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Dittico FVG. Art Booster

Arte con i giovani. Nuovo progetto triennale.

497^ mostra d’arte a cura di Magalì Cappellaro
Consulenza scientifica Alessandro Del Puppo
Coordinamento Maria Francesca Vassallo

Il Centro Iniziative Culturali Pordenone accoglie nei propri programmi triennali una nuova generazione di studiosi e artisti che ricercano una propria identità confrontandosi con l’ispirazione artistica.

Un rapporto impegnativo, quello con l’arte, che esige nuovi punti di vista, provoca nuove riflessioni sulla vita, nuove modalità e nuove tecniche per esprimersi e rendersi visibili.

Per coinvolgere, forse provocare, con scelte che mettono a nudo se stessi, richiedono studio, capacità organizzative. Una dimensione complessa, vivace, dove niente si può dare per scontato.

Crediamo sia questo il significato profondo del progetto cercato e costruito da Alessandro Del Puppo con il suo gruppo di ricerca dell’Università di Udine, che ora ha preso forma con la proposta “Dittico FVG-Art Booster”.

In questa prima edizione abbiamo il piacere di confrontarci con Magalì Cappellaro curatrice della mostra assieme ad Alberto Vidissoni, in dialogo con la ricerca fotografica di Vittorio Franzolini e l’esperienza pittorica di Mattia Montanari.

Con loro prosegue idealmente il lavoro di tante altre personalitá ospitate negli anni dal Centro Iniziative Culturali Pordenone e ora presenti con proprie opere nella collezione d’arte della Fondazione Concordia Sette. Una preziosa documentazione della storia e dell’identitá artistica del Friuli Venezia Giulia aperta a contesti internazionali, che si ripresenta periodicamente al pubblico in esposizioni organizzate in collaborazione con altri enti del territorio.

Il nuovo progetto del fotografo Vittorio Franzolini si intitola Have you ever woken up and wondered where you are and why you’re naked?, e ha preso avvio all’Écal di Losanna intorno a un tema affidato alla classe del corso di “Photographie et arts plastiques” guidato da Natacha Lesueur. «Chiamato a interrogarsi sul concetto del corpo umano - spiega Alberto Vidissoni – Franzolini ha cercato risposte al di là dell’individuo e della società contemporanea, risalendo la china dal presente della quotidianità verso epoche lontanissime, un altrove che coincide con l’origine dei tempi sulle tracce dell’evoluzione dell’uomo a partire dai suoi antenati. Così ha portato la sua macchina fotografica analogica all’interno del dipartimento di zoologia del Museo di scienze naturali di Losanna, ospitato al quinto piano del Palais de Rumine. In particolare ha studiato con attenzione i reperti di una sezione: ecco allora che al posto di restituire nell’immagine i pezzi in uno spazio autonomo, neutro e astratto, nessun elemento dell’apparato museografico è stato escluso dall’inquadratura, dando conto della grammatica espositiva. Vediamo gli oggetti ospitati in una sequenza di vetrine appoggiate su una bassa armadiatura in legno, ciascuna numerata e accompagnata dall’indicazione del contenuto».

La ricerca dell'artista udinese Mattia Montanari trova invece nella tecnica dell'olio su tela il proprio mezzo espressivo d’elezione. È il «labile confine tra figurazione e astrazione – osserva la curatrice Magalì Cappellaro - che Montanari indaga attraverso questo medium duttile ed estremamente versatile, scelto per le peculiari qualità di lavorazione e di resa materica. Ne emergono lavori come Senza titolo (studio per figura) e Col tempo, entrambi del 2023, in cui volumi associabili a quelli di una figura umana vengono esplicitati mediante masse sovrapposte di colore dai toni terrosi, stagliate contro un fondale neutro e uniforme. Le due composizioni sono il risultato di un'estenuante operazione di scomposizione pittorica che viene attuata su una determinata immagine di partenza, o input figurativo – in questo caso una posa, una silhouette, - che per Montanari rappresenta sempre il substrato che dà avvio a ogni suo processo creativo».

Promosso da Centro Iniziative Culturali Pordenone
Con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, IoSonoFVG
Con il patrocinio di Università degli Studi di Udine, Comune Pordenone, Fondazione Friuli

Orario

Visite della mostra tutti i giorni in orario 15.00-19.00
Chiuso 30 e 31 marzo, 1 e 25 aprile, 1 maggio.
Su richiesta visite guidate per le scuole e gruppi.

Info e dettagli: Centro Iniziative Culturali Pordenone
tel. 0434 553205, mail info@centroculturapordenone.it

Costo

Ingresso gratuito

ultima modifica 2024-04-03T09:00:43+02:00
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