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A Pordenone i giovani del Parlamento Europeo

20/04/2022 – Da martedì 19 a sabato 23 aprile Pordenone ospita la 50^ Sessione Nazionale del comitato italiano dello European Youth Parliament (EYP), il Parlamento Europeo dei Giovani che, attraverso momenti di scambio, discussione e incontro, promuovono i valori del rispetto, del confronto, della multiculturalità e dell’autonomia di pensiero.
A Pordenone i giovani del Parlamento Europeo
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Da martedì 19 a sabato 23 aprile Pordenone ospita la 50^ Sessione Nazionale del comitato italiano dello European Youth Parliament (EYP), il Parlamento Europeo dei Giovani che, attraverso momenti di scambio, discussione e incontro, promuovono i valori del rispetto, del confronto, della multiculturalità e dell’autonomia di pensiero.
Comune di Pordenone
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2022-04-26T12:22:31+02:00

Aperti ufficialmente martedì 19 aprile i lavori della 50^ Sessione Nazionale del comitato italiano dello European Youth Parliament (EYP), il Parlamento Europeo dei Giovani.

L'associazione internazionale raggruppa e coordina 40 Comitati Nazionali e coinvolge più di 30.000 giovani cittadini europei di età compresa tra i 15 e i 25 anni da 40 Stati in quasi 500 eventi in ogni angolo d’Europa, organizzati da oltre 3.000 giovani volontari: per tutti l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio culturale e le capacità personali, ponendosi come un momento di incontro e scambio per la creazione di un’Europa unita nel rispetto delle diversità.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di circa 100 studenti tra i 15 e i 18 anni da tutta Italia nelle vesti di delegati e di uno staff di circa 40 giovani da tutta Europa tra i 18 e i 25 anni che, riuniti nella città di Pordenone da ieri, si ritroveranno a discutere di temi di attualità secondo le stesse modalità dei dibattiti parlamentari nelle istituzioni comunitarie, inclusi lavori in commissione e un'assemblea plenaria, per cercare soluzioni concrete ai problemi, basandosi sulla peer education.

In apertura dei lavori assembleari, i saluti di Alberto Parigi, assessore all'Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Pordenone:

«Uno degli obiettivi dell'Amministrazione comunale – afferma Parigi – è fare di Pordenone una città dei giovani, rendendoli protagonisti.

Abbiamo fin da subito sostenuto sia economicamente che logisticamente e progettualmente questi giovani provenienti da tutta Europa, tramite una collaborazione tra il mio assessorato e quello delle Politiche Europee della collega Samanta Miot».

Lingua ufficiale per i lavori programmati dal 19 al 23 aprile nelle aule e nell’Auditorium dell’IRSE – Istituto Regionale di Studi Europei, presso la Casa Zanussi in via Concordia 7, sarà l’inglese.

L’evento ruoterà, in modo particolare, intorno al tema dell’economia sostenibile, al fine di individuare quale approccio adottare all’interno dell’Unione Europea, dei costi del mercato farmaceutico e delle cure mediche, sempre meno sostenibili, di sostenibilità del mercato del lavoro, di transizione digitale e automazione, di sostegno all’occupazione femminile, di ambiente e inquinamento, con focus sulle scelte dell’industria automobilistica, bisogni energetici europei e dipendenza da produttori extra Europa.

Durante tutto il corso dell’evento, i delegati saranno osservati dai membri della giuria che, in base al loro operato e al feedback ricevuto dai chairpersons, selezioneranno i membri per le delegazioni italiane nelle prossime Sessioni Internazionali di EYP.

«Un’opportunità unica per i giovani -spiegano Anita Broshka, Leonardo Mantovani e Mattia Zen (Head Organisers)- per poter allenare soft skills sempre più richieste nella società di oggi: problem solving, capacità di dibattere e di lavorare in gruppo, saper tenere uno speech davanti ad un ampio pubblico, avvicinarsi alla cittadinanza attiva ed entrare in contatto con culture e modi di pensare diversi da quelli a cui sono abituati».

L’evento è realizzato con il supporto di Istituto Regionale Studi Europei Friuli-Venezia Giulia, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile, Comune di Pordenone, Camera di Commercio Pordenone-Udine e altre realtà locali, con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione Europea a Milano, della Camera dei Deputati e della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

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