La discussione in Consiglio comunale

11 aprile 2014Cosa trarne

La registrazione integrale del Consiglio comunale del 7 aprile scorso, durante il quale è stato approvato il Documento di sintesi del nuovo Piano regolatore. La discussione relativa alle direttive comincia al minuto 1:12:20 e dura fino alla fine della seduta.

Sui giornali del 9 aprile

9 aprile 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali dell'8 aprile

9 aprile 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

140408gazzettinoVII.jpgIl Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Il Consiglio comunale approva le direttive

8 aprile 2014Cosa trarne

Dopo quasi sette ore di dibattito, a tarda notte il Consiglio comunale ha approvato - con 23 voti a favore e 4 astenuti - il Documento di direttive del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone. Sulla base di questo mandato politico, che privilegia la sicurezza del territorio, la salvaguardia ambientale, il contenimento del consumo di suolo e la cooperazione sovracomunale, ora i professionisti incaricati dovranno sviluppare il progetto dello strumento urbanistico. I prossimi due mesi saranno dedicati alla redazione della componente strutturale, mentre i tre mesi successivi serviranno all'elaborazione della componente operativa. Il nuovo Piano è atteso in Consiglio comunale per l'adozione verso alla fine del 2014.

Pubblichiamo di seguito il Documento di sintesi approvato dal Consiglio e le slide utilizzate dall'assessore all'urbanistica Martina Toffolo per presentarne la caratteristiche. Nei prossimi giorni sarà disponibile la registrazione integrale del dibattito.

Scarica il Documento di sintesi (Pdf, 1.1 MB)

Sui giornali del 7 aprile

7 aprile 2014Rassegna stampa

140407messaggero8.jpgMessaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 8

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Le direttive all'esame del Consiglio comunale

7 aprile 2014Come procede

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Dopo quasi due anni di analisi, studi, approfondimenti e incontri a tutti i livelli con cittadini e portatori di interessi, questa sera si celebra il primo atto politico del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone. Il Consiglio comunale (dalle 18 in Municipio, anche in diretta web) si riunisce per discutere il Documento di direttive, ovvero il documento che affida ai progettisti incaricati della redazione tecnica del piano la propria visione di città futura. Tutti i partecipanti a Pordenone più facile sono invitati ad assistere.

Le direttive rappresentano infatti la sintesi ultima della fase di un percorso di analisi iniziato nel luglio 2012 e composto da laboratori civivi, incontri informali e progetti condivisi. Di sintesi in sintesi, si è passati dalle centinaia di post-it dei laboratori S.M.A.R.T. al Report presentato al termine del ciclo di incontri con i cittadini. Il Report è entrato a pieno titolo, insieme allo Studio socioeconomico del territorio pordenonese e ai bilanci ambientali e urbanistici, nel Testo unico riassuntivo della fase di analisi preliminare. Sul Testo unico i professionisti incaricati della redazione tecnica del Piano hanno basato le loro esplorazioni della città, da cui è scaturito il Documento di sintesi presentato nelle settimane scorse. Di qui, infine, l'amministrazione comunale ha preso le mosse per redarre la ventina pagine di indirizzi politici che oggi vengono presentate e discusse nell'assemblea cittadina.

Il testo delle direttive - che insiste in modo specifico sulla sicurezza del territorio, la salvaguardia ambientale, il contenimento del consumo di suolo e la cooperazione sovracomunale - sarà disponibile sulle pagine di questo sito appena licenziato nella sua versione definitiva dai consiglieri comunali. Il documento sarà poi discusso con tutti i cittadini interessati durante un incontro pubblico a Palazzo Badini lunedì 14 aprile alle 18 (la registrazioni e la mostra dei materiali apriranno già alle 16). In quell'occasione sarà possibile consultare dal vivo tutti i materiali e le cartografie prodotte fino a questo momento. Sarà inoltre ufficializzato il calendario di incontri durante i quali i cittadini saranno aggiornati sui progressi della progettazione del Piano e potranno intervenire con osservazioni e suggerimenti.

È possibile registrarsi fin d'ora all'incontro.

Sui giornali del 6 aprile

6 aprile 2014Rassegna stampa

140406gazzettinoI.jpgIl Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Sui giornali del 5 aprile

5 aprile 2014Rassegna stampa

140405messaggero20.jpgMessaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

Sui giornali del 3 aprile

3 aprile 2014Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 22 marzo

26 marzo 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Documento di sintesi, l'analisi dei progettisti

20 marzo 2014Cosa trarne

I professionisti incaricati della redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone hanno completato nei giorni scorsi la prima parte del loro lavoro, la fase di analisi, e hanno consegnato il primo elaborato previsto dal bando. Si tratta del Documento di sintesi, uno studio approfondito sullo stato del territorio e delle sue componenti, che ha assunto come punti di partenza il testo unico contenente gli esiti dello studio socio-economico, dei laboratori partecipati con i cittadini e del quadro conoscitivo prodotto dell'Ufficio di Piano del Comune. A sua volta il Documento di sintesi servirà ora come supporto alla formulazione delle direttive, il primo vero atto politico del nuovo Piano regolatore, che saranno presentate e discusse nelle prossime sedute del Consiglio comunale.

Una volta approvate anche le direttive, per il gruppo di lavoro coordinato dall'architetto Massimo Giuliani comincerà la fase di progettazione propriamente detta, suddivisa in progettazione della componente strutturale (durante la quale saranno sviluppati le strategie e gli scenari alternativi) e in progettazione della componente operativa (quando prenderanno corpo gli strumenti di attuazione). L'adozione del nuovo Piano regolatore è attesa alla fine del 2014.

Il Documento di sintesi entra dunque nella ricca biblioteca dei materiali resi disponibili nel corso di Pordenone più facile, il percorso di incontri, ascolti e condivisione verso il nuovo Piano regolatore avviato nel 2012 dall'amministrazione comunale.

Abbiamo chiesto ai progettisti di presentarci dal vivo l'analisi svolta. Gli architetti Corrado Longa (Dontstop) e Marco Tosca, collaboratori di Giuliani sul nuovo Piano regolatore di Pordenone, riassumono in video criteri e risultati del lavoro di analisi svolto nei mesi scorsi.

Sui giornali del 20 marzo

20 marzo 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pagina 20

Verso il tavolo dei piani

19 marzo 2014Come procede

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A Pordenone è in corso un imponente sforzo analitico e strategico, forse il più approfondito della sua storia recente. Grazie al concorso di scelte politiche e di nuovi obblighi normativi sono in corso di elaborazione parallela numerosi strumenti di ricognizione e di pianificazione, generali e settoriali, di grande impatto per lo sviluppo della città.

Si tratta di:

  • Piano regolatore generale (bando), lo strumento principe della pianificazione urbanistica territoriale: dopo la fase di analisi partecipata, l'assegnazione dell'incarico di redazione tecnica al gruppo che fa capo all'architetto Massimo Giuliani di Pavia e la discussione del documento di direttive (che sarà presentato al Consiglio comunale nelle prossime settimane), entrerà nel vivo della fase di progettazione;
  • Piano urbano della mobilità sostenibile (bando), a cui è affidato il ripensamento dei flussi pedonali, ciclabili e veicolari: la società incaricata Sintagma di Perugia ha iniziato nei giorni scorsi la raccolta di dati e questionari in diversi punti della città;
  • Piano comunale di classificazione acustica (bando), che suddividerà il territorio in aree acusticamente omogenee, fissando limiti alle sorgenti sonore che la contraddistinguono: a questo scopo è già al lavoro la società Tomasi & Tomasi di Udine;
  • Piano energetico comunale, di cui è in corso di perfezionamento l'incarico: integrerà  gli strumenti di pianificazione urbanistica con soluzioni per massimizzare l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili;
  • Piani di zona (documenti), approvati nel 2013 ma ancora operativi per il dispiegamento delle azioni previste: costituiscono lo strumento di programmazione dei servizi e degli interventi sociali sul territorio a livello di ambito;
  • Microzonazione sismica, uno strumento conoscitivo finanziato dall'apposito bando nazionale e ancora in corso di affidamento (approfondimento): attraverso studi sulla vulnerabilità e l'esposizione sismica del territorio permetterà di ottimizzare gli interventi di mitigazione del rischio sismico;
  • Relazione idrogeologica, in carico all'ingegner Matteo Nicolini (determina) e al geologo Giorgio Contratti (determina): consiste nell'aggiornamento e nell'integrazione dello studio della sicurezza idraulica e della situazione geologica del territorio a supporto del nuovo Piano regolatore;
  • Valutazioni ambientali strategiche connesse al Piano regolatore (bando, incarico in corso di perfezionamento), al Piano urbano della mobilità sostenibile e al Piano comunale di classificazione acustica (bando, incarichi già affidati): hanno il  compito di valutare le ricadute ambientali, economiche e sociali delle scelte proposte;

Ciascuno di questi fronti è indipendente e autonomo, ma influendo a diversi livelli sullo sviluppo del territorio non può non tenere conto delle vicendevoli implicazioni. Non è stato costituito formalmente un tavolo di lavoro, tuttavia l'amministrazione ha chiesto ai singoli incaricati di collaborare con regolarità tra loro per armonizzare gli strumenti, scambiarsi aggiornamenti, ottimizzare le occasioni di incontro con la cittadinanza e inseguire opportunità di coprogettazione. Gli incontri, a cui partecipano anche i funzionari dei servizi pianificazione, ambiente, mobilità, servizi sociali, cultura e lavori pubblici, sono iniziati in febbraio e si tengono ogni tre settimane circa.

Sui giornali del 21 febbraio

21 febbraio 2014Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. XXX

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

Il Consiglio dei ragazzi incontra i progettisti

20 febbraio 2014Come procede

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Prima commissione del Consiglio comunale dei ragazzi sul nuovo Piano regolatore della città. Dopo il laboratorio sulla storia dello sviluppo urbanistico di Pordenone, i rappresentanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado hanno incontrato giovedì mattina in Municipio due dei progettisti che stanno lavorando alla redazione del nuovo strumento urbanistico, gli architetti Massimo Giuliani e Corrado Longa. Questo primo appuntamento è stato dedicato all'approfondimento degli aspetti ambientali connessi al Piano, mentre in marzo il confronto si concentrerà sulle questioni connesse alla mobilità.

Giuliani ha introdotto l'impostazione innovativa che è stata data al nuovo Piano regolatore, incentrato soprattutto sulla valorizzazione delle energie della città. «Stiamo studiando soluzioni per pianificare lo sviluppo della città in modo che Pordenone sia sempre più attenta agli aspetti ambientali, sfruttando le ricchezze energetiche del territorio», ha spiegato ai ragazzi del Consiglio. Due i concetti chiave che sono emersi: il risparmio delle risorse e il recupero del patrimonio esistente, attraverso soluzioni urbanistiche e architettoniche innovative, già sperimentate in altre città italiane.

Dai giovani consiglieri è emersa, come già nelle precedenti occasioni, una forte attenzione per il rispetto dell'ambiente e per la ricostruzione delle strutture dismesse. Tra le proposte più innovative, lo sfruttamento dell'energia geotermica attraverso pompe di calore, una soluzione che Giuliani ha confermato essere già in corso di valutazione dal suo gruppo di lavoro. In vista del prossimo incontro, i progettisti hanno dato al Consiglio comunale dei ragazzi un compito originale e provocatorio: calcolare quanto spazio verde e destinabile ad altri usi collettivi si potrebbe ottenere sostituendo con alberi tutte le recinzioni della città.

Sui giornali del 19 febbraio

19 febbraio 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

Sui giornali del 18 febbraio

18 febbraio 2014Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 13

Annotazioni:

  • Il Documento contenente le direttive per il nuovo Piano regolatore generale è il primo atto politico con cui il Consiglio comunale della città indirizza il lavoro dei progettisti.
  • Il documento, che è in fase di ultimazione, è stato redatto sulla base dalle analisi emerse nel corso del percorso Pordenone più facile (laboratori con i cittadini, studio socio-economico del territorio, bilancio urbanistico e ambientale eccetera) e di quanto espresso nelle linee programmatiche dell'amministrazione.
  • Il documento non è ancora pubblico e sarà diffuso, così come avvenuto per tutti i tutti i materiali fin qui prodotti, non appena sarà discusso e approvato dal Consiglio comunale, nelle prossime settimane.
  • Dopo l'approvazione, e dunque sulla base di un indirizzo politico ufficiale, sarà possibile proporre, tra gli altri, anche i tavoli di lavoro con le amministrazioni dei comuni dell'area vasta.

Sui giornali del 7 febbraio

7 febbraio 2014Rassegna stampa

140207messaggero19.jpgMessaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

Il piano regolatore dei ragazzi

28 gennaio 2014Come procede

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Il Consiglio comunale dei ragazzi è di nuovo al lavoro sul piano regolatore della città. Dopo gli incontri del 2013, la nuova assemblea dei giovani cittadini dedicherà buona parte dei suoi lavori del 2014 alla pianificazione della città di domani. Martedì a Palazzo Badini si è svolto l'incontro inaugurale, incentrato sulla lettura storica dello sviluppo urbanistico di Pordenone e sull'approfondimento dei momenti fondamentali per la sua crescita.

«Grazie per questo lavoro che fate con noi», ha detto ai 56 delegati provenienti da 15 scuole pordenonesi l'assessore all'urbanistica e alla pianificazione territoriale Martina Toffolo. «Consegnerete le vostre idee nelle mani dei professionisti che stanno progettando il nuovo piano regolatore. È un'opportunità per partecipare alle decisioni su come dovrà essere la vostra città, ma anche per imparare a sostenere le vostre idee con la conoscenza. E questo è un metodo che scoprirete utile in tutti i campi, a prescindere dal piano regolatore.»

A Palazzo Badini intanto i membri del Consiglio junior hanno realizzato due plastici paralleli degli insediamenti urbani in epoca antica, con la Contrada maggiore affacciata sul porto e difesa dalle mura, e in anni molto più recenti, mettendo in evidenza l'eccezionale sviluppo della città nella seconda metà del secolo scorso. Un processo per stratificazioni successive e non sempre semplici da governare, che ha colpito la fantasia dei giovani partecipanti.

Due sono macro-temi su cui si focalizzeranno i laboratori del Consiglio dei ragazzi: l'ambiente e la mobilità. A ciascuno saranno dedicati tra febbraio e aprile una "commissione" con i progettisti incaricati della redazione del nuovo strumento urbanistico e un incontro di approfondimento delle idee raccolte. Tutti gli incontri sono organizzati dall'assessorato all'istruzione del Comune di Pordenone e gestiti in collaborazione con Francesca Pavan, Debora Zamparo e Gabriella Santarossa di studio Eupolis.

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Smart city, Pordenone laboratorio nazionale

23 dicembre 2013Come procede

L'ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani ha scelto Pordenone, Lecce e Benevento come città laboratorio per sperimentare il modello italiano di smart city. Costituito nel 2012, l'Osservatorio Smart City dell'ANCI riunisce al momento 64 città italiane che a vario titolo stanno sperimentando percorsi legati all'innovazione e allo sviluppo locale. Pordenone vi ha aderito fin dalla costituzione. Dopo la reazione di un Vademecum di buone pratiche e consigli operativi, ora l'Osservatorio è entrato nella fase di sperimentazione del modello operativo.

ANCI accompagnerà le città selezionate nella definizione di un piano strategico e nella pianificazione delle iniziative, mettendo a disposizione la propria rete di esperti con particolare riferimento al reperimento di finanziamento, al coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse nell'individuazione dei cittadini e alla definizione degli strumenti di governance.

«L’obiettivo dell’Osservatorio Smart City è sperimentare metodi di intervento nuovo per ridefinire, valorizzare e proteggere le vocazioni economiche di un territorio», ha detto Paolo Testa, direttore della fondazione di ANCI per la ricerca, intervenuto giovedì 19 dicembre a Pordenone nel corso di una conferenza stampa in Municipio. «ANCI aiuterà le città selezionate a costruire un piano operativo che porti di qui all’estate all’attivazione di linee di finanziamento e all’innesco di nuovi percorsi di sviluppo del territorio. Abbiamo ritenuto che Pordenone fosse un buon luogo da cui partire perché c’è un lavoro di analisi pregresso, legato alla redazione del nuovo Piano regolatore e scientificamente fondato, che non è molto diffuso nei nostri comuni».

Sui giornali del 20 dicembre

20 dicembre 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. XX

Sui giornali del 5 dicembre

4 dicembre 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. XXX

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. XXXI

Sui giornali del 27 novembre

27 novembre 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

Il dibattito con i cittadini

26 novembre 2013Come procede

Dopo la presentazione dei progettisti e del Testo unico, si è aperto un ampio e vivace dibattito con i cittadini. Sono intervenuti:

  • Paolo De Biaggio
  • Eugenio Gazzola
  • Gianni Zanolin
  • Ferruccio Nilia
  • Antonio Stefanuto
  • Giuseppe Miglio
  • Gigliola Rosso
  • uno studente dell'ITG Pertini
  • Daniela Favot

Nel corso del dibattito ha dato il suo contributo il sindaco Claudio Pedrotti. Ha chiuso i lavori l'assessore all'urbanistica e alla pianificazione del territorio Martina Toffolo.

Le registrazioni degli altri interventi: Martina Toffolo e il processo decisionale, Monia Guarino e il Testo unico, Marco Toneguzzi e l'Ufficio di Piano, Massimo Giuliani e i progettisti

Il primo incontro con i progettisti

26 novembre 2013Come procede

I progettisti incaricati della redazione tecnica del nuovo Piano regolatore hanno incontrato per la prima volta i cittadini di Pordenone sabato 23 novembre a Palazzo Badini. È stata l'occasione per condividere una lettura architettonica dei contenuti emersi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile e alcuni spunti utili per immaginare i prossimi passi progettuali.

Consulta le slide (Pdf, 10MB circa)

Massimo Giuliani, capogruppo:

  • La partecipazione è per noi un elemento molto importante: il Piano funziona solo se vede all'inizio la condivisione da parte delle forze economiche e sociali e costruisce un patto sociale tra i cittadini per la realizzazione dell'intervento.
  • I piani hanno grande complessità, ma ancora più difficile è l'attuazione. Discutere e orientarsi rispetto ai vari temi e alle possibilità è assolutamente strategico.
  • Il supporto da parte di chi conosce e vive il territorio è per noi fondamentale per capire se le nostre visioni incontrano le sfaccettature della realtà locale.
  • Non saranno tutte rose e fiori: noi porteremo avanti le nostre idee e ci confronteremo, ma è importante mettere in campo tutte le potenzialità.
  • Immagino il Piano come un palinsesto di tante possibilità. Siamo in un momento molto speciale: la pianificazione al tempo della più pesante guerra economica che si sia scatenata nel mondo. Questa battaglia chiede che siano messe insieme le energie di tutti. Per questo abbiamo proposto come slogan del Piano "Le energie della città". Non solo le energie di chi ha voglia di costruire, ma anche di centinaia di generazioni che hanno costruito Pordenone.
  • Raccontiamo un po' di temi, non esaustivi, tratti dalla nostra esperienza e dai progetti che abbiamo realizzato.

Michele Brunello, Dontstop:

  • Il ragionamento sull'urbanistica si è sviluppato a partire dalla gestione delle emergenze e poi nella ricerca della "città giusta", più di recente della "città attrattiva". Oggi il dibattito sulla città ruota intorno al concetto di "smart". Il lavoro che avete fatto con Pordenone più facile ha riempito di significato la parola smart, generando un'intelligenza collettiva con cui noi interagiamo nello sviluppo del Piano.
  • Sostenibilità, una parola ormai svuotata di significati. Il caso della Cassinazza di Giussago (Pavia): agricoltura di terza generazione che produce non solo beni e lavoro, ma anche ambiente.
  • Mobilità, il caso di Milano: investimento sulle mobilità alternative (carsharing, bikesharing) per creare le condizioni per liberare il centro dalle automobili. Il caso di Bordaux: il tram a raso cambia l'uso degli spazi pubblici.
  • Accoglienza, nuovi spazi per nuove economie e nuove professionalità che hanno bisogno di network e reti. Il coworking come spazio di progettualità, il caso The Hub a Milano. I fab lab, la manifattura artigianale che condivide macchinari per creare laboratori di creatività.
  • Resilienza, la capacità adattativa come capacità di riutilizzo delle strutture della città del Novecento per accogliere le nuove economie e le sfide della contemporaneità. Il caso Mtv ad Amsterdam. Il caso Saint Nazaire in Francia, la riqualificazione del costruito attraverso la creazione di nuove facciate con spessore per migliorarne le performance energetiche e l'estetica. Il caso del recupero urbano integrato a Lisbona, ricreazione di spazi di condivisione comune.
  • Trasparenza, l'uso delle nuove tecnologie per dare più informazioni e usare l'intelligenza collettiva. La partecipazione è dare strumenti con cui fare cose.

Massimo Giuliani:

  • Faremo molta attenzione alla coerenza dell'impostazione dei progetti della città rispetto a una serie di direttive europee, perché significa entrare nel motore dei finanziamenti dei prossimi anni: green economy, smart city e in generale le declinazioni delle politiche per arrivare entro al 2020 in Europa al contenimento del 20% del consumo di energia e delle emissioni e alla produzione di energie rinnovabili per almeno il 20%.
  • Una città è fatta di scelte recenti e scelte assunte molto tempo prima, nel corso della sua storia. Pordenone è una città in ordine, che non mostra apparentemente le crisi in atto o sul punto di esplodere, dal nostro punto di vista lombardo una delle cose più vicine alla Svizzera, solo che si mangia meglio.
  • L'area vasta è caratterizzata dalla competizione dello sviluppo, di per sé non negativa, ma portata all'eccesso porta alla perdita di energia. Crediamo che l'equilibrio si possa raggiungere attraverso una migliore cooperazione sui temi e i piani o i servizi comuni, che nel tempo favoriscono la coesione.
  • Costruiremo tre scenari reali basati sulle alternative più significative emerse nel corso del percorso. Per ciascuno proporremo un'analisi approfondita dei vantaggi e degli svantaggi, misurabile, da discutere, per arrivare a una soluzione condivisa. Condivisione significa aver capito quali sono i prezzi che si pagano per andare in una certa direzione, nulla è gratis.
  • Ci sono dei temi che per noi sono invarianti, che coincidono con alcuni dei temi emersi nel percorso pordenonese. Uno dei temi fondamentali è il rapporto tra città e campagna, che è cambiato molto portando alterando l'equilibrio energetico. I fondi europei a sostegno dell'agricoltura (Pac) sono un'opportunità da cogliere.
  • Agricoltura come energia e paesaggio. Il caso di Monza: aree agricole in progressivo abbandono affidate ad agricoltore col vincolo di produrre paesaggio mentre producono cibo. Il caso della Certosa di Pavia: le finanze della collettività non permettevano l'apertura di un nuovo parco, si è fatto ricorso agli agricoltori.
  • Gli strumenti oggi sono diversi perché diverse sono le esigenze. Non abbiamo più il problema di gestire l'espansione.
  • La perequazione per la redistribuzione degli spazi urbani e la riqualificazione energetica. Il caso di Cerro Maggiore. Il caso di Varedo.
  • Il preverdissement, ovvero la piantumazione di verde come requisito per ottenere o mantenere il diritto edificatorio. Per arrivare al consumo zero dobbiamo pensare a tanti usi temporanei della città. Il caso di Segrate.
  • La concorsualità, ovvero la selezione degli interventi in funzione dei criteri desiderati, alla qualità, alla sostenibilità. Il caso di Monza.
  • La stratificazione urbana: rigenerazione urbana attraverso criteri innovativi e basati sull'efficienza energetica.

Martina Toffolo:

  • I progettisti produrranno tre scenari ugualmente percorribili, che valuteremo in funzione delle opportunità e dei costi.
  • Sostenibilità, sicurezza del suolo, riuso e riqualificazione sono le invarianti che abbiamo posto come vincolo.
  • Quello che abbiamo visto non è il piano, sono una serie di modalità e sperimentazioni possibili, hanno il pregio di essere già state applicate e che se ne conoscono già i pro e i contro. Ma ce ne sono anche altre, l'urbanistica sta evolvendo verso la terza generazione.
  • Un tema importante per noi è la capacità di trasformazione della città, anche ricorrendo a forme temporanee per dare risposte alle domande della città.
  • Stiamo sperimentando, non abbiamo certezze, dobbiamo tutti accostarci con un approccio laico.

Le registrazioni degli altri interventi: Martina Toffolo e il processo decisionale, Monia Guarino e il Testo unico, Marco Toneguzzi e l'Ufficio di Piano, il dibattito con i cittadini

L'organizzazione dell'Ufficio di Piano

26 novembre 2013Come procede

Marco Toneguzzi, responsabile dell'Ufficio di Piano, ha spiegato sabato 23 novembre a Palazzo Badini come è organizzato il lavoro di progettazione e come il Comune di Pordenone interagisce con i professionisti incaricati della redazione tecnica del nuovo Piano regolatore.

  • Finisce una prima fase (analisi) e si entra in una seconda fase (progettazione), nella quale l'Ufficio di piano del Comune di Pordenone sta lavorando a pieno regime per il supporto dei professionisti incaricati.
  • L'Ufficio di Piano è formato dai funzionari del settore pianificazione ed edilizia privata, un gruppo che è cresciuto molto nelle competenze negli ultimi anni.
  • Ci siamo dati come obiettivo un ritmo sostenuto nel rapporto con i progettisti, che lavorano in Lombardia: siamo sempre in contatto via mail e telefono e scambiamo i materiali attraverso un server Ftp, ma abbiamo deciso di incontrarci comunque in presenza almeno una volta al mese.
  • Stiamo attivando un tavolo intersettoriale all'interno del Municipio, per garantire il supporto di tutte le conoscenze specialistiche dell'amministrazione.
  • Dobbiamo cercare di creare alleanze funzionali con gli altri piani e gli altri studi in corso di realizzazione: il Piano della mobilità, il Piano dell'energia, i Piani di zona, la Valutazione ambientale strategica, gli studi idrogeologici, ma anche quelli sovraordinati come il Piano dell'autorità di bacino, il Piano di governo del territorio e il Piano paesaggistico della Regione.
  • Non siamo ancora in grado di creare un piano di area vasta, perché legislativamente impossibile, tuttavia accogliendo sia gli stimoli emersi durante i laboratori civici di Pordenone più facile sia i tentativi recenti di riforma urbanistica regionale noi abbiamo interloquito con tutti e sette i comuni della cintura pordenonese (Roveredo in Piano, San Quirino, Cordenons, Zoppola, Fiume Veneto, Porcia, Fontanafredda), trovando grande disponibilità a pensare ad azioni comuni.
  • I tempi, come da capitolato di incarico: siamo nello sviluppo della fase di analisi, a dicembre avremo il documento di sintesi e la bozza delle direttive. Ogni passaggio prevede il coinvolgimento anche dei cittadini per la condivisione delle proposte che usciranno dal lavoro dei professionisti. Se non si verificheranno inghippi, possiamo pensare di andare in adozione di Piano a novembre 2014. Non abbiamo indicato i tempi per l'approvazione, perché è subordinata a una serie di passaggi istituzionali stabiliti per legge.

Le registrazioni degli altri interventi: Martina Toffolo e il processo decisionale, Monia Guarino e il Testo unico, Massimo Giuliani e i progettisti, il dibattito con i cittadini

La presentazione del Testo unico

26 novembre 2013Come procede

Nel corso dell'incontro di Pordenone più facile di sabato 23 novembre a Palazzo Badini, Monia Guarino ha illustrato senso, organizzazione e contenuti del Testo unico di sintesi della fase di analisi propedeutica al Piano regolatore.

Le registrazioni degli altri interventi: Martina Toffolo e il processo decisionale, Monia Guarino e il Testo unico, Marco Toneguzzi e l'Ufficio di Piano, Massimo Giuliani e i progettisti, il dibattito con i cittadini

Un processo decisionale articolato

26 novembre 2013Come procede

Intervento dell'assessore all'urbanistica e alla pianificazione del territorio Martina Toffolo in apertura dell'incontro di Pordenone più facile, sabato 23 novembre a Palazzo Badini.

  • Fare un piano regolatore vuol dire scegliere come gestire il territorio.
  • L'urbanistica ha due filoni. Quello scientifico, che cerca elementi di analisi e strumenti. E quello etico, che attraverso la pianificazione cerca di rispondere alle esigenze della società, degli stili di vita e dello sviluppo del nostro territorio.
  • Noi abbiamo deciso che per affrontare la stesura del nuovo Piano regolatore volevamo innanzitutto una cassetta degli attrezzi, degli strumenti che ci aiutassero a conoscere veramente il territorio e strutturare le nostre scelte.
  • Le scelte non sono più prorogabili, questo è il nostro momento per decidere. Il Piano regolatore è uno degli strumenti che ci possono aiutare
  • Pongo una domanda al Piano regolatore: come possiamo diventare innovativi?

Le registrazioni degli altri interventi: Monia Guarino e il Testo unico, Marco Toneguzzi e l'Ufficio di Piano, Massimo Giuliani e i progettisti, il dibattito con i cittadini

Sui giornali del 26 novembre

26 novembre 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14


Alcune precisazioni:

  • Gli 1,9 milioni di metri cubi in questione sono gli stessi di cui si parla dall'inizio del 2012, non il frutto di nuovi calcoli o di nuove autorizzazioni. Nei mesi scorsi il dato è stato già rilanciato a più riprese dagli stessi giornali locali.
  • Questi metri cubi non sono «già autorizzati», ma sono la potenzialità prevista dagli strumenti urbanistici vigenti. Rappresentano la somma delle cubature massime ammesse dal Piano regolatore in vigore, che potrebbero essere legittimamente utilizzati dai proprietari delle aree interessate.
  • La replica integrale a Gianni Zanolin si può leggere qui.
  • I dati citati negli articoli sono tratti dal Testo unico presentato sabato a Palazzo Badini e consultabile integralmente online.

Sui giornali del 25 novembre

25 novembre 2013Rassegna stampa

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Alcune precisazioni:

  • La trasformazione dell'area da agricola a residenziale è stata concessa con la variante 53 del 2004 e riconfermata con la variante 70 del 2006. La trasformazione da residenziale a commerciale è stata concessa con la variante 77 del febbraio 2011. Gianni Zanolin, che da assessore ha a suo tempo approvato questi passaggi formali, ha ogni diritto di evolvere oggi la sua visione rispetto alla pianificazione del territorio, tuttavia più di molti altri conosce ed è responsabile del processo storico che ha portato alla situazione odierna.
  • Non solo Zanolin ha diritto di evolvere il suo pensiero sulla pianificazione del territorio, ma siamo pure lieti di dargli un caloroso benvenuto tra noi: le sue conclusioni di oggi sono le premesse da cui tutto il lavoro sul Piano regolatore ha preso le mosse più di un anno fa. Impostare il bando per il Piano regolatore non più sulle dimensioni desiderate, ma sulle effettive capacità del territorio di sostenere la vita e le opere dei suoi abitanti (gli ecosystem services di cui tanto si è parlato durante gli incontri di Pordenone più facile), significa mettere la tutela del suolo al primo posto e ripensare lo sviluppo della città di conseguenza, limitando, fermando o addirittura sottraendo il consumo di suolo.
  • L'amministrazione è garante dei diritti di tutti, da questo principio nasce il rapporto fiduciario tra cittadino e istituzione. Per mettere in discussione i diritti acquisiti sono necessarie basi molto solide, sostanziate da elementi approfonditi e condivisi. Il percorso che l'amministrazione comunale sta conducendo insieme alla città per arrivare al nuovo Piano regolatore ha anche e soprattutto questo scopo: dare sistematicità e profondità di analisi agli argomenti che permetteranno alla nostra comunità di fare scelte, se necessario, anche molto forti rispetto ai pur legittimi diritti individuali.
  • Abbiamo visto proprio in questi giorni - con la bocciatura da parte del Tar del regolamento comunale che vieta gli spettacoli con animali, una norma coraggiosamente voluta proprio da Zanolin - come imporre scelte pur ispirate a sensibilità contemporanee e illuminate possa alla fine causare danni alla collettività, se non sostanziate da elementi certi. L'idea di buon governo di questa amministrazione è innovare nel rispetto della legalità, attraverso scelte consapevoli, condivise e rispettose dei diritti di tutti.

«Un confronto trasparente»

25 novembre 2013Come procede

Il Testo unico, sintesi della fase di analisi

25 novembre 2013Cosa trarne

Per una migliore visualizzazione, si consiglia di impostare la modalità a tutto schermo, selezionando il pulsante con le quattro frecce in basso a destra nel riquadro di visualizzazione (accanto al numero totale di slide).

Scarica, in alternativa, il Testo unico sul tuo computer (in formato Pdf, 50 MB)

«Percorso lungimirante»

24 novembre 2013Dicono di noi

TelePordenone, telegiornale del 23 novembre 2013

«Un'operazione di facciata»

24 novembre 2013Dicono di noi

La lista civica Il Ponte di Pordenone ha affidato alla propria pagina Facebook un commento a margine del primo incontro con i progettisti di sabato 23 novembre a Palazzo Badini:

PIANO REGOLATORE Abbiamo tutta l impressione che "Pordenone più facile" sia solo un'operazione di facciata. Alla fine l'arch. Massimo Giuliani (coordinatore del team incaricato allo studio del PRGC) ha fatto capire che l'intenzione sia quella di puntare su perequazioni edilizie, ovvero rigenerare sì gli immobili bisognosi, ma concedendo nuove cubature . Insomma un altro ECOMOSTRO , quando ci sono nella sola Pordenone 2500 immobili sfitti ! Il messaggio che ci aspettavamo era: " STOP a nuove edificazioni". Il Sindaco, da parte sua, non ha nemmeno sfiorato l'argomento e sì che spetterebbe proprio a lui un messaggio politico chiaro.

pubblicato il 2012/06/21 10:05:00 GMT+2 ultima modifica 2018-11-30T13:52:31+02:00
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