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“Jacovitttti come non lo avete mai visto!”

Benito Jacovitti sarà il protagonista della prossima, grande mostra al PAFF! di Pordenone. Jacovitttti come non lo avete mai visto! (con 4 t!) è il titolo scelto per questa straordinaria esposizione

La mostra al PAFF!, a cura di Valerio Bindi e Luca Raffaelli, segue un percorso che studia le caratteristiche dello stile, le particolarità della costruzione linguistica e della pagina che contraddistinguono Benito Jacovitti.

Oggi, trascorsi cento anni dalla sua nascita, possiamo ripercorrere la sua opera con uno sguardo nuovo e vedere il suo lavoro come se fosse la prima volta. A partire dal metodo: realizzava i suoi fumetti senza scrivere tracce di sceneggiatura e senza farsi aiutare dalla matita, disegnava direttamente a china, inventando a ruota libera le sue fantastiche storie surreali.

Nella mostra vedremo i celebri riempitivi di Jac: salami, vermi, farfalle, dadi e tutti gli oggetti che Jacovitti disegnava per riempire gli spazi vuoti e riprendere fiato prima di raccontare la sua storia. Capiremo come faceva a muovere in una vignetta i personaggi attraverso linee dinamiche e come suonava il suo mondo attraverso le onomatopee.

I corpi in questo mondo di fumetti sono sempre in bilico tra reale e grottesco, continuamente tagliati, spezzettati, segati, in un equilibrio instabile ma sempre ritrovato. Per Jacovitti, alle volte non basta la superficie del disegno: spezza il patto narrativo stretto con il lettore e i suoi personaggi si rivolgono direttamente al loro autore o al pubblico per cambiare le sorti della vicenda che stanno vivendo. È un muro immaginario che separa gli attori dal pubblico che in gergo teatrale si chiama la “quarta parete”, e Jac lo rompe appena possibile anche con brevissimi interventi.

Non mancherà un tributo a Cocco Bill: a questo personaggio la mostra dedica un omaggio tridimensionale come vorremmo vederlo in una piazza del nostro paese e un saluto nella sua versione odierna a firma Luca Salvagno.

La mostra presenta anche un inedito assoluto: “Black Jac”, una delle ultime panoramiche realizzate due anni prima della sua scomparsa.

Oltre al catalogo dove sono raccolte interviste inedite, contributi critici e le riproduzioni dei suoi originali realizzate per l’occasione, il PAFF pubblica un inserto speciale in stile Vittorioso, il celebre giornale cui Jacovitti collaborò a lungo: si tratta della pubblicazione di “Ciak!”, una storia dimenticata e restaurata per l’occasione con un saggio di studio di un maestro della critica fumettistica: Gianni Brunoro.

Mostra e catalogo saranno ulteriormente arricchiti da un carattere tipografico originale, elaborato appositamente per questa occasione, e derivante dalla maestria grafica di Jacovitti, che sarà messo a disposizione dal PAFF! per i suoi visitatori per diffondere anche questa peculiarità artistica.

pubblicato il 2024/05/08 16:02:33 GMT+2 ultima modifica 2024-05-08T16:02:33+02:00
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