Sui giornali del 24 novembre

24 novembre 2013Rassegna stampa

131124messaggero17a.jpgMessaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

  • A breve, per chi fosse interessato a conoscere anche i contenuti dell'incontro, saranno pubblicati i video integrali degli interventi.
  • I verbali relativi alle procedure di assegnazione dell'incarico per la redazione tecnica del Piano sono disponibili e liberamente consultabili tra i materiali del percorso dal momento in cui sono stati resi pubblici.

Le foto di sabato a Palazzo Badini

24 novembre 2013Come procede

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Il colpo d'occhio in sala

131123toffolo.JPGL'assessore Martina Toffolo apre l'incontro, facendo il punto sul Piano regolatore

131123guarino.JPGMonia Guarino, coordinatrice del percorso partecipato, illustra il Testo unico

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Marco Toneguzzi spiega come funziona l'Ufficio di Piano, di cui è responsabile

131123giuliani.JPGMassimo Giuliani, che guida il gruppo operativo, presenta i professionisti incaricati

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Un ampio e vivace dibattito ha concluso l'incontro

Sui giornali del 23 novembre

23 novembre 2013Rassegna stampa

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Sui giornali del 20 novembre

20 novembre 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Uno strumento condiviso

19 novembre 2013Dove partecipare

Conosciamo i progettisti a Palazzo Badini

19 novembre 2013Dove partecipare

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Un nuovo incontro a Palazzo Badini per fare il punto sul Piano regolatore di Pordenone, per conoscere i progettisti incaricati della redazione tecnica e per definire l'agenda per i prossimi mesi. L'appuntamento è sabato 23 novembre, dalle 9.30 alle 13, e l'invito è esteso a tutti i cittadini, a cominciare dalle centinaia di persone che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro idee, nel corso dei laboratori partecipati dei mesi scorsi, per immaginare il futuro della città.

L’incarico per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore di Pordenone è stato assegnato e perfezionato. Si è aggiudicata il bando, a cui hanno partecipato 14 gruppi in rappresentanza dei migliori studi italiani di urbanistica, un’associazione di professionisti lombardi coordinati dall’architetto Massimo Giuliani. Giuliani ha al suo attivo la redazione di numerosi strumenti urbanistici innovativi. Collabora con lui lo studio Dontstop di Milano, una giovane realtà all’avanguardia nel campo dell’architettura sostenibile. Giuliani e i suoi collaboratori sono già al lavoro da alcune settimane sul materiale messo a disposizione dall’amministrazione comunale. A Palazzo Badini, sabato prossimo, condivideranno per la prima volta con i cittadini di Pordenone le loro visioni e le modalità di lavoro.

Nel corso dell'incontro sarà anche presentata la sintesi della prima fase di Pordenone più facile, che si è distinta per la ricchezza dei confronti e degli approfondimenti. Tutto il materiale è stato sistematizzato in un Testo unico, che viene pubblicato ufficialmente in questa occasione. Si tratta di una sintesi ragionata sullo stato socio-economico-urbano del contesto pordenonese, che approfondisce alcuni aspetti caratterizzanti come il verde tutelato, le acque superficiali, la rete ciclabile, l’accessibilità dei servizi e l’uso del suolo. Nel Testo unico si trovano inoltre le riflessioni che hanno accompagnato i Piani regolatori di Pordenone, insieme ad alcuni approfondimenti relativi ai piani attuativi, ai diritti acquisiti, al recupero urbano e all’edilizia economica popolare. L’epilogo di questa narrazione valorizza gli esiti dei laboratori partecipati con i cittadini, sviluppando le tracce comuni per un piano Sostenibile, Mobile, Accogliente, Resiliente e Trasparente. Si tratta di un punto di partenza dal quale far maturare le indagini specifiche e i criteri di indirizzo per la progettazione: il bilancio urbanistico-ecologico (ecosystem services) e le direttive per il Piano sono le prime tappe di questa seconda fase, che ci condurrà al nuovo strumento urbanistico.

A Palazzo Badini, sede storica degli incontri partecipati del percorso Pordenone più facile, interverranno il sindaco Claudio Pedrotti, l'assessore all'urbanistica e alla pianificazione del territorio Martina Toffolo, il responsabile dell'Ufficio di Piano presso il Comune di Pordenone Marco Toneguzzi, la coordinatrice del percorso partecipato Monia Guarino e l'architetto coordinatore della squadra di progettisti Massimo Giuliani. Ampio spazio è previsto per il dibattito con i cittadini.


Vedi il programma dettagliato dell'incontro o la locandina.

Sui giornali del 10 novembre

10 novembre 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Redazione nuovo PRG, firmato il contratto

14 agosto 2013Come procede
Redazione nuovo PRG, firmato il contratto

L’atto sottoscritto il 9 agosto 2013 dal segretario generale del Comune di Pordenone Paolo Gini, dal dirigente del settore «Assetto territoriale» Antonio Zofrea e da Massimo Giuliani per il raggruppamento temporaneo di professionisti costituita da altri tre professionisti, dà formalmente il via alla redazione del Piano.

L’ultimo Piano regolatore generale - lo strumento principe della pianificazione urbanistica di livello comunale - è datato 1985, e il Piano regolatore vigente è rappresentato dalla variante 77, approvata nell'ottobre del 2011.

Le linee guida del Piano a cui dovrà attenersi il raggruppamento temporaneo di professionisti, sono emerse dalla serie di incontri denominati “Pordenone più facile”, svoltisi tra settembre e dicembre dello scorso anno. Cittadini, professionisti, esperti di vari settori hanno contribuito con analisi, studi e ricerche a creare una quadro conoscitivo degli aspetti di natura urbanistica, ambientale, sociale e socio economica dell’interro territorio al fine di proporre, suggerire e auspicare opere e servizi della città del futuro.

Il Prg dovrebbe essere adottato entro la fine del 2014.

Nella sezione bandi del sito del Comune sono disponibili le informazioni e i documenti sul bando e i lavori della Commissione di gara.

Sui giornali del 17 maggio

17 maggio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 22

130517gazzettinoVII.jpgIl Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Sui giornali del 28 marzo

28 marzo 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sul Corriere delle Comunicazioni

18 marzo 2013Rassegna stampa

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Corriere delle Comunicazioni del 18 marzo 2013, pag. 18 (parzialmente anche online)

Se Asti fa come Pordenone

1 marzo 2013Dicono di noi

Ad Asti, capoluogo piemontese che conta 77.000 abitanti, è in corso un dibattito civico sull'estensione della Zona a traffico limitato. L'animato scambio di opinioni fa ragionare Stefano Labate, responsabile del sito de La nuova Provincia, sui nuovi modelli di partecipazione che generano innovazione. E come esempio prende Pordenone e il suo percorso partecipato verso il Piano regolatore e la smart city.

[...] Ciò che sappiamo è che laddove c’è partecipazione, anche attraverso la tecnologia, c’è innovazione. E generazione di valore aggiunto. I territori, le città, si sfidano allora su un nuovo terreno: sulla capacità non solo di connettere le persone e i saperi ma di gestire una partecipazione attiva, dicostruire modelli che consentono alle persone, che siano geni o meno non importa, di partecipare. Ci sono città sensibili e altre sorde al tema, città che si fermano ai proclami e altre che si applicano con strumenti e metodo, città intelligenti e facili (le famose smart cities) e altre “ignoranti” e "difficili". E anche questo non stupisce.

Segnalo la storia di Pordenone. Me la raccontava con un malcelato, giustificato, entusiasmo qualche mese fa, Sergio Maistrello, studioso e sperimentatore della rete fin dalla prima ora, giornalista professionista, esperto in applicazioni sociali di internet e coinvolto nella vicenda. Cosa si farà mai a Pordenone di così originale? A Pordenone internet, la rete e la partecipazione serve a rifare il Piano Regolatore Generale. “La sfida - spiega in un video Monia Guarino, responsabile Progetti partecipativi - non è tanto avere un piano regolatore online, norme e tecniche facilmente accessibili ma sta nel far sì che sia il cittadino a partecipare alla costruzione, con linguaggi semplici, di temi che entreranno nella quotidianità di tutti”.

[continua a leggere su La nuova Provincia]

Sui giornali del 22 febbraio

22 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Seconde generazioni crescono

22 febbraio 2013Dove partecipare

È dedicato alle seconde generazioni, i figli degli immigrati, nati e cresciuti in Italia, l'appuntamento conclusivo della prima edizione della nuova rassegna culturale pordenonese Il dialogo creativo, promossa dal Comune e la cooperativa per il commercio equo e solidale L'Altrametà. Sabato 23 febbraio alle 16:45 in Biblioteca civica, giovani italiani e stranieri dialogheranno con Stefano Allievi, sociologo dell'Università di Padova, sul futuro della loro città, Pordenone, in un contesto nuovo, di pluralismo culturale e religioso.

In base alla recente ricerca dell'Istituto regionale per gli studi di servizio sociale, in provincia di Pordenone si registra la percentuale più alta di giovani (considerando la fascia dai 14 ai 35 anni) nel Friuli Venezia Giulia. Rappresentano il 24% degli abitanti, contro la percentuale del 21,6%, riferita all'intera regione. Questo dato è dovuto soprattutto alla maggiore incidenza di giovani stranieri, che nel pordenonese sono 14.686, cioè il 19,4% della popolazione tra i 14 e i 35 anni. Considerando l'intera regione, la percentuale scende al 15,7%, con solo il 13,1% della provincia di Udine.

I numeri parlano del peso demografico sempre più rilevante che avranno i cittadini di origine straniera nella nostra provincia e di come il tema riguardi tutti, italiani e stranieri. L'incontro del 23 febbraio ha l'obiettivo di ragionare assieme agli stessi giovani su come sarà il futuro della città, Pordenone, con uno sguardo sull'Italia. A dialogare con i ragazzi sarà il sociologo dell'Università di Padova, Stefano Allievi, specializzato nello studio dei fenomeni migratori e in sociologia delle religioni, con particolare attenzione al pluralismo culturale e religioso, nello specifico alla presenza dell’Islam.

Uno dei temi di cui si parlerà è quello della cittadinanza, a partire anche dal fatto che il Consiglio comunale di Pordenone, nel luglio 2012 ha approvato una mozione per il conferimento della cittadinanza simbolica ai ragazzi nati e cresciuti in Italia e residenti in città. Si tratta di un gesto simbolico, perché in base alla legge nazionale 91 del 1992, è italiano chi è figlio di almeno un cittadino italiano, mentre chi nasce in Italia da genitori stranieri è straniero. Solo al compimento dei 18 anni di età, se si dimostra di aver sempre vissuto nel nostro paese, si può accedere con procedura semplificata alla cittadinanza.

È possibile seguire e commentare le iniziative della rassegna "Il dialogo creativo" anche attraverso la pagina Facebook, dove si trovano foto e video degli appuntamenti e uno spazio per continuare lo scambio di idee e opinioni.

Sui giornali del 21 febbraio

21 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Lo studio socio-economico del territorio

19 febbraio 2013Cosa trarne

È pronto e viene ora pubblicato integralmente lo Studio socio-economico territoriale per lo sviluppo della città di Pordenone realizzato dalla società trevigiana Tolomeo studi e ricerche. L'indagine era stata assegnata nel luglio 2012 ed è stata consegnata regolarmente a fine dicembre. In queste settimane gli uffici comunali hanno completato l'istruttoria sul documento per verificare la conformità con il bando di gara, dunque ora è possibile procedere alla pubblicazione integrale.

Lo studio socio-economico indaga il sistema produttivo pordenonese (composto dai comuni di Pordenone, Porcia, Fontanafredda, Roveredo in Piano, San Quirino, Cordenons, Zoppola, Fiume Veneto), la sua analisi strutturale e le dinamiche demografiche e insediative; di queste sviluppa le proiezioni nel tempo. Lo scenario socio-economico del territorio si completa con le analisi socio-sanitarie prodotte da Azienda per i Servizi Sanitari 6 e Ambito Urbano 6.5 nell'ambito del Piano di zona 2013-2015.

Dalla composizione di quanto emerso dallo studio socio-economico del territorio, dal piano di zona, dal report dei laboratori partecipati SMART a Palazzo Badini e dall'analisi ambientale e urbanistica realizzata dagli uffici comunali emergerà il Testo unico di analisi che sarà consegnato ai progettisti incaricati della redazione tecnica del nuovo Piano regolatore. Il testo unico sarà completato entro il mese di marzo e presentato alla città a inizio aprile, nel corso di un evento pubblico, per raccogliere osservazioni e integrazioni (ricostruisci l'intero percorso).

Lo Studio socio-economico del territorio pordenonese - che segue - è composto da tre documenti: il rapporto finale (una sintesi delle premesse e dei concetti chiave), il rapporto quantitativo (indicatori e statistiche) e il rapporto qualitativo (focus group e stakeholder). A proposito del rapporto qualitativo, va notato che delle 21 organizzazioni identificate da Tolomeo come portatrici di interessi sul territorio, soltanto due (Unindustria e Ance) hanno risposto alla richiesta di segnalazione di questioni emergenti e proposte di agenda. I canali di comunicazione di Pordenone più facile restano a disposizione delle organizzazioni che volessero far pervenire il loro prezioso punto di vista sullo sviluppo della città.

Scarica il documento (Pdf, 7,5 MB)

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Sui giornali del 19 febbraio

19 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

Sui giornali del 17 febbraio

17 febbraio 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 16 febbraio

16 febbraio 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

Il punto sulla selezione dei progettisti

15 febbraio 2013Come procede

Sui giornali del 15 febbraio

15 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I


Annotazioni:

Prgc, la graduatoria provvisoria

14 febbraio 2013Come procede
Prgc, la graduatoria provvisoria

Nel pomeriggio di giovedì 14 febbraio la commissione selezionatrice ha annunciato i risultati della valutazione delle 14 proposte giunte in seguito al bando comunale per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale. Il presidente Antonio Zofrea ha dato lettura dei punteggi assegnati alle proposte tecniche, quindi sono state aperte le buste contenenti le offerte economiche (che concorrevano per il 20%) ed è stata stilata la graduatoria provvisoria.

Al primo posto si è classificato il raggruppamento temporaneo formato da Massimo Giuliani (Pavia), Studio Dontstop (Milano), Emilio Cremona (Venegono Inferiore, VA) e Gianluigi Sartorio (Milano). Al secondo posto il raggruppamento temporaneo formato da Veneto Progetti (San Vendemiano, TV) e Daniele Pacconi (Venezia). Al terzo il raggruppamento temporaneo formato da Stefania Rizzotti (Siena), Studio associato Cigalotto e Santoro (Udine), Mirco Pellegrini (Tavagnacco, UD).

Non è stato possibile procedere direttamente all'assegnazione provvisoria dell'incarico, perché le prime tre offerte classificate si configurano tutte, ai sensi del codice degli appalti, come "offerte anomale". Si tratta di un automatismo di legge, che impone un approfondimento ulteriore sulle proposte che ottengono alte valutazioni (superiori ai 4/5 dei coefficienti) sia nella valutazione tecnica che in quella economica. Lo scopo è scongiurare il rischio che offerte di alta qualità tecnica si rivelino poi economicamente insostenibili a causa di eccessivi ribassi d'asta.

Per questo motivo il responsabile dell'ufficio di Piano Marco Toneguzzi dovrà ora formare una commissione tecnica interna al Comune e analizzare nel dettaglio le proposte metodologiche dei potenziali vincitori e i costi presunti. Si comincerà con il primo classificato: se la verifica avrà esito positivo, si potrà procedere a tutti gli effetti all'assegnazione provvisoria. Altrimenti seguirà la verifica del secondo classificato e, se nemmeno questa offerta sarà giudicata congrua, si passerà al terzo classificato. Dal quarto classificato in poi, non essendo più considerate anomale le offerte, non saranno necessari ulteriori approfondimenti.

Per lo svolgimento delle verifiche sulle offerte anomale è necessario attendere non meno di 15/20 giorni, per dare modo alle società coinvolte di produrre il materiale richiesto. La complessità degli approfondimenti previsti dalla legge non è però prevedibile in partenza e potrebbe richiedere diverse sedute. Soltanto una volta ottenuto il via libera da parte della commissione tecnica, la commissione selezionatrice potrà riconvocare i partecipanti in seduta pubblica e assegnare l'incarico, facendo così partire le ultime verifiche formali sui vincitori e i termini per gli eventuali ricorsi degli altri concorrenti. L'assegnazione definitiva dell'incarico è prevista al termine di queste procedure di legge.

PartecipantiOfferta tecnica (max 80 punti)Offerta economica (max 20
punti)
TOTALE
Giuliani (Pavia), Dontstop (Milano), Cremona (Venegono Inferiore, VA), Sartorio (Milano) 68,290 18,824 87,114
Veneto Progetti (San Vendemiano, TV), Paccone (Venezia) 66,923 18,918 85,841
Rizzotti (Siena), Cigalotto e Santoro (Udine), Pellegrini (Tavagnacco, UD) 65,544 16,264 81,807
Mugnai, Mazzolini, Carta, Ciatti (Siena) 66,657 11,765 78,422
Metrogramma (Milano), TRA (Torino), Bisulli (Gambettola, FC), Parolotto (Milano) 59,715 9,765 69,480
Atelier Capocchin (Selvazzano Dentro, PD), Proteco Engineering (Venezia), Tepco (Vittorio Veneto, TV), Nexteco (Thiene, VI), Romano (Valdagno, VI) 53,162 15,209 68,372
Cervellati (Bologna), Bertin (Pordenone), Asquini (Udine) 44,234 16,471 60,705
DeA (Roma) 38,366 12,381 50,747
Studio Trame (Pordenone), Pacetto (Pordenone), Calligaro (Maniago), Del Fabbro (Udine), De Mezzo (Majano, UD), Cairoli (Pordenone), Parente (Zoppola, PN), Gri (Arzene, PN), Cettolin (Conegliano, TV) 31,332 16,612 47,943
Pagliettini, Graziati, Petris (Pavia) 25,921 17,186 43,107
Oliva (Milano), Theorema (Mestre, VE), IREA (Novara), Cooprogetti (Pordenone) 28,648 13,718 42,366
Ceci (Parma), Tombolan (Padova) 22,259 20 42,259
Oikos Ricerche (Bologna), D:RH (Mestre, VE), Garau (Cordenons, PN), Tomasella (Staranzano, GO) 24,508 10,824 35,332
Tecnicoop (Bologna), Sistema (Venezia), Archistudio (Vicenza) 5,555 16,988 22,543

I risultati della tabella sono da considerarsi ufficiosi, è in corso la validazione dei risultati. Per i risultati ufficiali è necessario attendere il verbale della commissione selezionatrice. La soglia di anomalia (4/5) è 64 per il punteggio dell'offerta tecnica e 16 per quello dell'offerta economica: hanno superato entrambi i valori, e dunque le loro sono considerate offerte anomale, i primi tre classificati.

Sui giornali del 14 febbraio

14 febbraio 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 13 febbraio

13 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sui giornali del 12 febbraio

13 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 25

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Giovedì l'assegnazione del bando

11 febbraio 2013Come procede

La commissione giudicatrice delle offerte per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone ha terminato il lavoro di valutazione. Il presidente Antonio Zofrea ha convocato i partecipanti in seduta pubblica giovedì 14 febbraio alle 15 nella Sala Rossa del Municipio. Nel corso dell'incontro sarà comunicata la graduatoria finale delle offerte tecniche (che pesa per l'80% sulla valutazione complessiva) e verranno aperte le buste contenenti le offerte economiche (che influiranno per il restante 20%). Dall'incrocio delle due graduatorie emergerà e sarà reso noto l'aggiudicatario del bando.

L'aggiudicazione è provvisoria: per decretare il vincitore definitivo, ovvero il gruppo di professionisti a cui sarà affidata la redazione del nuovo Piano regolatore, sarà infatti necessario attendere l'espletamento di alcune procedure prevista dalla legge per la verifica di eventuali offerte anomale e per l'esame degli eventuali ricorsi degli altri partecipanti (i quali hanno 35 giorni per appellarsi).

Convocazione ufficiale (Pdf, 65 KB)

Sui giornali del 2 febbraio

2 febbraio 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 1° febbraio

1 febbraio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

La replica di Giannelli

31 gennaio 2013Come procede

L'architetto e consigliere comunale Francesco Giannelli pubblica sul suo blog un'articolata risposta (non priva di consistenti imprecisioni sui riferimenti ai tempi e ai modi, ma a questo punto evitiamo di ripetere quanto già spesso documentato) alla replica che l'amministrazione comunale aveva fatto seguire alle sue provocazioni sul nuovo Piano regolatore, riportate dalla stampa nei giorni scorsi.

Mi corre l’obbligo rispondere alla perentoria replica della Giunta Comunale sul PRG apparsa il 29 febbraio sul Messaggero Veneto, replica seccata per il mio “reiterare gli stessi concetti come nuovi”. Non sono mica un deficiente: quando l’interlocutore NON vuole capire quello che si dice viene naturale ribadire il concetto per tentare di convincerlo. E’ proprio perché ho preso atto che la Giunta sta sbagliando che continuerò ad oppormi. Questa mia contrapposizione, il mio contributo al nuovo PRG è comunque il gioco della politica. Chissà perché dovrei desistere. Sarebbe come dire che se a destra si predica di usare il colore blu, solo perché a sinistra si vuole il rosso, dovremmo smettere di insistere, non “reiterare il concetto” … ma scherziamo? Ma dove siamo, sotto una dittatura? Continuerò a battere la mia strada, come sto facendo ora, cercando di convincere il Sindaco e la sua Giunta che quanto fatto fino ad oggi NON va bene. Ma andiamo con ordine.

[continua a leggere sul blog di Francesco Giannelli]

Sui giornali del 28 gennaio

28 gennaio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 8

Annotazioni:

Sui giornali del 27 gennaio

27 gennaio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

Sui giornali del 26 gennaio

27 gennaio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 25 gennaio

27 gennaio 2013Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Sui giornali del 20 gennaio

20 gennaio 2013Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pagg. 16-17

Annotazioni:

Bentornati indietro di sei mesi. Periodicamente il consigliere comunale Francesco Giannelli ripete la sua provocazione sul Piano regolatore, a cui l'amministrazione comunale ha già più volte risposto. Non è chiaro perché si desideri reiterare in continuazione gli stessi concetti come nuovi, peraltro senza considerare mai come acquisito il punto di vista dell'amministrazione. Così come non è chiaro perché il consigliere Giannelli non prenda atto della realtà: sull'iter del nuovo Piano regolatore il consigliere e l'amministrazione hanno idee diverse. Al consigliere l'idea dell'amministrazione non piace: l'abbiamo capito.

  • Sul coinvolgimento di un architetto di fama mondiale: a parte il fatto che stanno concorrendo all'assegnazione del bando per il Piano regolatore studi di pianificazione di fama non soltanto nazionale, c'è da dire che l'urbanistica si è messa molto in discussione negli ultimi decenni e riconosce sempre meno a una singola figura il ruolo di risolutore. Quella che abbiamo intrapreso a Pordenone è una pratica moderna e collaborativa, ormai consolidata in molti paesi d'Europa e in alcune zone d'Italia. Il grande architetto che accentra l'iter nelle sue mani sarebbe costato una cifra non più proponibile in epoca di netta contrazione della spesa pubblica (almeno il doppio di quanto costerà il nuovo Piano pordenonese), non avrebbe dedicato alla nostra città che una minima parte della sua attenzione professionale e ci avrebbe imposto dall'esterno una sua visione di città. Non era quello che volevamo, non è quello che i cittadini ci hanno chiesto.
  • Sul coinvolgimento dei cittadini: volevamo che, accanto ai tavoli di confronto istituzionali e consolidati, una parte significativa del processo di analisi delle esigenze e delle opportunità del nostro territorio emergesse dal confronto con i maggiori esperti in circolazione, ovvero coloro che ci vivono. Questa scelta non piace ad alcuni consiglieri? Ne prendiamo atto. Però è certo curioso l'accanimento con cui diversi esponenti dell'opposizione contestano la possibilità che i cittadini si esprimano sul futuro della loro città e siano coinvolti nelle decisioni fondamentali, in modo trasparente.
  • Sulle idee politiche di fondo: accidenti se ci sono. Magari non piacciono al consigliere Giannelli, ma non le si possono umiliare, continuando a ignorarle o a negarle. Il tipo di iter scelto, snello, rapido ed economico, pur garantendo completezza e approfondimento, è un'idea politica. L'anteporre la fase di analisi alle direttive, contrariamente a quanto si è fatto finora, è un'idea politica. Coinvolgere attivamente i cittadini e le loro aspirazioni nella fase di analisi, quando ancora tutte le opzioni erano aperte, è un'idea politica. Subordinare la crescita della città non più a un numero atteso di abitanti, ma alla capacità del suolo di sostenerne il benessere e la prosperità, arrivando a mettere in discussione il pregresso se necessario, è un'idea politica. Probabilmente tutte queste non coincidono con le idee politiche e professionali del consigliere Giannelli, ma sono idee politiche. E sono finora molto apprezzate da parte di quanti stanno osservando il percorso pordenonese, in giro per l'Italia.

Quello in corso è un iter. C'è stato un tempo per l'analisi (che si sta concludendo in queste settimane), c'è un tempo per l'elaborazione delle direttive (è la fase che sta cominciando ora), ci sarà un tempo per i progetti (gran parte del 2013). Quello che Giannelli voleva era un'idea di città subito, a prescindere: l'avrà tra alcune settimane, quando saranno pubblicate le direttive, e non sarà né l'idea del solo sindaco Pedrotti né quella dell'architetto Giannelli, ma sarà l'idea dell'amministrazione e di una comunità che ha messo in gioco le proprie esigenze e le proprie idee.

ultima modifica 2018-11-30T13:52:31+02:00
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