Quale Pordenone domani (Il Fiume)

19 ottobre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

Nei giorni scorsi la lista civica Il Fiume ha presentato a titolo di «contributo per una discussione culturale» i risultati di un questionario svolto nei mesi scorsi in «una parte della città vicino alla lista civica». Sono stati raccolti 162 questionari, su 250 inviati. Lo scopo era «avere una prima indicazione di problemi, bisogni e anche sogni attraverso cui [...] disegnare un'idea di Pordenone nei prossimi anni». I risultati sono stati gentilmente messi a disposizione del percorso partecipato verso il nuovo Piano regolatore.

Scarica la presentazione Quale Pordenone domani (Pdf, 1,25 MB)

Vedi il modello di questionario (154 KB)

Incontriamoci in Circoscrizione Sud

19 ottobre 2012Dove partecipare

L'amministrazione comunale incontrerà nelle prossime settimane tutti i quartieri della città per illustrare i dettagli del percorso partecipato Pordenone più facile. L'assessore all'urbanistica Martina Toffolo e gli incaricati del Comune faranno il punto sul Piano regolatore e approfondiranno tutte le occasioni di partecipazione che sono state previste per i cittadini. Le date saranno annunciate man mano che saranno concordate con la collaborazione delle quattro circoscrizioni.

Per il momento sono state definite le date per gli incontri relativi alla Circoscrizione Sud:

  • San Gregorio: 22 ottobre, ore 20.30, Oratorio Parrocchia Madonna delle Grazie
  • Vallenoncello: 23 ottobre, ore 20.30, Casa Sist
  • Borgomeduna: 24 ottobre, ore 18.30, Oratorio Parrocchia San Giuseppe
  • Villanova: 24 ottobre, ore 20.30, Centro Sociale Glorialanza


Scarica e diffondi la locandina.

Lo Iuav studia il piano di Pordenone

18 ottobre 2012Come procede

Il percorso partecipato di Pordenone verso il nuovo Piano regolatore generale si arricchisce di una collaborazione eccellente. Il dipartimento di Pianificazione del territorio dell'Università Iuav di Venezia ha scelto infatti la nostra città come caso di studio per il laboratorio conclusivo del secondo anno del corso di laurea magistrale in Pianificazione urbanistica e politiche per la città, il territorio e l'ambiente.

Due i motivi principali di interesse, che hanno fatto propendere per Pordenone dopo che negli anni scorsi l'attenzione era stata concentrata su Milano: la redazione del nuovo Piano regolatore come opportunità per riflettere sull'evoluzione di una città industriale italiana, ma soprattutto il coinvolgimento diretto dei cittadini all'interno del percorso di pianificazione, che nell'ateneo veneziano è materia di studio.

Nei giorni scorsi gli studenti - una quarantina, accompagnati dai docenti Giulio Ernesti, Ruben Baiocco e Moreno Baccichet - hanno esplorato in lungo e in largo la città, incontrando rappresentanti istituzionali, tecnici ed esperti locali. In gruppi contenuti, inoltre, frequenteranno a turno tutti gli incontri partecipati di Pordenone più facile, per approfondire l'approccio e cogliere spunti per le proprie esercitazioni. Al termine del laboratorio accademico, infine, dai vari gruppi di lavoro usciranno proposte progettuali concrete, che saranno presentate alla città e alimenteranno di stimoli la fase progettuale del nuovo Piano regolatore.

Sui giornali del 18 ottobre

18 ottobre 2012Rassegna stampa

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Sui giornali del 17 ottobre

17 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Scaduto il bando, sono 14 le offerte ricevute

16 ottobre 2012Come procede

Sono 14 le offerte pervenute in Municipio entro le 12 del 15 ottobre, data limite fissata dal bando per la redazione del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone. Le buste arrivano, oltre che dalla città e dalla regione, anche da Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Lazio, e vedono coinvolti alcuni tra i maggiori studi professionali di urbanistica a livello nazionale e non solo.

«Siamo molto soddisfatti», ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa l'assessore all'urbanistica Martina Toffolo, «perché il numero e l'importanza dei partecipanti ci fanno pensare che siano stati colti i connotati innovativi del nostro bando. Puntando sui servizi ecosistemici del territorio e sulla valorizzazione del suolo, infatti, ponevamo una sfida progettuale non comune, che chiamava all'appello competenze specialistiche».

Nei prossimi giorni sarà nominata la commissione tecnica che avrà il compito di esaminare le offerte, secondo i rigidi parametri di valutazione nel bando stesso. L'obiettivo è arrivare alla selezione del vincitore entro la fine dell'anno, per poi assegnare l'incarico e avviare i lavori di redazione all'inizio del 2013, in linea con il cronoprogramma annunciato fin dal mese di luglio.

Sui giornali del 15 ottobre

15 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI (si vedano le precedenti annotazioni)

Sui giornali del 14 ottobre

14 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

Per documentazione e chiarezza, alleghiamo il testo originale della risposta inviata al Messaggero Veneto dall'assessore Martina Toffolo.

Il “sentito dire” sulla base del quale l’architetto ed ex assessore regionale Adriano Bomben e i consiglieri comunali Mara Piccin ed Emanuele Loperfido rispondono sull’edizione di oggi del Messaggero Veneto alle mie dichiarazioni pubblicate sullo stesso giornale il 12 ottobre mi dà l’occasione di fare un po’ di chiarezza.

Viene detto che non sono state date indicazioni vincolanti ai professionisti e che non si conoscono le idee di fondo dell'amministrazione, a cominciare dal dato relativo alla popolazione potenziale. Perfetto: il dato relativo alla popolazione potenziale non è sostanziale. Non è sostanziale perché rispetto a una società che ha un’evoluzione così dinamica non è più la quantità l’aspetto strutturale. È sostanziale invece che una risorsa rara come il suolo libero venga valorizzata, oltre che tutelata, nella proposta di Piano Regolatore. Leggendo il bando, la domanda implicita che viene posta al progettista è: quanta vita urbana Pordenone può sostenere senza compromettere il proprio ecosistema e la capacità di offrire servizi ambientali (cibo, materie prime, riproduzione della fertilità del terreno, produzione di paesaggio, salute, relazioni sociali)? La risposta obbligatoria a questa domanda rappresenta non un vincolo, bensì la guida per i professionisti che si aggiudicheranno l’incarico della redazione tecnica del Piano.

Sulla possibilità, riconosciuta dalla giurisprudenza recente e colta anche dal Comune di Udine, di revocare diritti acquisiti di edificazione ai legittimi proprietari, ritengo che il discrimine sia avere valide e approfondite argomentazioni. La fase di analisi, che a Pordenone è in corso, serve proprio a questo: a mettere basi solide per sostenere scelte forti con strumenti adeguati. Sono necessari elementi scientifici e analitici, non basta il sentito dire o il sentimento di pancia, che è opinabile e soggettivo. Udine ha fatto ricorso a questo strumento al termine del suo percorso, dopo aver sostanziato adeguatamente le sue scelte.

Riguardo agli 1,9 milioni di metri cubi edificabili e alla «cementificazione selvaggia». Sono l’assessore all’urbanistica: il mio compito è fare scelte di pianificazione che determinano la qualità del territorio nel lungo periodo. Alla pianificazione compete l’assegnazione di indici edificatori (quindi “cubi”): scelte pregresse di carattere urbanistico hanno maturato nel tempo la loro espressione nel territorio. Di queste scelte è responsabile chi ha deciso allora, non chi amministra oggi. Non sto dicendo che a Pordenone negli ultimi anni non si sia costruito, ma che da quando sono assessore è stata invertita una tendenza: con la variante 77 del 2011, l’amministrazione ha infatti cominciato a ridurre cubature (-1.110.222 m3).

O non è stato deciso niente o tutto è già stabilito: rispetto alle contraddittorie argomentazioni del collega e dei consiglieri comunali sull’articolo in questione, posso aiutare io a fare un po’ di chiarezza. Abbiamo fatto scelte di metodo: incarichi distinti per un percorso non autoreferenziale e più efficiente nell’utilizzo delle risorse economiche; integrazione delle analisi tecniche con la lettura che il territorio (e quindi il cittadino) dà di sé e delle proprie aspirazioni; pari dignità al contributo sia di professionisti sia di coloro che, abitando e vivendo un territorio, sono esperti di quotidianità. Abbiamo fatto scelte di contenuto: il suolo è una risorsa rara, offre servizi ambientali indispensabili per il benessere di una comunità, pertanto è il primo indicatore a essere considerato per la futura pianificazione. È un percorso: siamo nella fase di analisi, seguirà quella di progetto, infine quella di valutazione. L’espressione decisionale dell’amministratore giungerà al termine dell’iter. In quest’espressione, il contributo dei cittadini è un tassello fondante. Dedicare tempo ed energie a un percorso come questo richiede motivazione e impegno: se Mara Piccin ritiene che un amministratore possa prendere in giro i cittadini, lo avrebbe fatto scegliendo un percorso più semplice. Non credo peraltro che i cittadini di Pordenone si lascino prendere in giro, almeno non oggi.

Martina Toffolo
Assessore all’urbanistica
Comune di Pordenone

Come funziona il percorso partecipato

13 ottobre 2012Come procede

In apertura del laboratorio M come Mobile a Palazzo Badini, la responsabile dei processi partecipativi Monia Guarino ha illustrato le tappe che condurranno al nuovo Piano regolatore di Pordenone e il modo in cui il contributo dei cittadini sarà portato a valore.

  • Questo è un percorso. È un percorso di partecipazione che si colloca all'interno di un processo decisionale, perché porta a una decisione con un atto pubblico.
  • Ha quattro macro tappe: analisi, progetto, valutazione e scelta. Siamo nella fase di analisi, ovvero nella prima fase, in cui costruiamo insieme all'amministrazione il quadro conoscitivo comune.
  • Nel 2013 è prevista la seconda fase, dedicata agli approfondimenti di carattere progettuale e alla valutazione degli scenari di Piano. Costruiamo insieme un contributo conoscitivo e tratteggiamo delle piste di lavoro e delle indicazioni per la progettazione, poi avremo l'opportunità il prossimo anno di seguirle, di valutarle insieme, di approfondirle e anche di ridefinirle.
  • Quand'è che facciamo le proposte? Possiamo tratteggiarle, ma l'importante in questa fase è avere un quadro di analisi saldo e condiviso.
  • Che cosa ha deciso l'amministrazione? La prima decisione messa in campo è quella relativa alla procedura: corretta, facile, più snella, ma al tempo stesso più completa ed esaustiva. Facciamo un'analisi approfondita, un punto zero, che poi aggiorniamo nel tempo e resta valido come riferimento per i progetti futuri.
  • Generalmente le direttive arrivano prima dell'analisi. In questo caso è stato deciso di elaborare le direttive sulla base di un'analisi chiara, esaustiva e completa sulle tendenze in atto, sui dati, ma anche sulle aspirazioni dei cittadini.
  • Per evitare l'autoreferenzialità classica di questi progetti, le fasi di analisi, progetto e valutazione sono oggetto di incarichi separati. Questa scelta ha permesso, tra l'altro, un significativo risparmio economico.
  • Nel bando è dichiarato che esiste questo percorso di partecipazione. I progettisti hanno l'obbligo di tenerlo in considerazione e devono argomentare nelle loro proposte in che modo hanno considerato quello che emerge da questo percorso, tenuto presente che quelli che forniamo non sono dati tecnici ma descrizioni di carattere qualitativo sul territorio.
  • L'altro criterio importante dichiarato sono gli ecosystem services, i servizi ecosistemici del territorio: anziché partire da un piano che battezza in partenza il numero di abitanti, viene chiesto innanzitutto di quantificare e valutare il suolo come risorsa rara sul territorio.
  • Questo vuol dire progettare il piano "a cubi zero"? No, non vuol dire questo. Di più: può anche emergere che, oltre ai cubi zero, sia necessario bonificare, riqualificare e ritornare a verde altre aree, sottraendo aree urbanizzate.
  • La prima fase in cui ci troviamo compone dunque il quadro conoscitivo. Consiste in un'analisi socio-economica territoriale di cui a breve avremo i primi risultati, un'analisi preliminare urbanistica e ambientale su cui ci confronteremo in chiusura di percorso e l'analisi eplorativa che stiamo realizzando insieme in questi laboratori.
  • Tutte queste analisi non vengono consegnate sotto forma di testi separati, ma diventano un testo unico: ognuna ha pari dignità. È come se aveste ricevuto un incarico gratuito da parte dell'amministrazione: come l'amministrazione non interferisce sulle analisi di carattere tecnico, non interferisce neanche sulla vostra.
  • Nulla vieta che in conclusione ci siano valutazioni sul nostro lavoro, ma avete la parola sul fatto che quello che viene consegnato è il vostro punto di vista, farina del vostro sacco.
  • Stiamo costruendo insieme una proposta per la città, non stiamo parlando per la città: la indaghiamo insieme, la costruiamo insieme e la presentiamo insieme in iniziative più vaste che in dicembre chiameranno a valutare il nostro lavoro i cittadini (attraverso mostre e pannelli da mettere, se il tempo lo consente, direttamente in strada). Potranno riconoscersi nel lavoro fatto o eventualmente integrarlo.
  • Tutti gli approfondimenti che andremo a fare possono essere fatti con diverse modalità: incursioni urbane sul territorio, passeggiate e sopralluoghi, video e fotoriprese, gruppi progetto. Abbiamo aperto Palazzo Badini al pomeriggio, nei giorni di laboratorio, proprio per venire incontro a chi diceva di avere idee da sviluppare.
  • Ci siamo chiesti quali saperi, quali situazioni e quali criteri far emergere. Avremmo potuto tranquillamente fornire in partenza tutti i dati possibili, ma sarebbe stata una scelta arbitraria. Al contrario, abbiamo intenzione di capire di volta in volta di quali dati abbiamo bisogno per capire meglio le situazioni che vengono elencate, costruendo insieme il bagaglio informativo senza manipolazioni. Nello stesso modo molti dati emergono spontaneamente, come si vede nel report degli incontri precedenti.
  • Abbiamo ricevuto anche attraverso il blog diverse idee o esplorazioni progettuali che potrebbe essere interessante mettere in discussione. Lo faremo appena esaurita la prima fase di lavoro assieme, al termine dei laboratori, per esempio guardando in base agli obiettivi progettuali che ci saremo dati quali potremo assumere come proposta.
  • L'attenzione a distinguere l'analisi dal progetto nasce proprio per salvaguardare la partecipazione. Costruiamo l'analisi e chiediamo di fare i conti con quest'analisi.
  • Abbiamo caratteristiche differenti, saperi differenti, attitudini differenti. Non tutti hanno le competenze per lavorare subito sui progetti, alcuni hanno la competenza di individuare i problemi. Condividiamo una griglia generale perché tutti abbiano modo di esprimersi, poi ci sono canali e strumenti per integrare.

Laboratorio Mobilità, i gruppi al lavoro

13 ottobre 2012Come procede

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Monia Guarino fa il punto sul percorso partecipato

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La sessione plenaria introduttiva

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Gruppo area vasta (flussi, interconnessioni, accessibilità)

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Gruppo circolazione e movimentazione delle idee

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Gruppo pedonalità e ciclabilità pluriutente

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Gruppo trasporto pubblico (fruizione e funzionalità)

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La sintesi di fine mattina con l'esposizione dei lavori dei gruppi

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Sessioni spontanee pomeridiane

Sui giornali del 13 ottobre

13 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

Alcune annotazioni utili:

  • «non [sono state date] indicazioni vincolanti ai professionisti», «non si conosco le idee di fondo dell'amministrazione», «non è stata scritta alcuna parola sul fatto che la popolazione potenziale sia da comprimere»

Ai professionisti sono state date indicazioni molto vincolanti, secondo parametri innovativi che pongono il percorso pordenonese all'avanguardia in Italia e in linea i requisiti comunitari. Il bando introduce come parametri di dimensionamento il bilancio urbanistico e i servizi ambientali ed ecosistemici (ecosystem services), spostando l'analisi dagli indici quantitativi classici (come il numero di abitanti o gli standard urbanistici attesi) alla capacità del territorio di sostenerli. È stato scelto inoltre di uscire dall'autoreferenzialità tipica dell'iter classico, distinguendo nettamente le fasi di analisi, di progetto e di valutazione, assegnandole a tre diversi soggetti. Infine la fase di analisi è stata anteposta a ogni atto di decisione e alla formulazione delle direttive per la redazione del Piano regolatore. Tutto questo è stato ampiamente scritto sul bando di gara per la redazione del Piano regolatore e sul materiale che viene condiviso con la città fin dallo scorso mese di luglio.

  • «c'è un giurisprudenza che legittima [la revoca di diritti acquisiti] in cambio della restituzione ai proprietari della fiscalità pagata sulle nuove destinazioni d'uso. È quello che sta esaminando Udine»

Udine è giunta al termine del percorso di redazione del suo nuovo Piano regolatore, Pordenone ha iniziato ora l'analisi. In fase di analisi vengono esaminate le esigenze, le necessità e gli obiettivi: solo sulla base di decisioni condivise, approfondite e coerenti è possibile identificare gli strumenti più adatti per raggiungerli. La revoca dei diritti acquisiti è uno degli strumenti possibili che saranno in quell'occasione valutati.

  • «l'annuncio di altri 1,9 milioni di metri cubi edificabili», «è stata proprio [Toffolo], con Bolzonello, a dare il la a questa cementificazione selvaggia»

La valutazione delle cubature edificabili, emersa sui giornali dei giorni scorsi, non si riferisce a nuove concessioni, ma a ciò per cui allo stato attuale risultano diritti legittimi non ancora esercitati. Si tratta di previsioni maturate in decenni di storia cittadina da parte di amministrazioni e consigli comunali di ogni ispirazione politica, in considerazione di esigenze e contesti storici diversi. Con il secondo mandato Bolzonello e l'attuale amministrazione Pedrotti, ovvero da quando Martina Toffolo è diventata assessore all'urbanistica, proprio in considerazione delle mutate condizioni storiche, economiche e sociali è iniziata la riduzione delle cubature sul territorio comunale (la variante 77 del 2011, per esempio, toglie 1.110.222 metri cubi dalla disponibilità di proprietari e costruttori).

  • «Se è tutto già stabilito, perché Toffolo prende in giro i cittadini organizzando giornate d'ascolto presso palazzo Badini?»

Il criterio guida, pevisto in partenza nel bando per la redazione del Piano regolatore, è la sostenibilità di ogni scelta futura rispetto alle caratteristiche e alle risorse del territorio (ecosystem services). Per il resto nulla è già deciso. È in corso la fase di analisi dell'esistente, propedeutica alla fase delle decisioni. In questa fase è stato previsto per i cittadini un percorso che abbia pari dignità rispetto ai tavoli consolidati di ascolto dei portatori di interesse.

Sui giornali del 12 ottobre

12 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 20

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Il Momento, ottobre 2012, pag. 7 (il numero è disponibile online)

Il Report aggiornato

11 ottobre 2012Cosa trarne

Pubblichiamo la nuova bozza del Report dei contenuti raccolti durante gli incontri partecipati con i cittadini, aggiornata agli spunti emersi durante il laboratorio S come Sostenibile del 29 settembre scorso. Questo materiale farà da base di riferimento anche per i contenuti del laboratorio M come Mobile in programma sabato prossimo, 13 ottobre, a Palazzo Badini.

Sui giornali dell'11 ottobre

11 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 14

Sabato il nuovo laboratorio sulla mobilità

10 ottobre 2012Dove partecipare
Sabato il nuovo laboratorio sulla mobilità

Ci ritroviamo di nuovo a Palazzo Badini sabato prossimo, 13 ottobre, per il secondo laboratorio SMART dedicato alla mobilità delle idee, delle persone e dei beni. Ogni laboratorio riceve in dote i contributi emersi durante e in seguito agli incontri precedenti: rispettando le indicazioni e le proposte raccolte tra i cittadini finora, i temi che animeranno il dibattito saranno principalmente

  • la funzionalità dei flussi e delle connessioni a livello di area vasta,
  • la pedonalità e la ciclabilità a favore di bambini, anziani e disabili,
  • la fruizione del mezzo pubblico,
  • la circolazione e movimentazione delle idee.

Il programma della giornata prevede una fase di dibattito strutturato attraverso domande guida dalle 9 alle 12, come nel caso del laboratorio sulla sostenibilità. A partire da questo incontro, inoltre, Palazzo Badini resterà aperto anche al pomeriggio, a disposizione per sessioni di lavoro più informali e autogestite. Coloro che non hanno potuto prendere parte agli incontri precedenti potranno visionare le sintesi e dare il proprio contributo, così come chi al mattino ha trattato un aspetto del tema di laboratorio potrà poi nel pomeriggio approfondirlo e definirlo.

Il confronto sarà supportato da materiali di approfondimento, tra cui alcune mappe e una sintesi  ragionata dei contributi emersi fino a oggi. L'incontro di sabato sarà anche l’occasione per illustrare modalità ulteriori di coinvolgimento della comunità, in accoglimento di alcuni suggerimenti dei partecipanti: incursioni in loco per dibattere direttamente nelle situazioni individuate come critiche o strategiche, video- e fotoriprese, gruppi di progettazione dedicati, pro-vocazioni alla città con carrellonistica e altre iniziative.

Per favorire la partecipazione di tutti i cittadini, anche di chi è genitore, al piano terra di Palazzo Badini sarà allestito uno spazio bimbi offerto e gestito gratuitamente dalla Cooperativa Itaca. Per tutta la mattina saranno presenti due animatori specializzati e diversi materiali di gioco per intrattenere i partecipanti più giovani.

Ricordiamo infine che, a supporto delle attività e delle discussioni legate ai laboratori di Pordenone più facile, sono sempre disponibili anche la pagina Facebook del Comune di Pordenone (c'è l'evento M come Mobile da inoltrare agli amici) e il profilo Twitter dell'amministrazione (usate l'hashtag #pnfacile per aiutarci a raccogliere i contributi). In questo blog, infine, oltre alle ultime informazioni e agli aggiornamenti logistici sono sempre disponibili i materiali prodotti durante i momenti salienti del percorso, nonché il repertorio delle proposte spontanee dei cittadini.

La partecipazione al laboratorio è libera, ma è gradita la registrazione.

Sui giornali del 10 ottobre

10 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Come ci hanno visto i "curiosi del territorio"

9 ottobre 2012Come procede

Per tre settimane hanno vissuto a Pordenone e hanno girato in lungo e in largo la provincia e la regione: sono i 24 "curiosi del territorio" provenienti da 16 paesi europei, vincitori dell'annuale stage internazionale per studenti di italiano organizzato dall'Irse alla Casa dello Studente. Nel video, il bilancio finale dei giovani partecipanti e un inconsueto sguardo sui pregi e sui difetti della nostra città.

Da vedere anche i progetti multimediali realizzati dai partecipanti:

Sui giornali del 9 ottobre

9 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 15

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Responsabili del nostro futuro

9 ottobre 2012Come procede

Una riserva naturale per il Noncello

8 ottobre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

Trasformare il Parco Fluviale del Noncello in una riserva naturale dove piante ed animali possano riprodursi indisturbati con un monitoraggio costante mediato da esperti (piccoli sentieri potrebbero penetrare in alcuni punti strategici il Parco per le osservazioni), magari richiedendo fondi all’Unione Europea che da sempre promuove la protezione delle zone umide come le Risorgive.

Francesca Del Santo

Sui giornali dell'8 ottobre

8 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 9 (anche online)

Sui giornali del 7 ottobre

7 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Un'analisi del territorio in via Nuova di Corva

6 ottobre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

Analisi progettuale per la riqualificazione urbana
di un’area destinata a Verde di Quartiere

Workshop effettuato presso Grab Group Architettura Arte Design, Pordenone
Studenti partecipanti ISIS Galvani Cordenons: Carlo Altamura, Federico Buri, Luca Caragliu Giulia Fantuz, Nicole Feltrin, Simone Indrigo, Luca Malnis, Barbara Martile, Luca Stefanuto, Althea Vignando
Coordinatori del progetto: MenteLocale ( Sara Tessari, Valentina Bigaran, Michele Tajariol)

Nell’impostazione del workshop sono stati considerati i principali ingressi veicolari alla città, puntando soprattutto su aree ricollegabili a un “Residuo Urbano”, cioè un’area ancora senza una precisa identità e quindi adatta a formulare ipotesi, indagini, interviste eccetera. L’area di cui si sta parlando è situata nei pressi di uno degli ingressi alla città, ubicata tra via Nuova di Corva e via Italo Svevo.

Questo piccolo esempio di intervento sul territorio può rappresentare un metodo operativo per conoscere meglio piccole zone impropriamente utilizzate della città, partendo, come in questo caso, dal non utilizzo di un’area, destinata a Verde di Quartiere e quindi fruibile dai residenti. Il Residuo Urbano preso in considerazione è stato parzialmente esaurito attraverso una serie di documentazioni, ricerche, ore di attesa e di deambulazione in loco per prendere coscienza della sua natura, intuirne la nascita, la relazione con le persone e, involontariamente, tentare di delimitarlo da ciò che appariva più compiuto e meno indeciso.

Il Residuo Urbano ha offerto molti spunti di riflessione: dal residuo di asfalto, delimitato da una fila di cassonetti, al verde incolto, dai tombini corrosi dal tempo alla verticalità di arredi urbani costituiti cartelli pubblicitari e pali per l’illuminazione pubblica. Attività quali fotografie, video e rilievi cartacei, per una durata di diversi giorni, hanno fatto sì che i cittadini che frequentano e abitano nelle zone limitrofe si siano quantomeno incuriositi della nostra presenza.

Questo ci ha portato a una questione non formale: perché non coinvolgere i cittadini in una progettazione partecipata per il Residuo indagato? Da qui è scaturita un'immediata trasversalità, per cui tutto il lavoro svolto in precedenza è apparso come un concreto primo passo verso un’azione sociale in cui ogni attitudine e capacità può essere messa a disposizione del territorio e del cittadino stesso. L’obiettivo principale è quello di rendere nuovamente attivo e produttivo un territorio, attraverso dinamiche sociali, sia in fase costruttiva sia in fase continuativa.

Alcune sintesi prodotte nel corso del workshop:

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Materiale proposto da
Sara Florian

Sui giornali del 4 ottobre

4 ottobre 2012Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 3 ottobre

3 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 19

Sui giornali del 2 ottobre

2 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

Sui tempi del nuovo Piano regolatore

2 ottobre 2012Come procede

Martina ToffoloIl consigliere comunale Francesco Giannelli auspicava - sul Messaggero Veneto del 30 settembre scorso - un taglio drastico ai tempi di approvazione del nuovo Piano regolatore. «Non è pensabile», ha dichiarato Giannelli, «che un'amministrazione comunale, sovrana del suo territorio, debba spendere oltre tre anni per darsi un progetto semplice, preciso e di univoca interpretazione destinata a regolare la crescita e la trasformazione del proprio territorio». In particolare, Giannelli propone un accordo tra le forze politiche e gli altri entri per portare i tempi dai 43 mesi da lui stimati a 17 soltanto.

Cogliamo lo spunto offerto dalle osservazioni del consigliere Giannelli per mettere in evidenza a tutti cittadini che la procedura di Piano regolatore che è stata definita in sede di bando (pubblicato a fine luglio) prevede i seguenti tempi:

  • luglio 2012, abbiamo pubblicato il bando per la redazione tecnica del Piano, la cui scadenza è ora fissata per il 15 ottobre prossimo
  • dicembre 2012, la commissione valutatrice termina la selezione delle offerte e sceglie i professionisti a cui sarà affidata la realizzazione del Piano
  • gennaio 2013, viene assegnato l'incarico e comincia il lavoro di analisi, basato sugli esiti del percorso partecipato con i cittadini e sullo studio socio-economico del territorio (assegnato nel giugno 2012 e in completamento entro dicembre 2012)
  • maggio 2013, l'elaborazione del Piano entra nel vivo, accompagnata da una serie di incontri pubblici di aggiornamento e di confronto con la cittadinanza e con i portatori di interessi
  • dicembre 2013, terminata la fase di consultazione sulla bozza del Piano, si procede all'adozione in Consiglio comunale
  • gennaio 2014, il Piano Regolatore Generale viene inviato alla Regione (che ha 90 giorni per esprimere il suo parere vincolante) e contestualmente viene aperto alle osservazioni e alle opposizioni dei cittadini (entro 30 giorni lavorativi)
  • metà 2014, il piano torna in Consiglio comunale per l'approvazione.

Fanno circa 16 mesi da oggi, 19 dall'inizio dei lavori. Noi ci crediamo: l'amministrazione comunale sta lavorando duro da diversi mesi e ha rispettato finora tutte le scadenze che si era posta. Ve ne stiamo rendendo conto giorno per giorno su questo spazio e sui media. Con la collaborazione e soprattutto con la partecipazione attiva di tutti, siamo convinti che raggiungeremo un risultato prezioso per tutta la comunità.


Martina Toffolo
Assessore all'urbanistica

Un sistema acqua-cultura (Tessadori)

1 ottobre 2012Idee per la città

I contenuti pubblicati in questa sezione, chiamata Idee per la città, sono proposte, provocazioni o esplorazioni condivise spontaneamente dai cittadini, che l'amministrazione comunale raccoglie e rilancia in modo trasparente perché siano spunto di analisi nel corso del percorso partecipato Pordenone più facile. Questo spazio è aperto: tutti sono invitati a condividere le loro idee (scopri come). La pubblicazione del materiale non costituisce in alcun modo giudizio di valore da parte del Comune di Pordenone, né implica assunzione di impegni da parte dell'amministrazione.

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Scarica il progetto nel formato originale (Pdf, 3,83 MB)

Ho iniziato a lavorare su questo tema nel 2011. L'idea è di stabilire collegamenti fisici - per la massima parte pedonali, ma anche ciclabili - fra i musei e le attrezzature per la cultura e istruzione della città, utilizzando percorsi già esistenti, aprendone di nuovi o riattivarne di antichi, il tutto utilizzando i tracciati del fiume e delle antiche rogge. Mediante interventi puntuali e dal costo contenuto si verrebbe a creare una straordinaria area di verde, acque, storia e cultura, unica in Europa.

I percorsi al momento sono due: uno lungo il Noncello (in gran parte esistente) dalla Dogana Vecchia, passando per la Fiera, per proseguire poi per la Villa Galvani (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea), per il Museo Diocesano d'Arte Sacra, per il Parco del Seminario fino a raggiungere il Castello di Torre e l'Immaginario scientifico (con i magnifici cotonifici lungo il cammino). In questa zona, con due semplici passerelle è possibile connettere le sponde del fiume e collegare i centro di Pordenone con Torre. Immaginate cosa significa poter utilizzare il mezzo di locomozione più sofisticato al mondo: i vostri piedi!

Il secondo percorso si svolge in verticale (nel disegno), dal Maglio fino a raggiungere il complesso delle scuole superiori, l'Auditorium Concordia e la Casa dello Studente. Si viene a formare quindi una specie di Grande "T" rovesciata che abbraccia e unisca la città da sud a nord, in un sistema di vie d'acqua, laghetti, parchi e strutture. Le rive potrebbero essere affidate a gruppi di cittadini, ad associazioni di volontariato, per la gestione e la manutenzione del verde, la pulizia e il mantenimento. I bracci della T potrebbero essere disseminati di attività su tutto l'arco dell'anno (orti, piccole aree gioco, attività fisica, meditazione). Anche grandi manifestazioni come Pordenonelegge, Dedica Festival e altre potrebbero essere interessate a utilizzare questo straordinario territorio che si è renderebbe disponibile.

Ringrazio qui i molti amici che mi hanno aiutato a definire questa idea: Elisa Monte, Bruno Tallon del Nordic Walking Pordenone, gli Amici di PArCo, Daniela Floriduz, Antonio Zanella, Arlecchino Errante, gli amici di Pnbox, i docenti dell'ISIA e molti altri. Concludo dicendo che, come architetto e - in piccola parte - urbanista, sono molto contento di questo progetto "fatto con piedi". È da molto tempo infatti che sostengo che l'urbanistica dovrebbe essere fatta camminando, riscoprendo la città e il territorio da un punto di vista alla scala umana.

Mi piacerebbe se i cittadini di Pordenone si sentissero liberi di appuntare spilli e post it su questa mappa con le loro indicazioni e suggerimenti.


Stefano Tessadori
architetto

Sui giornali del 1° ottobre

1 ottobre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 9 (anche online)

Sui giornali del 30 settembre

30 settembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Laboratorio Sostenibilità, i gruppi al lavoro

29 settembre 2012Come procede

La sessione plenaria
I partecipanti in sessione plenaria

Il gruppo acqua e fiume
Gruppo acqua, fiume, verde e reti ecologiche

Gruppo area vasta
Gruppo area vasta e connessioni

Gruppo cultura e bene comune
Gruppo cultura del bene comune

Gruppo centro storico
Gruppo centro storico

Gruppo inquinamento
Gruppo inquinamento

Gruppo pianificazione urbana
Gruppo rigenerazione urbana

Le relazioni finali
Le relazioni finali

La sintesi di Enrico Finzi
La sintesi di Enrico Finzi

Sui giornali del 29 settembre

29 settembre 2012Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. di Pordenone, pag. 23

Simposio, il report dei laboratori inaugurali

28 settembre 2012Cosa trarne

Dopo le opportune verifiche con i partecipanti, pubblichiamo il report di sintesi di quanto emerso nei laboratori che si sono tenuti a Palazzo Badini il 15 settembre scorso, nella sessione pomeridiana del simposio inaugurale. Il materiale raccolto costituirà la traccia per le discussioni che animeranno i cinque laboratori S.M.A.R.T. dedicati alla Sostenibilità (domani, sabato 29 settembre), alla Mobilità (13 ottobre), all'Accoglienza (27 ottobre), alla Resilienza (10 novembre) e alla Trasparenza (24 novembre).

pubblicato il 2012/06/21 09:05:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-30T12:52:31+01:00
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