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Cinema effimero. Le carte povere raccontano la settima arte

Percorso espositivo con opere dalla collezione di Silvia Moras

Percorso espositivo con un centinaio di pezzi provenienti da tutto il mondo fra cui album, figurine, calendarietti, calendari, ventagli, cartoline, carte da gioco e da domino, novelizzazioni, banconote pubblicitarie, scrapbook, tutto a tema cinematografico.

Da una accesa passione diventata vasta e articolata collezione – quella di Silvia Moras, organizzatrice di eventi cinematografici e di film e media education, formatrice del Piano Nazionale di Educazione all’Immagine dei Ministeri MIC e MIM, docente al CSC di Roma al corso di Conservazione e Management del patrimonio audiovisivo – nasce la prima mostra 2024 promossa dal CICP, Centro Iniziative Culturali Pordenone, “Cinema effimero. Le carte povere raccontano la settima arte”.

I social? Tutto sommato esistevano già. Avevano altre denominazioni, altre logiche, altri modi di permeare le nostre vite prima di internet, fluivano attraverso canali multiformi capaci di materializzare accanto a noi gli “influencer” di altri tempi, volti spesso iconici, associati agli intrattenimenti in voga e “glamour” di quegli anni.

Il cinema, innanzitutto: la “settima arte” fu senz’altro presente e declinata anche negli ambiti più impensabili: nei primi decenni del Novecento proliferarono non solo le, figurine ma anche i calendarietti, le cartoline, le carte da gioco o i chiudilettera associati a beni di consumo come prodotti dolciari, tabacco, cosmetici, farmaci.

Una versatile e pressochè inesauribile strategia di comunicazione attraverso miriadi di materiali iconografici che permettevano di vivere e condividere l’esperienza individuale, esattamente come producono oggi nelle nostre vite i canali social.

Una collezione originale e unica nel suo genere, che copre una finestra temporale che va dai primi del novecento al secondo dopoguerra e presenta imperdibili gli omaggi: cigarette cards al film "I Nibelunghi" di Fritz Lang; la ricostruzione in figurine del "Ben Hur" di William Wyler, il calendarietto omaggio al celebre "Via col vento", i "Ticket de bascula" con le celebrità degli anni quaranta da Marilyn Monroe a James Stewart; le cartelle della tombola con Alida Valli e Ingrid Bergman, i ventagli con le caricature di Stan Laurel e Oliver Hardy, i "puzzle filmografici" che ricostruiscono le carriere di divi come Chaplin e Valentino.

ultima modifica 2024-01-15T09:28:58+01:00
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