuro di una città del Piano regolatore generale (Prg). È lì che si decide la fisionomia di un comune negli anni a venire. E proprio perché è così  cruciale, a Pordenone hanno deciso che deve essere trasparente e partecipato, nel senso che i cittadini devono poter dire la loro sulle strategie-guida di questo strumento. Risultato: il prossimo Prg della città, che vedrà la luce a inizio 2015, conterrà anche le indicazioni dei cittadini. Grazie al progetto al Pordenone più facile, infatti, gli abitanti sono stati coinvolti nella redazione del piano attraverso laboratori e workshop e sono stati informati passo passo sul web sull'andamento dei lavori. «La nostra volontà è di definire un contenitore nel quale far convogliare tutti i processi di progettazione in atto nel Comune raccogliendoli in una piattaforma web», racconta Martina Toffolo, assessore all'Urbanistica al Comune di Pordenone. «Allo stesso tempo vogliamo coinvolgere, attraverso differenti strumenti, i residenti». Due anni e passa dopo, quando il risultato di questo sforzo collettivo è ormai vicino, Pordenone più facile è diventato una sorta di modello di come si possano mettere a punto le strategie di un comune.

[Leggi tutto l'approfondimento sul caso Pordenone su Wind Transparency Forum]

Gli altri progetti finalisti sono stati il Comune di Bologna per l'anagrafe pubblica degli eletti, il Comune di Canicattì per la banca dati Eticamente trasparenti, il Comune di Capannori per il bilancio socio-partecipativo Dire Fare Partecipare, il Comune di Fiorenzuola per l'iniziativa Una settimana da sindaco, il Comune di Parma per il progetto Porte aperte in Comune, il Comune di Udine per il sistema di segnalazioni ePart e il Comune di Venezia per il servizio Iris. Il premio finale è stato assegnato al Comune di Udine.

Parole chiave: trasparenza

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Sui giornali del 18 marzo

18 marzo 2015 – Rassegna stampa

Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23


Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Sui giornali del 17 marzo

17 marzo 2015 – Rassegna stampa


Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 22-23 


Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24


Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24


Il Gazzettino, pag. VII


Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

Osservazioni sulla relazione idraulica

17 marzo 2015 – Come procede

A integrazione delle prime osservazioni sui progetti per il nuovo Piano regolatore, gli Ordini degli architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei dottori agronomi e forestali e l'Associazione costruttori Ance della provincia di Pordenone hanno presentato un ulteriore contributo dedicato in modo specifico alla relazione sulla sicurezza idraulica, di cui è stata data una prima anticipazione nel corso di un incontro di Pordenone più facile il 22 gennaio scorso. Pubblichiamo di seguito il documento degli osservanti e le controdeduzioni dell'amministrazione comunale.

 

In tema di sicurezza idraulica e nuove sensibilità per la pianificazione territoriale, ricordiamo l'incontro di approfondimento organizzato per giovedì 19 marzo alle 18 in Municipio.

A Pordenone la riqualificazione incontra l'arte

16 marzo 2015 – Come procede

Pordenone si iscrive nella lista dei centri urbani che promuovono il connubio tra riqualificazione urbana e arte contemporanea. Lunedì mattina è stato presentato nella sede di Unindustria il primo di 12 interventi da realizzare nei prossimi due anni in città e nella cintura urbana. Si tratta del condominio Incis C di via Oberdan, dove stanno per partire lavori di riqualificazione esterna: una delle facciate ospiterà un'opera d'arte inedita e permanente di Alina Vergnano, la prima dei 12 artisti internazionali di urban art coinvolti nell'iniziativa. Gli inquilini del palazzo hanno potuto scegliere tra quattro bozzetti che altrettanti autori hanno realizzato appositamente per loro e la scelta è ricaduta su Sussurri della giovane artista torinese attualmente residente a Göteborg.

Il progetto si chiama FuoriLuogo e nasce dalla collaborazione tra l'associazione Ubik Art presieduta da Giuseppe Carletti, l'artista Mattia Lullini e Massimo Franzo dell'omonima impresa di pitture edili. Si tratta di un felice esempio di iniziativa privata con ricadute culturali sulla città pubblica che ha trovato l'apprezzamento e il patrocinio del Comune di Pordenone. L'amministrazione comunale ha messo a disposizione la Galleria d'arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato per incontri e laboratori e sta studiando forme di incentivo specifiche, per esempio l'esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico.

«Siamo rimasti subito colpiti dal taglio della proposta e per il modo in cui unisce associazionismo, iniziative calate sul territorio e ripensamento della qualità urbana», ha dichiarato l'assessore all'urbanistica e al decoro urbano Martina Toffolo. «Questo progetto rientra a pieno titolo tra le azioni che stiamo progettando e che vogliamo incentivare nel nuovo Piano regolatore, dove sarà privilegiata la riqualificazione della città esistente e sostenuta l'iniziativa privata a favore della collettività.»

Gli autori che saranno coinvolti in questa galleria a cielo aperto di arte contemporanea, oltre a Vergnano e Lullini, sono l'americano Momo, l'ungherese Interesni Kazki, l'olandese Erosie, il duo francese THTF, il polacco NeSpoon, lo spagnolo Xuan Alyfe, il francese Horfee, lo svedese Ekta e gli italiani 108nero e Geometric Bang.

Il completamento dell'intervento pilota in via Oberdan è atteso già per il mese di aprile, mentre il successivo è previsto a Porcia. I promotori puntano a far vivere i progetti anche al di fuori degli edifici interessati, favorendo l'interazione con altre associazioni del territorio e la contaminazione tra gli artisti coinvolti e gli artisti e i giovani della città.

Come un territorio e la sua comunità possono diventare smart. Un percorso di incontri, di ascolto e di condivisione per l'elaborazione partecipata del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale

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