Che cosa hanno detto Pedrotti e Toffolo

16 dicembre 2012Come procede

Nel corso del simposio conclusivo della prima fase di Pordenone più facile, tenuto sabato scorso a Palazzo Badini, il sindaco Claudio Pedrotti e l'assessore all'Urbanistica Martina Toffolo hanno incontrato i cittadini per spiegare nel dettaglio le procedure per arrivare al nuovo Piano regolatore e le scelte dell'amministrazione comunale.

Sui giornali del 15 dicembre

15 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

Il punto sul percorso, domani al Badini

14 dicembre 2012Dove partecipare

Il programma del simposio

L'evento su Facebook

La locandina

Sui giornali del 14 dicembre

14 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 18

Sui giornali del 13 dicembre

13 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. IX

Annotazioni:

  • Il simposio del 15 dicembre era previsto e annunciato fin dal 15 settembre scorso (data del convegno inaugurale del percorso partecipativo) come incontro conclusivo della serie di laboratori civici e occasione per presentare i risultati alla città. La giornata di sabato mantiene tuttora queste finalità e questo spirito.
  • Non si tratta dell'«ultimo incontro» o dell'«ultima consultazione»: è semplicemente il punto di arrivo della prima fase del percorso di analisi e condivisione verso il nuovo Piano regolatore. Le attività continueranno, nelle forme e nei momenti previsti, fino al termine del processo.
  • I consiglieri comunali sono stati invitati al simposio di sabato 15 dicembre a Palazzo Badini, così come sono stati invitati a tutti i laboratori precedenti. Dopo ogni incontro, inoltre, hanno ricevuto i materiali e gli aggiornamenti sulle attività.
  • L'amministrazione comunale non solo non ha ignorato il Consiglio, ma al contrario ha dato finora ai consiglieri, nella figura del sindaco, tempestive comunicazioni.
  • L'amministrazione prende atto che, secondo il consigliere comunale Emanuele Loperfido, non è accettabile che l'amministrazione stessa renda conto ai cittadini del proprio operato in una piazza pubblica.

Simposio conclusivo, la locandina

13 dicembre 2012Dove partecipare

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Nella tempesta, riflessioni sulla cultura

13 dicembre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

Idee e buone pratiche per il futuro delle attività culturali a Pordenone, tratte da un incontro dell'associazione Il Ponte organizzato in Biblioteca Civica il 10 dicembre scorso.

Sui giornali del 12 dicembre

12 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

Sui giornali del 10 dicembre

10 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Toffolo: «Venite a giudicare di persona»

10 dicembre 2012Dove partecipare

Il programma del simposio conclusivo di sabato 15 dicembre a Palazzo Badini

Dialoghi sul Piano a Casa Serena

10 dicembre 2012Come procede
Dialoghi sul Piano a Casa Serena

Una quarantina di persone tra anziani ospiti, operatrici, familiari e volontari di Casa Serena, la più grande struttura di cura e assistenza per la terza e quarta età della provincia, hanno dato vita a un incontro informale di approfondimento sui contenuti del percorso partecipato Pordenone più facile. La conversazione si è svolta presso la palestra della struttura pordenonese nel pomeriggio di mercoledì 4 dicembre ed è stata moderata da Alessandro Del Frate, responsabile del progetto “teatro sociale” attivo nella Casa dal 2007.

La domanda posta ai partecipanti è stata: com’è la vostra città? Le risposte dei presenti sono state molto varie e in alcuni casi hanno fornito suggerimenti e proposte. Una sintesi:

Vivibile. Aperta. Valida e bella, anche se manca una guida, una leadership. Manca di sviluppo economico (Puntiamo ancora sul manifatturiero o pensiamo ad altro? Si tenga presente che molti anziani hanno lavorato nei cotonifici). Ha verde in abbondanza che va rispettato, va evitata la cementificazione. È carente nei trasporti pubblici locali a causa del fatto che gli orari dei bus sono poco adatti alle esigenze delle varie fasce di popolazione. Ci sono troppe auto (È a causa dell’uso eccessivo dell’auto che i mezzi pubblici viaggiano quasi sempre vuoti o è perché i bus sono inefficienti che si predilige l’auto privata? Se estendiamo l’area pedonale siamo costretti a muoverci con i mezzi pubblici. La dietista, che è barese, osserva che nella sua città d’origine ci sono parcheggi scambiatori a costo ridotto in cui si lascia la macchina per prendere poi il bus navetta).

Ancora, sul tema del trasporto “a chiamata”: perché, osserva un’anziana, non si aiutano i vecchi che sono a casa a muoversi verso i centri d’interesse della città, dove (testuale) «s’impara a vivere»; altrimenti, se si sta a casa, (testuale) «si è più morti che vivi»?. Il centro è carino, mentre la periferia è disordinata. Ci vuole più cultura sociale (rispetto, partecipazione?) da parte dei cittadini. È una città fiorita. Ci vuole più partecipazione, è facile criticare, bisogna essere propositivi. Son contenta di Pordenone. È a misura d’uomo. Pur essendo un paesotto è diventata multiculturale come le grandi città europee. Poca cultura, poca istruzione a Casa Serena. Lucia, un’operatrice socio sanitaria che vive e a Cordenons, osserva che Pordenone è più ricca di iniziative, mentre Cordenons, da questa punto di vista, è più dispersiva.

C’è troppo traffico e poche rastrelliere per bici. Questione parcheggi: sono troppi o troppo pochi? Bisogna avere i dati! La questione abitativa: è un tema scottante, collegato alla possibile ulteriore cementificazione, ma anche alle esigenze e diritti dei proprietari. Il gruppo vuol sapere quanti appartamenti sfitti ci sono, inoltre si paventa il rischio, con ulteriori edificazioni, che la città sia vuota; qualcuno suggerisce che bisognerebbe, prima di costruire, riqualificare l’esistente e incentivare i proprietari ad affittare le loro proprietà. La questione viale Marconi: si è impoverita e dequalificata, i negozi sono vuoti o sfitti. Pordenone ha potenzialità culturali, è vivace, ma è necessario che i cittadini si informino, si attivino (E chi non lo può fare, come gli anziani di Casa Serena? Si propone di richiedere che una persona settimanalmente venga a dare informazioni sulle iniziative in corso oppure attraverso strumenti più agili, un display, una bacheca dedicata).

Attenzione ai punti di cucitura, di confine della città: ad esempio, via Piave a Cordenons ha la pista ciclabile, il tratto pordenonese no! Una cittadina vuol sapere a che punto è la rete fognaria della città, in particolare in via Piave, dove risiede: sono settimane che chiede informazioni in comune senza ottenere risposta (viene così accennato il tema della trasparenza). Ancora su via Piave: perché dove una volta c’era la pista ciclabile ora ci sono parcheggi? Si fa notare che Casa Serena, oltre a tutti i saperi, intesi come abilità competenze e umanità dei singoli, mette a disposizione degli estensori del nuovo Piano regolatore il progetto “Casa Serena Casa Didattica”, volto a promuovere una serie di progettazioni attive all’interno della struttura su tutto il territorio comunale.

Alcune annotazioni sul gruppo e l’incontro: è stato molto vivace e partecipato, di buon livello sia per le osservazioni che le proposte. Gran parte degli anziani intervenuti sono quelli che partecipano al progetto di teatro sociale, ma ad essi si è aggiunto qualche altro ospite che ha voluto dire la sua. Il clima era di grande rispetto e ascolto reciproco, non c’erano distinzioni tra anziani e lavoratrici o altre figure di riferimento della struttura. Ha colpito da parte di tutti, ma in particolare degli anziani, la visione generale e l’attenzione a questioni apparentemente lontane dalla loro sensibilità, ad esempio il modello di sviluppo economico futuro o il traffico.

I partecipanti si sono lasciati con uno stimolo su cui riflettere (Come facciamo a far decollare questa città?) e la proposta di ritrovarsi ancora per discutere delle proposte. Nel frattempo, un gruppo di Casa Serena si sta organizzando per essere presente al simposio conclusivo in programma sabato prossimo 15 dicembre.

Polo nautico sul fiume Noncello

10 dicembre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

Poniamo all’attenzione degli amministratori comunali la possibilità di valorizzare un sito che è sempre stato parte della memoria della città. Tant’è che la stessa porta il nome di “Portus Naonis “ proprio perché il fiume Noncello che la bagna è stato per secoli una via d’acqua che ne ha favorito lo sviluppo economico. Il sito in questione riguarda la zona della Dogana Vecchia a Vallenoncello. Oltre all’imbarcadero in prossimità del parcheggio Marcolin non esiste altro luogo nel quale le sponde del fiume siano rimaste come in origine; sono inoltre gli unici puntiche permettono l’accesso al fiume in modo agevole. Quindi un luogo facilmente accessibile e fruibile da parte della cittadinanza che intendesse svolgere attività sportive e ludiche sul nostro fiume; vi è infatti la disponibilità di uno scivolo per l’alaggio e sponde per l’ormeggio di piccole imbarcazioni.

La precedente amministrazione comunale aveva previsto la realizzazione di una struttura idonea all’imbarco per i canoisti e di quant’altri avessero voluto fruire del fiume in sicurezza. Una maggiore attenzione e una valorizzazione dell’intera area sarebbe auspicabile ai fini ambientalistici e turistici. In prossimità vi è infatti l’Osteria della Vecchia Dogana da molti apprezzata; in loco ed in prossimità delle sponde del fiume trova collocazione in via Cargnel un’attività di servizio alla nautica (Free Time) che opera sia nella manutenzione delle imbarcazioni che nel rimessaggio delle stesse, ed è punto di riferimento per chi svolge attività nautica per tutta la provincia.

L’azienda dispone oltre che di un fabbricato (capannone) anche di un’area di stretta pertinenza sulla quale vengono parcheggiate e/o custodite piccole imbarcazioni, camper e roulotte; tale area risulta essere di vitale importanza ai fini del sostentamento e mantenimento in esercizio dell’attività che non può usufruire appieno delle proprie potenzialità economiche a causa della presenza di un vincolo urbanistico insistente sul suddetto piazzale che da sempre era legato alla attività ed attualmente destinato a zona agricola. Il fabbricato artigianale e l’area circostante era funzionale all’attività che vi si svolgeva (l’intero complesso e le pertinenze sono state sede della fonderia Babuin) con tutte le implicazione di carattere ambientale connesse; tale situazione e nettamente migliorata e non ha più un impatto negativo né verso l’ambiente nè verso l’area del Parco Fluviale posto al limite.

Consentendo alla ditta Free Time un utilizzo della suddetta area più consono all’attività e quindi avente una destinazione legata alla tipologia dell’ esercizio, e non ad una destinazione agricola come ora previsto, potrebbe in futuro, con la realizzazione delle opere previste dal Comune per la fruizione del fiume da parte della collettività e delle associazioni sportive, diventare un polo nautico fluviale attrezzato che sarebbe unico in provincia di Pordenone, oltre che essere, viste le altre proposte di valorizzazione delle sponde mediante la realizzazione di percorsi ciclo pedonabili, costituire un’insieme di realizzazioni di sicuro interesse turistico ambientale.

Lurgo Alvio

Sui giornali del 9 dicembre

9 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

Sui giornali dell'8 dicembre

8 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

Pordenone più facile a #udinesmart

7 dicembre 2012Come procede

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Anche il percorso partecipato di Pordenone verso il nuovo Piano regolatore e la smart city sono stati protagonisti a #udinesmart, la due giorni di conferenze e barcamp organizzata dal Comune di Udine il 6 e 7 dicembre al Visionario per riflettere con i cittadini e le istituzioni della città sui temi dell'agenda digitale italiana. Nel corso del convegno conclusivo dedicato alla socialità nella città digitale e alle buone pratiche civiche, l'assessore Martina Toffolo ha raccontato l'esperienza maturata con il progetto Pordenone più facile e il lavoro svolto nei mesi scorsi con i cittadini (le slide, il video). All'incontro hanno preso parte anche il direttore del Vega Michele Vianello, il presidente di Trieste Digitale Enrico Marchetto, il responsabile del Ced del Comune di Tavagnacco Ivano Sebastianutti, il docente universitario e consigliere comunale di Tavagnacco Marco Duriavig e il docente universitario Vincenzo Dalla Mea.

Di Pordenone si è parlato anche nel corso del primo giorno di lavori di #udinesmart, durante il barcamp dedicato alle smart community e alle nuove forme di connessione e dialogo tra istituzioni e comunità. Il responsabile dell'ufficio comunicazione Livio Martinuzzi ha condiviso il percorso di elaborazione delle social media policy del Comune di Pordenone, ovvero le regole di ingaggio fra amministrazione e cittadini sui nuovi canali di pubblicazione e partecipazione come Facebook e Twitter, che sono state prese come esempio virtoso in molte amministrazioni italiane.

Sui giornali del 5 dicembre

5 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 18

Sui giornali del 4 dicembre

4 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

Annotazioni:

La discussione in Consiglio comunale

4 dicembre 2012Come procede

In apertura della seduta del Consiglio comunale di Pordenone del 3 dicembre, il sindaco Claudio Pedrotti ha informato i consiglieri in merito alla denuncia, apparentemente anonima, riguardante le procedure di assegnazione dell'incarico per la redazione redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale della città.

Pedrotti ha affermato che l'amministrazione ha ricevuto formalmente copia della lettera sabato 1° dicembre, allegata a un'interrogazione presentata dal Pdl, e che la trasmetterà alla Procura della Repubblica, allegando una relazione interna degli uffici comunali. Ha aggiunto che le attività relative alla gara procederanno regolarmente, perché l'amministrazione non ritiene che sia emerso alcun fatto che pregiudichi il suo operato.

Nel corso della discussione sono intervenuti Franco Dal Mas (Pdl), Francesco Giannelli (Gruppo misto), Mara Piccin (Lega Nord), Giovanni Zanolin (Il Ponte), Fausto Tomasello (Pd), Mario Bianchini (Il Fiume), Roberto Freschi (Vivo Pordenone), Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben).

Sui giornali del 3 dicembre

3 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. IV

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 10

Annotazioni:

  • Con riferimento alle parole del consigliere comunale Giovanni Zanolin riportate da Il Gazzettino («se a scegliere i progettisti del prossimo Prg sono l'attuale caporipartizione urbanistica e il suo vice è evidente che, chiunque venga incaricato, avrà un rapporto di dipendenza da chi l'ha nominato»), è necessario ricordare che il numero dei commissari, le loro competenze, i criteri di esclusione, la possibilità che siano o meno membri esterni e la scelta del presidente sono definiti in modo molto specifico dalla legge (si veda in particolare l'articolo 84 del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture). A queste indicazioni e alle più recenti linee guida della Autorità di vigilanza dei contratti pubblici si è attenuta scrupolosamente l'amministrazione comunale.

Sui giornali del 2 dicembre

2 dicembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sulla segnalazione anonima

1 dicembre 2012Come procede

L'amministrazione comunale non ha finora ricevuto la lettera anonima di denuncia sull'appalto per la redazione tecnica del Piano regolatore, di cui riferiscono le edizioni odierne dei quotidiani locali. Ne ha tuttavia ottenuto copia per via informale da giornalisti e sta facendo tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso.

La prima indicazione che intendiamo dare è che l'amministrazione è certa e salda in tutti gli aspetti della procedura in corso di svolgimento. Al punto che sarà nostra cura interessare l'autorità giudiziaria perché svolga gli opportuni accertamenti e tuteli l'istituzione e le persone coinvolte.

Deprechiamo la modalità e la forma della denuncia, che oltre a essere apparentemente anonima, esprime inaccettabili congetture e suppone un illecito amministrativo su un evento futuro. Ci rivolgiamo ai cittadini nel dichiarare che l'amministrazione ha come finalità quella di perseguire il bene pubblico nella massima trasparenza, garantendo il pieno rispetto delle regole.

Quindi, se non fosse sufficientemente chiaro: al contrario di quanto supposto nella lettera, non vi è alcun vincitore prescelto, alcuna pressione, alcuna manipolazione, alcuna premeditazione. Semmai leggiamo proprio nella delazione anonima pervenuta un tentativo di bloccare il processo in atto.

L'amministrazione è andata a gara proprio per rendere evidente la procedura e i suoi esiti. La scelta di individuare tre incarichi distinti per lo studio socio-economico, per la redazione del Piano regolatore e per la Valutazione ambientale strategica triplica l'evidenza, sottoponendoli a continue verifiche pubbliche.

L'amministrazione potrebbe fare congetture sul perché o sul chi ha dato corso a questo tipo di azione. Non lo fa perché si concentra sui fatti. Fatti che in continue occasioni di confronto pubblico possono essere verificati direttamente dai cittadini o insieme all'amministrazione stessa. Le occasioni pubbliche non sono il pretesto per distrarre qualcuno, come supposto nella lettera, ma un'importante occasione di governo aperto del territorio.

Centinaia di cittadini hanno già utilizzato questa possibilità, mettendoci il nome e la faccia: invitiamo chiunque avesse preoccupazioni o necessità di chiarimenti a fare altrettanto.


Claudio Pedrotti, sindaco di Pordenone
Martina Toffolo, assessore all'Urbanistica

Sui giornali del 1° dicembre

1 dicembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Annotazioni:

  • La replica del sindaco Claudio Pedrotti e dell'assessore all'Urbanistica Martina Toffolo

Sui giornali del 29 novembre

29 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Annotazioni:

Sui giornali del 28 novembre

28 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III


Annotazioni:

  • Non è stata approvata alcuna variante al Piano regolatore generale comunale vigente, si tratta di una deroga da applicarsi a un consolidato diritto di edificazione regolarmente esercitato dal soggetto titolare (il Confidi, Consorzio Garanzia Fidi di Pordenone).
  • La deroga, ovvero il motivo per cui è stato necessario procedere a una delibera e discuterne in Consiglio comunale lunedì scorso, è legata esclusivamente alla destinazione d'uso dell'edificio, che poteva già essere pacificamente destinato a servizi, ma soltanto a servizi di livello comunale. Poiché l'attività di Confidi, secondo statuto, ha portata provinciale, era necessario un passaggio formale aggiuntivo.
  • Questa deroga è prevista dalla legge, col solo limite del requisito della pubblica utilità, che l'amministrazione comunale ha ritenuto soddisfatto in considerazione dell'importante azione di sostegno di Confidi a favore del tessuto produttivo della città.
  • Tutti i riferimenti ai lavori preparatori per il nuovo Piano regolatore generale comunale sono del tutto irrilevanti: fino a completamento dell'iter, infatti, non è facoltà dell'amministrazione negoziare i diritti acquisiti e impedire il loro esercizio, così come previsto negli strumenti di pianificazione preesistenti.

A che punto è l'esame delle offerte per il Prgc

28 novembre 2012Come procede

Venerdì 23 novembre si è svolta la quarta seduta pubblica della commissione selezionatrice delle offerte per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone, il cui bando era scaduto il 15 ottobre scorso. Terminato l'esame formale degli atti amministrativi, sono state sciolte le riserve e tutti i 14 partecipanti sono stati ammessi alla selezione.

La commissione si riunirà per tutto il mese di dicembre in sedute riservate per la valutazione puntuale delle proposte tecniche, secondo la rigida griglia di valutazione prevista dal bando. Seguirà - indicativamente a fine dicembre, in linea con i tempi previsti dal cronoprogramma dell'amministrazione - la seduta pubblica conclusiva per l'apertura delle offerte economiche e la creazione della graduatoria definitiva. In quell'occasione sarà dichiarata l'aggiudicazione provvisoria dell'incarico, che diventerà definitiva non appena saranno completate le verifiche formali sulla documentazione del vincitore.

La commissione è formata dal dirigente dei settori pianificazione, edilizia privata, attività economiche e lavori pubblici del Comune di Pordenone Antonio Zofrea, che la presiede, dal responsabile del servizio edilizia privata Luciano Ius e, in qualità di membro esterno, dal collaboratore tecnico-professionale esperto dell'Arpa Friuli Venezia Giulia Daniela Pietropoli.

«Un processo assolutamente positivo»

28 novembre 2012Dicono di noi

TelePordenone, telegiornale del 24 novembre 2012

Sui giornali del 27 novembre

27 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

Annotazioni:

  • Riguardo al «coinvolgimento di Porcia e Cordenons nella definizione del piano regolatore», si fa presente che sia lo studio socio econonomico del territorio sia il bando per la redazione tecnica del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone fanno preciso riferimento a un territorio sovracomunale costituito dai comuni di Fontanafredda, Roveredo in Piano, San Quirino, Porcia, Cordenons, Fiume Veneto e Zoppola.
  • Tra gli innumerevoli temi guida utilizzati nel corso dei laboratori partecipati di Palazzo Badini in questi mesi, il più ricorrente e trasversale è stato proprio quello dell'area vasta, anche in accoglimento di una precisa richiesta dei partecipanti. I comuni dell'area vasta sono sempre stati invitati a partecipare, hanno ricevuto regolarmente tutto il materiale prodotto e alcuni loro rappresentanti hanno in alcune occasioni preso parte ai lavori.
  • Il 16 novembre scorso si è tenuto in Municipio a Pordenone un incontro con i sindaci dei sette comuni coinvolti nella fase di analisi propedeutica al nuovo Piano regolatore di Pordenone per la presentazione dei primi risultati dello studio socio-economico del territorio.
  • A prescindere dalle buone intenzioni che un capoluogo può mettere nel tentativo di pianificare il territorio a livello di area vasta, non esistono a tutt'oggi strumenti normativi - nemmeno il recentissimo Piano di Governo del Territorio, appena adottato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - che favoriscano il raggiungimento di tale obiettivo, in mancanza di adesione volontaria delle altre amministrazioni coinvolte. L'amministrazione comunale di Pordenone si sta facendo promotrice di diverse azioni per raggiungere questi obiettivi.

Sui giornali del 25 novembre

25 novembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 22

Verso il simposio conclusivo

24 novembre 2012Come procede

L'intervento introduttivo di Monia Guarino al laboratorio civico T come Trasparente, quinto e ultimo incontro della serie SMART di Pordenone più facile, nel quale si fa l punto sul percorso verso il Piano regolatore e si danno le prime indicazioni per la progettazione partecipata dell'appuntamento finale del 15 dicembre per la presentazione dei risultati alla città.

Laboratorio Trasparenza, cittadini al lavoro

24 novembre 2012Come procede

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L'apertura dei lavori, con il saluto dell'assessore Martina Toffolo

121124trasparente02.jpgMonia Guarino presenta il laboratorio e il percorso in cui è inserito

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Gruppo Confini e regole: la trasparenza è sempre un bene?

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Gruppo Informazione iperlocale

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Gruppo Flussi di dati in tempo reale

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Gruppo Governo aperto

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Laboratorio speciale con gli studenti della V E dell'ITG Pertini di Pordenone

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Le relazioni in assemblea plenaria dei lavori di gruppo

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Sessione pomeridiana
, Marco Toneguzzi illustra il nuovo PGT regionale

Sui giornali del 24 novembre

24 novembre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Il Report dei laboratori (aggiornamento)

23 novembre 2012Cosa trarne

La sintesi dei contributi dei cittadini raccolti nel corso dei laboratori civici verso il nuovo Piano Regolatore della città del 15 settembre (simposio inaugurale), 29 settembre (laboratorio S come Sostenibile), 13 ottobre (M come Mobile), 27 ottobre 2012 (A come Accogliente), 10 novembre (R come Resiliente) e 19 novembre (laboratorio speciale con il terziario. Il Report ha lo scopo di raccogliere e tener traccia dei contenuti del dibattito per come sono emersi in sede di incontro. Il documento sarà in bozza e aperto ai contributi degli incontri successivi fino al 30 novembre 2012

pubblicato il 2012/06/21 10:05:00 GMT+2 ultima modifica 2018-11-30T13:52:31+02:00
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