Sui giornali del 2 dicembre

2 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sui giornali del 1° dicembre

1 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Annotazioni:

  • La replica del sindaco Claudio Pedrotti e dell'assessore all'Urbanistica Martina Toffolo

Sui giornali del 29 novembre

29 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Annotazioni:

Sui giornali del 28 novembre

28 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III


Annotazioni:

  • Non è stata approvata alcuna variante al Piano regolatore generale comunale vigente, si tratta di una deroga da applicarsi a un consolidato diritto di edificazione regolarmente esercitato dal soggetto titolare (il Confidi, Consorzio Garanzia Fidi di Pordenone).
  • La deroga, ovvero il motivo per cui è stato necessario procedere a una delibera e discuterne in Consiglio comunale lunedì scorso, è legata esclusivamente alla destinazione d'uso dell'edificio, che poteva già essere pacificamente destinato a servizi, ma soltanto a servizi di livello comunale. Poiché l'attività di Confidi, secondo statuto, ha portata provinciale, era necessario un passaggio formale aggiuntivo.
  • Questa deroga è prevista dalla legge, col solo limite del requisito della pubblica utilità, che l'amministrazione comunale ha ritenuto soddisfatto in considerazione dell'importante azione di sostegno di Confidi a favore del tessuto produttivo della città.
  • Tutti i riferimenti ai lavori preparatori per il nuovo Piano regolatore generale comunale sono del tutto irrilevanti: fino a completamento dell'iter, infatti, non è facoltà dell'amministrazione negoziare i diritti acquisiti e impedire il loro esercizio, così come previsto negli strumenti di pianificazione preesistenti.

Sui giornali del 27 novembre

27 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

Annotazioni:

  • Riguardo al «coinvolgimento di Porcia e Cordenons nella definizione del piano regolatore», si fa presente che sia lo studio socio econonomico del territorio sia il bando per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone fanno preciso riferimento a un territorio sovracomunale costituito dai comuni di Fontanafredda, Roveredo in Piano, San Quirino, Porcia, Cordenons, Fiume Veneto e Zoppola.
  • Tra gli innumerevoli temi guida utilizzati nel corso dei laboratori partecipati di Palazzo Badini in questi mesi, il più ricorrente e trasversale è stato proprio quello dell'area vasta, anche in accoglimento di una precisa richiesta dei partecipanti. I comuni dell'area vasta sono sempre stati invitati a partecipare, hanno ricevuto regolarmente tutto il materiale prodotto e alcuni loro rappresentanti hanno in alcune occasioni preso parte ai lavori.
  • Il 16 novembre scorso si è tenuto in Municipio a Pordenone un incontro con i sindaci dei sette comuni coinvolti nella fase di analisi propedeutica al nuovo Piano regolatore di Pordenone per la presentazione dei primi risultati dello studio socio-economico del territorio.
  • A prescindere dalle buone intenzioni che un capoluogo può mettere nel tentativo di pianificare il territorio a livello di area vasta, non esistono a tutt'oggi strumenti normativi - nemmeno il recentissimo Piano di Governo del Territorio, appena adottato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - che favoriscano il raggiungimento di tale obiettivo, in mancanza di adesione volontaria delle altre amministrazioni coinvolte. L'amministrazione comunale di Pordenone si sta facendo promotrice di diverse azioni per raggiungere questi obiettivi.

Sui giornali del 25 novembre

25 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 22

Sui giornali del 24 novembre

24 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Sui giornali del 23 novembre

23 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 20 novembre

20 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. IX

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 19 novembre

19 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 8

Sui giornali del 18 novembre

18 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

Sui giornali dell'11 novembre

11 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. X

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. X

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19


Annotazioni:

Sui giornali del 10 novembre

10 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. 5

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

  • Per un'idea più approfondita di che cosa succede oggi a Palazzo Badini si può consultare il programma della giornata
  • Riguardo alla concomitanza con le manifestazioni previste in centro città nel pomeriggio: le attività pomeridiane del laboratorio iniziano alle 15, la partenza del corteo è fissata alle 16 dal Municipio. Prefettura e Questura garantiscono il presidio del territorio.

Su Il Momento di novembre

9 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Momento di novembre 2012, pag. 7 (il numero è consultabile online)

Sui giornali del 29 ottobre

29 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 12

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 12

Sui giornali del 27 ottobre

27 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sui giornali del 26 ottobre

26 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

Sui giornali del 25 ottobre

25 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Vedi, per completezza, Pordenone alle Ravenna Future Lessons

Sui giornali del 24 ottobre

24 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. IX

Sui giornali del 23 ottobre

23 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Su Pordenone Sette News di ottobre

23 ottobre 2012Rassegna stampa

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Pordenone Sette News, n. 5 del 6 ottobre 2012, pagg. 1-3

Sui giornali del 18 ottobre

18 ottobre 2012Rassegna stampa

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Sui giornali del 17 ottobre

17 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Sui giornali del 15 ottobre

15 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI (si vedano le precedenti annotazioni)

Sui giornali del 14 ottobre

14 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

Per documentazione e chiarezza, alleghiamo il testo originale della risposta inviata al Messaggero Veneto dall'assessore Martina Toffolo.

Il “sentito dire” sulla base del quale l’architetto ed ex assessore regionale Adriano Bomben e i consiglieri comunali Mara Piccin ed Emanuele Loperfido rispondono sull’edizione di oggi del Messaggero Veneto alle mie dichiarazioni pubblicate sullo stesso giornale il 12 ottobre mi dà l’occasione di fare un po’ di chiarezza.

Viene detto che non sono state date indicazioni vincolanti ai professionisti e che non si conoscono le idee di fondo dell'amministrazione, a cominciare dal dato relativo alla popolazione potenziale. Perfetto: il dato relativo alla popolazione potenziale non è sostanziale. Non è sostanziale perché rispetto a una società che ha un’evoluzione così dinamica non è più la quantità l’aspetto strutturale. È sostanziale invece che una risorsa rara come il suolo libero venga valorizzata, oltre che tutelata, nella proposta di Piano Regolatore. Leggendo il bando, la domanda implicita che viene posta al progettista è: quanta vita urbana Pordenone può sostenere senza compromettere il proprio ecosistema e la capacità di offrire servizi ambientali (cibo, materie prime, riproduzione della fertilità del terreno, produzione di paesaggio, salute, relazioni sociali)? La risposta obbligatoria a questa domanda rappresenta non un vincolo, bensì la guida per i professionisti che si aggiudicheranno l’incarico della redazione tecnica del Piano.

Sulla possibilità, riconosciuta dalla giurisprudenza recente e colta anche dal Comune di Udine, di revocare diritti acquisiti di edificazione ai legittimi proprietari, ritengo che il discrimine sia avere valide e approfondite argomentazioni. La fase di analisi, che a Pordenone è in corso, serve proprio a questo: a mettere basi solide per sostenere scelte forti con strumenti adeguati. Sono necessari elementi scientifici e analitici, non basta il sentito dire o il sentimento di pancia, che è opinabile e soggettivo. Udine ha fatto ricorso a questo strumento al termine del suo percorso, dopo aver sostanziato adeguatamente le sue scelte.

Riguardo agli 1,9 milioni di metri cubi edificabili e alla «cementificazione selvaggia». Sono l’assessore all’urbanistica: il mio compito è fare scelte di pianificazione che determinano la qualità del territorio nel lungo periodo. Alla pianificazione compete l’assegnazione di indici edificatori (quindi “cubi”): scelte pregresse di carattere urbanistico hanno maturato nel tempo la loro espressione nel territorio. Di queste scelte è responsabile chi ha deciso allora, non chi amministra oggi. Non sto dicendo che a Pordenone negli ultimi anni non si sia costruito, ma che da quando sono assessore è stata invertita una tendenza: con la variante 77 del 2011, l’amministrazione ha infatti cominciato a ridurre cubature (-1.110.222 m3).

O non è stato deciso niente o tutto è già stabilito: rispetto alle contraddittorie argomentazioni del collega e dei consiglieri comunali sull’articolo in questione, posso aiutare io a fare un po’ di chiarezza. Abbiamo fatto scelte di metodo: incarichi distinti per un percorso non autoreferenziale e più efficiente nell’utilizzo delle risorse economiche; integrazione delle analisi tecniche con la lettura che il territorio (e quindi il cittadino) dà di sé e delle proprie aspirazioni; pari dignità al contributo sia di professionisti sia di coloro che, abitando e vivendo un territorio, sono esperti di quotidianità. Abbiamo fatto scelte di contenuto: il suolo è una risorsa rara, offre servizi ambientali indispensabili per il benessere di una comunità, pertanto è il primo indicatore a essere considerato per la futura pianificazione. È un percorso: siamo nella fase di analisi, seguirà quella di progetto, infine quella di valutazione. L’espressione decisionale dell’amministratore giungerà al termine dell’iter. In quest’espressione, il contributo dei cittadini è un tassello fondante. Dedicare tempo ed energie a un percorso come questo richiede motivazione e impegno: se Mara Piccin ritiene che un amministratore possa prendere in giro i cittadini, lo avrebbe fatto scegliendo un percorso più semplice. Non credo peraltro che i cittadini di Pordenone si lascino prendere in giro, almeno non oggi.

Martina Toffolo
Assessore all’urbanistica
Comune di Pordenone

Sui giornali del 13 ottobre

13 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Alcune annotazioni utili:

  • «non [sono state date] indicazioni vincolanti ai professionisti», «non si conosco le idee di fondo dell'amministrazione», «non è stata scritta alcuna parola sul fatto che la popolazione potenziale sia da comprimere»

Ai professionisti sono state date indicazioni molto vincolanti, secondo parametri innovativi che pongono il percorso pordenonese all'avanguardia in Italia e in linea i requisiti comunitari. Il bando introduce come parametri di dimensionamento il bilancio urbanistico e i servizi ambientali ed ecosistemici (ecosystem services), spostando l'analisi dagli indici quantitativi classici (come il numero di abitanti o gli standard urbanistici attesi) alla capacità del territorio di sostenerli. È stato scelto inoltre di uscire dall'autoreferenzialità tipica dell'iter classico, distinguendo nettamente le fasi di analisi, di progetto e di valutazione, assegnandole a tre diversi soggetti. Infine la fase di analisi è stata anteposta a ogni atto di decisione e alla formulazione delle direttive per la redazione del Piano regolatore. Tutto questo è stato ampiamente scritto sul bando di gara per la redazione del Piano regolatore e sul materiale che viene condiviso con la città fin dallo scorso mese di luglio.

  • «c'è un giurisprudenza che legittima [la revoca di diritti acquisiti] in cambio della restituzione ai proprietari della fiscalità pagata sulle nuove destinazioni d'uso. È quello che sta esaminando Udine»

Udine è giunta al termine del percorso di redazione del suo nuovo Piano regolatore, Pordenone ha iniziato ora l'analisi. In fase di analisi vengono esaminate le esigenze, le necessità e gli obiettivi: solo sulla base di decisioni condivise, approfondite e coerenti è possibile identificare gli strumenti più adatti per raggiungerli. La revoca dei diritti acquisiti è uno degli strumenti possibili che saranno in quell'occasione valutati.

  • «l'annuncio di altri 1,9 milioni di metri cubi edificabili», «è stata proprio [Toffolo], con Bolzonello, a dare il la a questa cementificazione selvaggia»

La valutazione delle cubature edificabili, emersa sui giornali dei giorni scorsi, non si riferisce a nuove concessioni, ma a ciò per cui allo stato attuale risultano diritti legittimi non ancora esercitati. Si tratta di previsioni maturate in decenni di storia cittadina da parte di amministrazioni e consigli comunali di ogni ispirazione politica, in considerazione di esigenze e contesti storici diversi. Con il secondo mandato Bolzonello e l'attuale amministrazione Pedrotti, ovvero da quando Martina Toffolo è diventata assessore all'urbanistica, proprio in considerazione delle mutate condizioni storiche, economiche e sociali è iniziata la riduzione delle cubature sul territorio comunale (la variante 77 del 2011, per esempio, toglie 1.110.222 metri cubi dalla disponibilità di proprietari e costruttori).

  • «Se è tutto già stabilito, perché Toffolo prende in giro i cittadini organizzando giornate d'ascolto presso palazzo Badini?»

Il criterio guida, pevisto in partenza nel bando per la redazione del Piano regolatore, è la sostenibilità di ogni scelta futura rispetto alle caratteristiche e alle risorse del territorio (ecosystem services). Per il resto nulla è già deciso. È in corso la fase di analisi dell'esistente, propedeutica alla fase delle decisioni. In questa fase è stato previsto per i cittadini un percorso che abbia pari dignità rispetto ai tavoli consolidati di ascolto dei portatori di interesse.

Sui giornali del 12 ottobre

12 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

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Il Momento, ottobre 2012, pag. 7 (il numero è disponibile online)

Sui giornali dell'11 ottobre

11 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

Sui giornali del 10 ottobre

10 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 9 ottobre

9 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sui giornali dell'8 ottobre

8 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 9 (anche online)

Sui giornali del 7 ottobre

7 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 4 ottobre

4 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 3 ottobre

3 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

pubblicato il 2012/09/07 10:52:52 GMT+2 ultima modifica 2018-10-24T12:42:33+02:00
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