Sui giornali del 13 ottobre

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Alcune annotazioni utili:

  • «non [sono state date] indicazioni vincolanti ai professionisti», «non si conosco le idee di fondo dell'amministrazione», «non è stata scritta alcuna parola sul fatto che la popolazione potenziale sia da comprimere»

Ai professionisti sono state date indicazioni molto vincolanti, secondo parametri innovativi che pongono il percorso pordenonese all'avanguardia in Italia e in linea i requisiti comunitari. Il bando introduce come parametri di dimensionamento il bilancio urbanistico e i servizi ambientali ed ecosistemici (ecosystem services), spostando l'analisi dagli indici quantitativi classici (come il numero di abitanti o gli standard urbanistici attesi) alla capacità del territorio di sostenerli. È stato scelto inoltre di uscire dall'autoreferenzialità tipica dell'iter classico, distinguendo nettamente le fasi di analisi, di progetto e di valutazione, assegnandole a tre diversi soggetti. Infine la fase di analisi è stata anteposta a ogni atto di decisione e alla formulazione delle direttive per la redazione del Piano regolatore. Tutto questo è stato ampiamente scritto sul bando di gara per la redazione del Piano regolatore e sul materiale che viene condiviso con la città fin dallo scorso mese di luglio.

  • «c'è un giurisprudenza che legittima [la revoca di diritti acquisiti] in cambio della restituzione ai proprietari della fiscalità pagata sulle nuove destinazioni d'uso. È quello che sta esaminando Udine»

Udine è giunta al termine del percorso di redazione del suo nuovo Piano regolatore, Pordenone ha iniziato ora l'analisi. In fase di analisi vengono esaminate le esigenze, le necessità e gli obiettivi: solo sulla base di decisioni condivise, approfondite e coerenti è possibile identificare gli strumenti più adatti per raggiungerli. La revoca dei diritti acquisiti è uno degli strumenti possibili che saranno in quell'occasione valutati.

  • «l'annuncio di altri 1,9 milioni di metri cubi edificabili», «è stata proprio [Toffolo], con Bolzonello, a dare il la a questa cementificazione selvaggia»

La valutazione delle cubature edificabili, emersa sui giornali dei giorni scorsi, non si riferisce a nuove concessioni, ma a ciò per cui allo stato attuale risultano diritti legittimi non ancora esercitati. Si tratta di previsioni maturate in decenni di storia cittadina da parte di amministrazioni e consigli comunali di ogni ispirazione politica, in considerazione di esigenze e contesti storici diversi. Con il secondo mandato Bolzonello e l'attuale amministrazione Pedrotti, ovvero da quando Martina Toffolo è diventata assessore all'urbanistica, proprio in considerazione delle mutate condizioni storiche, economiche e sociali è iniziata la riduzione delle cubature sul territorio comunale (la variante 77 del 2011, per esempio, toglie 1.110.222 metri cubi dalla disponibilità di proprietari e costruttori).

  • «Se è tutto già stabilito, perché Toffolo prende in giro i cittadini organizzando giornate d'ascolto presso palazzo Badini?»

Il criterio guida, pevisto in partenza nel bando per la redazione del Piano regolatore, è la sostenibilità di ogni scelta futura rispetto alle caratteristiche e alle risorse del territorio (ecosystem services). Per il resto nulla è già deciso. È in corso la fase di analisi dell'esistente, propedeutica alla fase delle decisioni. In questa fase è stato previsto per i cittadini un percorso che abbia pari dignità rispetto ai tavoli consolidati di ascolto dei portatori di interesse.

pubblicato il 2012/10/13 14:15:00 GMT+1 ultima modifica 2018-10-24T11:42:37+01:00
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