Odorico 700

Celebrazioni per il settimo centenario dalla partenza verso l’allora ignoto Oriente di Odorico da Pordenone, figlio della città di cui porta il nome e del Friuli ove visse.
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Itinerario del Beato Odorico
— Itinerario del Beato Odorico

Quando: dal 13/01/2018 al 31/12/2018

Dove: Sedi varie

Contatto: Parrocchia Beato Odorico di Pordenone - 0434/43650 - parrocchia.b.odorico@alice.it

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Al rientro dal lontano Oriente, nell’Itinerarium, Odorico descrisse il suo viaggio, definito «meraviglioso» da antichi scrittori, in una relazione considerata un best seller della letteratura medievale. All’andata egli aveva attraversato le regioni del Medio Oriente e poi veleggiato lungo le coste di India, isole dell’Oceano Indiano e Pacifico (Sri Lanka, Indonesia, Filippine), Vietnam, sino in Cina e alla sua meta Khanbaliq, oggi Pechino. Il ritorno era stato via Tibet, Afghanistan, Turkestan, Persia, Armenia (la celebre Via della seta, percorsa alcuni anni prima da Marco Polo).

Con questa esperienza Odorico fece conoscere Pordenone – città che, oltre al religioso francescano, ha come “ambasciatore” il pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis detto appunto il “Pordenone” – e la sua memoria contribuisce oggi a creare una rete pure di rapporti culturali e scambi economici nelle sfide indotte dalla globalizzazione.

Il progetto Odorico700 si presenta con un programma ricco di eventi volti ad approfondire molteplici aspetti: l’esperienza straordinaria di Odorico, infatti avvicinò e può avvicinare ancora popoli appartenenti ad aree vaste e diverse della Terra. La sua è un’impresa che si presta a essere diffusa sotto vari aspetti: antropologico, storico, geografico, religioso e turistico, sui quali interessare anche le nuove generazioni e creare occasioni di confronto culturale, economico e commerciale tra la nostra Regione e l’Oriente più estremo (tuttora sono là presenti il suo nome e la sua figura). Doveroso riscoprire anche il patrimonio storico-spirituale legato alla figura di Odorico e che appartiene intensamente e intimamente all’identità del popolo del Friuli.

PROGRAMMMA (in continuo aggiornamento)

Il progetto Odorico700 abbraccia l’intero 2018 e coinvolge quattro ambiti: accademico scientifico, culturale divulgativo, culturale scolastico e devozionale religioso. Di seguito il prorgramma degli eventi, che viene aggiornato via via che essi vengono definiti.

  • 13 gennaio ore 20.30 - Parrocchia Beato Odorico - Viale della Libertà, 29 - Pordenone
    Serata Odorico. Presentazione dei più recenti studi e pubblicazioni dedicate al frate francescano Beato Odorico da Pordenone e al suo viaggio nel lontano Oriente.
  • 14 e 14 gennaio - Sedi varie
    Le comunità cristiane ricordano e pregano il Beato alle Eucaristie
  • 20 gennaio ore 20.30 - Oratorio delle Grazie - Via delle Grazie - Pordenone
    Il beato Odorico, luoghi e memorie con l’intervento del sinologo Antonio De Biasio e di Angelo Crosato.
  • 23 febbraio ore 20.30 - presso il Ridotto del Teatro Verdi 
    Le vie della seta - Incontri nell’ambito del Corso di Geopolitica dell’Associazione Historia, con presenza del prof. Franco Cardini, storico dell’Università di Firenze.
  • 24 febbraio ore 9.00 - presso l'ex-convento San Francesco
    Francesco e Odorico, missionari nel medioevo - Incontri nell’ambito del Corso di Geopolitica dell’Associazione Historia, con la partecipazione del prof. Franco Cardini, storico dell’Università di Firenze e del prof. Andrea Tilatti dell’Università di Udine.
  • 28 e 29 luglio - Pordenone
    Convegno annuale degli emigranti promosso dall’Efasce di Pordenone (Ente Friulano Assistenza Sociale e Culturale Emigranti) con la consegna del premio Odorico da Pordenone da parte del Comune di Pordenone.

  • Il 2 settembre - Pordenone
    La Pordenonepedala attraverserà Villanova, il borgo natio di Odorico.

  • Dal 19 al 23 settembre - Pordenone
    Iniziative nella programmazione della rassegna Pordenonelegge, essendo prossime le uscite di nuove pubblicazioni sul suo viaggio.

...ulteriori eventi sono in via di definizione

 

Il progetto, pensato dalla Parrocchia Beato Odorico di Pordenone, è promosso dalla Commissione per la canonizzazione e il culto del Beato Odorico – della quale sono parte la Diocesi di Concordia-Pordenone, l’Arcidiocesi di Udine, la Provincia Italiana di Sant’Antonio dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali in Padova – in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Pordenone e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Beato Odorico da Pordenone: profilo

Nasce a Villanova di Pordenone nel 1285 circa, entra tra i Frati Minori nel convento di San Francesco di Udine e viene ordinato sacerdote. Trascorre periodi da eremita in luoghi francescani del Friuli: inizia già la fama della sua santità. La sua presenza conventuale è in particolare attestata da documenti a Gemona, Cividale, Castello di Porpetto e l’11 luglio 1318 a Portogruaro.

Da questa data inizia da Venezia, raggiunta quindi Trebisonda sul Mar Nero, un lungo viaggio missionario, per mare e per terra, alla volta della Cina. Tocca Persia e Mesopotamia, India – dove raccoglie piamente le reliquie dei confratelli martirizzati nel 1321 a Tana – Sri Lanka, le isole indonesiane e filippine, il Vietnam.

A Pechino, per tre anni, accolto dal confratello fra Giovanni da Montecorvino fondatore della missione cattolica nel Celeste impero e primo patriarca di tutto l’Oriente, annuncia il Vangelo e battezza.

Ritorna in patria percorrendo la “Via della seta” (Cina, Tibet, Pamir, Afghanistan, Turkestan, Persia, Armenia) con l’obbedienza di recarsi dal Papa ad Avignone e sollecitare l’invio di altri missionari in Oriente. 

La morte lo coglie a Udine il 14 gennaio 1331 poco dopo avere dettato a Padova, nel convento del Santo, ancora per obbedienza, il racconto del suo straordinario Itinerarium, noto anche con i titoli di Relatio, De mirabilibus mundi, De rebus incognitis, Novitates. Fioriscono immediatamente i miracoli al suo sepolcro.

Il corpo di frate Odorico da Pordenone riposa nell’artistica Arca marmorea (1332) ora nella chiesa del Carmine a Udine. Di lui, sempre venerato come beato, è riconosciuto il culto il 2 luglio 1755. La causa per la sua canonizzazione, ripresa nel 2002, è promossa, come attori e postulatori, dai Frati Minori Conventuali.

«maggio 2018»
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