Adottato il nuovo Piano regolatore

7 luglio 2015Cosa trarne

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Il Consiglio comunale ha adottato il nuovo Piano regolatore generale comunale di Pordenone. La votazione - arrivata alle 21.30, al termine di una seduta che si è protratta per oltre 15 ore in due giorni - si è conclusa con 23 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti.

Si apre ora la fase di pubblicazione (30 giorni, a far data dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale), nel corso delle quali i cittadini possono prendere visione degli elaborati e presentare osservazioni e opposizioni. La bozza di Piano adottata viene contestualmente inviata alla Regione, che ha 90 giorni di tempo per comunicare eventuali riserve vincolanti.

Al termine dell'istruttoria, il Piano regolatore tornerà in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

» Maggiori dettagli sull'iter di approvazione

Prgc, la registrazione del Consiglio comunale

7 luglio 2015Cosa trarne

Prima parte: mozioni d'ordine (49:00), inizio presentazione Prg (1:45:33), discorso del sindaco Claudio Pedrotti (1:47:28), discorso dell'assessore Martina Toffolo (1:59:16), relazione geologica di Giorgio Contratti (2:15:15), la relazione idraulica di Matteo Nicolini (2:28:57), lo studio di microzonazione sismica di Matteo Collareda (2:43:19).

Seconda parte: introduzione sul Prgc del progettista Michele Brunello (1:40), rassegna di problematiche e soluzioni svolta dai progettisti Marco Tosca e Corrado Tosca (22:50), presentazione della Valutazione ambientale strategica di Chiara Ghirardo e Germana Bodi (1:06:53), conclusioni del progettista e capogruppo Massimo Giuliani (1:26:50), richieste di chiarimenti dei consiglieri (1:49:05), inizio della discussione (3:59:17), intervento del consigliere Riccardo Piccinato, Lega Nord (3:59:55), intervento del consigliere Francesco Giannelli, Forza Italia (4:30:16), intervento del consigliere Francesco Ribetti, Fratelli d'Italia (5:10:56), intervento del consigliere Giovanni Franchin, Il Fiume (5:43:50).

Terza parte: interventi dei consiglieri Giovanni Del Ben, Idv/Sel/Lista Del Ben (6:20), Giuseppe Pedicini, Nuova Pordenone (31:35), Mario Bianchini, Il Fiume (1:02:13), Marco Salvador, Il Fiume (1:15:12), Sandro Del Santo, PD (1:36:26), Francesca Cardin, Il Ponte (1:47:19), Bruno Piva, Il Fiume (2:01:52), Franco Dal Mas, Forza Italia (2:06:10), Dario Zanut, Il Fiume (2:36:02), Roberto Freschi, Vivo Pordenone (2:57:32), Walter De Bortoli, Forza Italia (3:24:34), Gregorio Martino, PD (3:49:37), Sonia D'Aniello, Gruppo misto (4:15:40), Andrea Cabibbo, Forza Italia (4:34:58), illustrazione emendamenti (4:54:51), secondi interventi dei consiglieri Marcello Passoni, PD (4:59:49), Francesco Ribetti (5:12:32), la replica dell'assessore Martina Toffolo (5:34:05) e del sindaco Claudio Pedrotti (5:43:40), le dichiarazioni di voto dei consiglieri Francesco Giannelli, Forza Italia (5:48:50), Daniela Giust, PD (5:54:45), Francesco Ribetti, Fratelli d'Italia (5:58:45), Riccardo Piccinato, Lega Nord (6:04:24), Gianantonio Collaoni, Il Fiume (6:06:49), Roberto Freschi, Vivo Pordenone (6:07:43), Giovanni Del Ben, Idv/Sel/Lista Del Ben (6:11:16), votazione finale (6:20:20).

Sui giornali del 7 luglio

7 luglio 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 16

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

Prgc, la valutazione ambientale strategica

6 luglio 2015Cosa trarne

I professionisti incaricati della Valutazione ambientale strategica, Germana Bodi e Chiara Ghirardo (Gaia Engineering), hanno illustrato al Consiglio comunale, riunito per l'adozione del nuovo Piano regolatore, una sintesi del Rapporto ambientale. Pubblichiamo le slide presentate ai consiglieri.

Prgc, la presentazione dei progettisti

6 luglio 2015Cosa trarne

Pubblichiamo le slide presentate dai progettisti del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone, illustrate dagli architetti Massimo Giuliani, Michele Brunello, Marco Tosca e Corrado Longa nel corso della seduta per l'adozione dello strumento urbanistico in Consiglio comunale.

Prgc, gli studi idraulici e geologici

6 luglio 2015Cosa trarne

Nel corso della seduta del Consiglio comunale per l'adozione del Piano regolatore generale sono state presentate alcune indagini collegate al nuovo strumento urbanistico. Ecco le slide proposte dai professionisti incaricati Giorgio Contratti (studio geologico), Matteo Nicolini (studio idraulico) e Matteo Collareda (microzonazione sismica). 

Prgc, il discorso dell'assessore Toffolo

6 luglio 2015Cosa trarne

La presentazione del nuovo Piano regolatore in Consiglio comunale è stata introdotta da un intervento dell'assessore all'urbanistica Martina Toffolo. Quella che segue è la trascrizione integrale del suo discorso.

Il piano regolatore che vi presentiamo oggi è uno strumento. Non risolverà tutti i nostri problemi perché è e resterà sempre soltanto uno strumento. Ma è uno strumento che, insieme ad altri ad esso coordinati, può innescare quei processi che da tempo invochiamo a Pordenone: la riconferma del nostro ruolo territoriale, il miglioramento della residenzialità, la qualità dell’offerta dei servizi, la vocazione economica e innovativa che la nostra città ha sempre avuto nella sua storia e che vuole continuare ad avere.

Questo piano non fornisce una visione predefinita delle azioni che si dovranno succedere nei prossimi anni. Chi oggi vi dicesse di avere soluzioni sarebbe un millantatore: fare politica in modo sano oggi è semmai definire modelli che possano essere costantemente valutati e se necessario corretti in funzione dell’estrema variabilità delle condizioni, per raggiungere miglioramenti continui e concreti rispetto alle condizioni di partenza.

Immaginate questo piano piuttosto come una piattaforma: ha il compito di recepire la propositività che emerge dal territorio e - dopo averne valutato la sostenibilità (ovvero la capacità della collettività e del territorio stesso di gestirne e governarne le criticità) - di sostenerne le azioni. Penso non soltanto alle grandi iniziative visibili, ma anche alle tante microazioni diffuse - sociali, culturali e anche economiche - che costituiscono la trama profonda della nostra comunità.

In questo senso, l’amministrazione non è più il soggetto che dispone e attua, ma l’istituzione che garantisce al cittadino – sia esso imprenditore, residente o fruitore – di trovare offerte in risposta alle sue domande, di poter contare su modalità che consentono di portare a compimento le sue idee di sviluppo personale e di azione, per le quali l’amministrazione si assume l’onere di valutarne la sostenibilità rispetto al contesto complessivo.

Diamo al nuovo piano regolatore questo ruolo, non certo perché siamo privi di una visione politica, come qualcuno nei mesi scorsi ha malignamente e irrispettosamente sostenuto, ma perché siamo i figli di una storia che ha dimostrato come le scelte preordinate, l’orientamento unico, il forte segno urbanistico, siano stati vincolanti e causa di molti dei problemi che oggi ci troviamo a dover governare. Quanti piani del passato sono stati in grado di portare a compimento le rivoluzioni che si ripromettevano? Quanti di quei disegni urbani hanno saputo adeguarsi al cambiamento di contesto che la storia imponeva loro? Quali si sono mostrati capaci di metabolizzare gli effetti della crisi che stiamo vivendo dal 2008?

In passato si pensava che prescrivere e predeterminare visioni fosse premiante. Così, alla prova dei fatti, non è stato, tant’è vero che noi qui a Pordenone abbiamo un piano vigente da più di trent’anni anni che è arrivato alla 133a variante, la gran parte delle quali sono servite a riallocare in un posto diverso funzioni pubbliche che pure erano state addirittura concordate. Quegli accordi iniziali non hanno saputo farsi carico dell’evoluzione economica, storica, sociale, che ad anni di distanza ha portato a diverse necessità di espressione.

La città è sempre stata una stratificazione, un’evoluzione lenta. A un certo punto l’urbanistica ha pensato di poter rivoltare la città. La vecchia pianificazione ci dimostra come queste grandi visioni siano state alla prova rifiutate come espressione concreta della città, economicamente e socialmente insostenibili; l’elefante che ha partorito il topolino.

Questo piano regolatore non prevede nuove zone di espansione rispetto allo strumento urbanistico vigente, riduce alcuni ambiti precedentemente identificati e sottopone i rimanenti a meccanismi selettivi pensati per premiare la qualità e la sostenibilità ambientale. La cifra politica del nuovo piano regolatore è l’ambizione di trasformare le eredità dei piani del passato in opportunità di sviluppo, al di là dei preconcetti demagogici.

Quelle che oggi chiamiamo colate di cemento sono state sostanziate da scelte che si pensava fossero logiche nel momento in cui sono state assunte: oggi possiamo, e abbiamo il dovere di farle diventare motore per un’economia basata sulla rigenerazione e sulla riqualificazione urbana. Allo stesso modo, le zone industriali monofunzionali - che, non rispondendo più alle sfide della produzione contemporanea, si stanno trasformando in vuoti urbani - possono diventare luoghi di ridefinizione e di rilancio per nuove categorie produttive, nonché superfici per la produzione energetica al servizio dell’intera città.

Ma non siamo più solo noi che dobbiamo decidere la strada da percorrere. Noi dobbiamo creare le condizioni per aiutare imprenditori intelligenti e cittadini propositivi ad attuare queste visioni, pur nell’ambito di un progetto di sostenibilità economica, sociale e ambientale collettivo e condiviso.

Il pubblico sostiene, accoglie, promuove l’iniziativa privata, garantendo l’interesse generale e la pubblica utilità. Lo facciamo attraverso modalità operative moderne, per noi spesso nuove anche se sono già state sperimentate con successo in Italia e in Europa, che sono pensate per premiare i comportamenti virtuosi e per unire il destino dell’iniziativa individuale al benessere collettivo. Penso ai crediti edilizi generati dalla riqualificazione del patrimonio esistente, che diventano condizione per la trasformazione e rifunzionalizzazione di aree irrisolte. Penso alla qualità imposta agli interventi di trasformazione, che deve rispondere a livelli necessari di sostenibilità dell’ecosistema urbano nel suo complesso. Penso alla trasformabilità delle aree esistenti già zonizzate, che viene subordinata a un aumento della qualità ambientale.

Il piano regolatore che portiamo oggi alla vostra attenzione è il primo passo di questo processo. Quello che vi chiediamo stamattina è un ragionamento sulla macrogriglia su cui poi insieme andremo a fare progetti. Per questo il generico scetticismo e le critiche fine a se stesse non saranno utili, nella nostra discussione: siamo qui per definire i principi che indirizzeranno le azioni future e sui quali dobbiamo riconoscerci oggi per operare con la necessaria dinamicità da domani, quando ragioneremo per esempio sul regolamento per i crediti edilizi o sui livelli di qualità ambientale che vorremmo garantiti.

Questo abbiamo ritenuto fosse necessario e urgente decidere per la nostra città. Ma abbiamo tenuto in considerazione fin dall’inizio anche i mutamenti in corso nella configurazione istituzionale del territorio pordenonese. Le analisi hanno abbracciato l’intero ecosistema dell’area vasta: nel 2012 ci eravamo dati un perimetro di lavoro lungimirante, che oggi coincide in gran parte con l’ipotesi di Unione Territoriale Intercomunale deliberata dalla Regione. Con quelle amministrazioni in questi anni abbiamo dialogato, condividendo gli indirizzi e mettendo le basi per l’armonizzazione delle politiche territoriali che sta nella logica delle Uti. Pur non avendo titolo per disporre per altri Comuni, inoltre, le indicazioni del nuovo piano regolatore di Pordenone tengono già conto del conurbamento di fatto con Cordenons e Porcia, e con quest’ultimo abbiamo avviato colloqui specifici e proficui.

Il nuovo piano regolatore si concentra infine su alcune caratteristiche della nostra città che vogliamo preservare, perché sono quelle che, nella loro unicità, possono essere eccezione premiante per il nostro territorio, invece che limitazione. Tra queste metto, per esempio, l’elemento ambientale. È vero che noi abbiamo un elevato standard di qualità ambientale e di verde pro-capite, ma questo non deve spingerci ad accontentarci, magari finendo per limitarlo o trasformarlo, ma semmai a preservarlo e potenziarlo; perché vivere in una città che è attraversata da un fiume non regimentato è un patrimonio naturale straordinario e può diventare sprone all’intraprendenza del cittadino e delle associazioni.

Quella che oggi dal punto di vista ambientale è la nostra fonte principale di criticità, il fiume Noncello e il suo sistema di rogge, possiamo trasformarla invece in opportunità di valorizzazione naturale e quindi di produzione energetica, di rilancio turistico ed economico. Significa imparare a leggere le caratteristiche intrinseche di un territorio non come un problema, ma come peculiarità e potenzialità. Esattamente come hanno saputo fare cento, centocinquanta, duecento anni fa coloro che hanno dato vita ai primi avamposti industriali che hanno reso grande questa città.

Il piano regolatore che sottoponiamo oggi alla vostra attenzione riparte esattamente da lì. Da quell’intuito, da quel genio, da quell’intraprendenza, da quella capacità di adattamento. Questa è la grande trasformazione che siamo chiamati a interpretare oggi.

Martina Toffolo
Assessore all'urbanistica del Comune di Pordenone 

Consiglio comunale, comincia il dibattito

6 luglio 2015Dove partecipare

È in corso la seduta del Consiglio comunale dedicata all'adozione del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone. I lavori possono essere seguiti in diretta streaming.

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Sui giornali del 6 luglio

6 luglio 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 10

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. I

Sui giornali del 5 luglio

5 luglio 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 17

Sui giornali del 4 luglio 2015

4 luglio 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 26

Sui giornali del 3 luglio

3 luglio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Prgc, il Consiglio comunale vota l'adozione

2 luglio 2015Come procede

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Dopo quasi tre anni di laboratori, analisi, incontri e progetti, ci siamo: lunedì 6 luglio il Consiglio comunale di Pordenone si riunisce per votare l'adozione del nuovo Piano regolatore generale. L'assemblea è convocata nella sala consiliare del Municipio alle 9 di lunedì per la presentazione delle componenti dello strumento urbanistico e della Valutazione ambientale strategica, mentre nel pomeriggio comincerà la discussione, che si protrarrà fino a sera e, se necessario, anche nel pomeriggio di martedì 7 luglio (a partire dalle 14.30). Ogni consigliere avrà a disposizione 30 minuti per il proprio intervento, più 15 minuti di replica nel secondo giro di interventi e 10 minuti per la dichiarazione di voto

La seduta è pubblica: i cittadini, e in particolare quanti hanno contribuito attivamente al percorso di condivisione e discussione civica di Pordenone più facile, sono invitati ad assistervi. I lavori del Consiglio saranno trasmessi, come di consueto, anche in diretta streaming e la registrazione sarà poi disponibile nel canale YouTube del Comune di Pordenone.


Che cos'è l'adozione?

L'entrata in vigore degli strumenti urbanistici è subordinata a una doppia votazione favorevole da parte del Consiglio comunale in due sedute distinte, a garanzia degli interessi dei cittadini. La prima votazione, quella che si svolgerà il 6 o 7 luglio, determina l'adozione del nuovo Piano regolatore: si tratta del passaggio formale che consente di pubblicare ufficialmente il progetto e di aprirlo alle osservazioni dei cittadini (nonché alle opposizioni dei proprietari di aree che dovessero essere interessate da nuovi vincoli). La bozza di Piano adottata viene inviata anche alla Regione, che può esprimere le sue riserve vincolanti.

Superati i termini di salvaguardia imposti dalla legge e completate le istruttorie da parte degli uffici tecnici sulle osservazioni ricevute, il Consiglio comunale si riunisce nuovamente per votare l'approvazione definitiva del nuovo Piano regolatore. Tra una votazione e l'altra devono passare almeno tre mesi, ma il tempo è variabile e può aumentare sensibilmente in funzione della complessità dell'iter amministrativo. L'approvazione finale del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone è attesa entro la fine del 2015.


Come siamo arrivati fin qui?

L'iter progettuale per la redazione del nuovo Piano regolatore generale di Pordenone ha inizio nel luglio del 2012. L'amministrazione comunale lancia "Pordenone più facile" e apre una serie di laboratori e tavoli di confronto con i cittadini, le categorie economiche e i rappresentanti dei comuni dell'area vasta, raccogliendo punti di vista e idee sul futuro del capoluogo. La sostenibilità (ambientale, ma anche sociale ed economica) e la sicurezza del territorio vengono indicati come criteri guida per la nuova pianificazione. La nutrita fase di analisi partecipata trova sintesi alla fine del 2013 in un testo unico che raccoglie le idee dei cittadini, lo studio socioeconomico per lo sviluppo del territorio pordenonese e il bilancio urbanistico e ambientale.

Nel frattempo, l'incarico per la redazione del nuovo Piano regolatore viene affidato per bando all'architetto Massimo Giuliani di Pavia, affiancato dalla società Dontstop di Milano e dagli ingegneri Emilio Cremona e Gianluigi Sartorio. Nel corso di un evento pubblico viene affidato loro il pacchetto di spunti e analisi confezionati fino a quel momento dalla città, che farà da base per il documento di sintesi dei progettisti. Nella primavera del 2014 il Consiglio comunale approva il documento di direttive, che mette al centro del nuovo Piano regolatore la sicurezza del territorio, la salvaguardia ambientale, il contenimento del consumo di suolo e la cooperazione sovracomunale.

La progettazione del nuovo Prgc parte dalla definizione di tre scenari alternativi, attraverso i quali l'amministrazione comunale identifica le strategie più vantaggiose per lo sviluppo della città. I progettisti incontrano a scadenze regolari i cittadini e i portatori di interesse per presentare loro lo stato di avanzamento della progettazione. Alla fine del 2014 è pronta la bozza della componente strutturale del Piano. Parallelamente vengono completati e presentati alla città anche il rapporto preliminare della Valutazione ambientale strategica, le indagini idrauliche e geologiche sul territorio e lo studio sulla microzonazione sismica.

Nella primavera del 2015 i progettisti completano anche la componente operativa del Piano regolatore, ovvero l'insieme di norme e prescrizioni necessarie a dare corpo alle sue previsioni, per arrivare infine oggi alla bozza finale che viene presentata lunedì 6 luglio al Consiglio comunale e alla città.


Sui giornali del 2 luglio

2 luglio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI

Sui giornali del 1° luglio

1 luglio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Annotazioni:

  • È proprio per evitare che i consiglieri comunali si trovassero a dover analizzare tutto il materiale in una volta sola che sono state tenute quattro commissioni urbanistiche dedicate al nuovo Piano regolatore, per la precisione il 27 novembre 2014 (bozza componente strutturale e rapporto ambientale), il 16 aprile 2015 (componente strutturale), il 7 maggio 2015 (componente strutturale) e il 23 giugno 2015 (componente operativa).
  • In queste occasioni è sempre stata pubblicizzata la possibilità per i consiglieri comunali di visionare il materiale e chiedere approfondimenti agli uffici tecnici, dove i funzionari sarebbero stati a loro disposizione. Un'opportunità che non è stata colta.
  • Gli studi settoriali, in particolare, sono stati presentati nei mesi scorsi anche durante alcuni incontri pubblici, a cui i consiglieri sono sempre stati invitati e di cui è sempre stata garantita una registrazione integrale sul sito di Pordenone più facile.
  • L'ultima commissione urbanistica è stata prevista con maggior anticipo (14 giorni) rispetto a quanto normalmente avviene proprio per dar tempo ai consiglieri di approfondire gli aspetti legati alla componente operativa (mentre la componente strutturale e gli studi settoriali, come detto, erano già stati messi a disposizione nei mesi precedenti).
  • Per l'ultima commissione erano stati previsti due giorni, il 23 e il 24 giugno, proprio per garantire ai consiglieri, se ne avessero manifestato la necessità, di avere più tempo a disposizione per approfondire la presentazione ed estendere la discussione. Poiché presentazione e discussione sono state completate entro il primo giorno, il presidente, in accordo con tutti i presenti, non ha ritenuto necessario prolungarla al giorno successivo.
  • Anche per il prossimo consiglio comunale di lunedì 6 luglio sono stati garantiti tempi di presentazione e discussione estesi: la seduta si svolgerà in due giorni, con orari e durata degli interventi prolungati.

Un regolamento dedicato ai cittadini attivi

Pordenone verso il «Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani». Vi invitiamo a consultare la bozza del testo e avanzare le vostre proposte e osservazioni. C’è tempo fino al 22 giugno
5 giugno 2015Dove partecipare
Un regolamento dedicato ai cittadini attivi

A Pordenone sono da sempre numerosi i cittadini attivi, responsabili e solidali, che dimostrano, individualmente e come associazioni, di volersi prendere cura direttamente della propria città e dei luoghi in cui vivono.

È necessario che le iniziative spontanee per la rigenerazione dei beni comuni possano  ricevere una risposta adeguata da parte della pubblica amministrazione, che trova nel cittadino attivo non un semplice interlocutore, bensì un alleato nel perseguimento di un obiettivo comune: la qualità dei beni comuni, materiali e immateriali. Vale a dire la qualità della vita in città.

Per rispondere a questo tipo di esigenza, il Comune di Pordenone intende adottare il  «Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani».

Cos’è il regolamento dei beni comuni?

È uno strumento che il Comune di Pordenone vuole adottare per semplificare il rapporto tra l’ente e i cittadini attivi, cioè tutti coloro che vogliano gestire, rivitalizzare, rendere fruibile, tenere in manutenzione un qualsiasi bene della propria città.

A chi è rivolta questa iniziativa?

A tutti i cittadini, singoli o in gruppo, organizzati in associazione o meno.

L'amministrazione considera i cittadini parte fondamentale nello sviluppo della rigenerazione urbana, li invita perciò a proporre idee con questo fine e intende metterli nelle condizioni di realizzare le loro idee per il "brano di città" che più hanno a cuore, che sia la parete di una scuola, l'aiuola davanti casa, il parco del quartiere, le mura sporche della città, la roggia invasa dai rovi, il lavatoio antico.

Quali sono gli obiettivi?

Con questa iniziativa l’amministrazione comunale di Pordenone intende:

  • stimolare e raccogliere progetti dei cittadini che vogliono prendersi cura dei beni della città
  • proporre ogni anno un certo numero di beni comunali da far gestire ai cittadini
  • favorire e agevolare la realizzazione dei progetti dei cittadini

La bozza del regolamento è stata predisposta da un gruppo di consiglieri e assessori comunali, seguendo la via aperta dal Comune di Bologna e dall’associazione Labsus nel 2014, seguita poi da Siena e da altre amministrazioni locali.

Pubblichiamo qui la bozza del testo affinché tutti i cittadini interessati possano leggerla, comprenderne gli obiettivi e fornire il proprio contributo con osservazioni e proposte migliorative.

Proposte che potranno comunque continuare anche dopo l’adozione: infatti il regolamento entrerà in vigore per un anno in via sperimentale e durante questo periodo sarà sottoposto a verifica costante, al fine di poterlo modellare al meglio sulla realtà pordenonese e affinare i suoi strumenti affinché siano realmente efficaci.

Dopo questo primo periodo di consultazione il testo, eventualmente modificato in seguito alle osservazioni ricevute, sarà sottoposto alle commissioni consiliari e poi al Consiglio comunale per l’approvazione.

Osservazioni e proposte vanno inviate entro il 22 giugno 2015 via email all’indirizzo e saranno prese in esame dal gruppo di consultazione appositamente istituito, composto da amministratori e consiglieri appartenenti alla maggioranza e all’opposizione.

Il gruppo di consultazione è composto da: assessori Flavio Moro (coordinatore) e Martina Toffolo, consiglieri Marco Salvador, Fausto Tomasello, Emanuele Loperfido, Giuseppe Pedicini, Nisco Bernardi.

SCARICA IL DOCUMENTO (pdf)

Per approfondire i temi della cittadinanza attiva e dell’amministrazione condivisa vi segnaliamo:

www.cittabenicomuni.it l’esperienza di Bologna

www.labsus.org laboratorio per la sussidiarietà

Sui giornali del 20 maggio

20 maggio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

Sui giornali del 9 maggio

9 maggio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. IX

Sui giornali dell'8 maggio

8 maggio 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. III

Sui giornali del 29 aprile

29 aprile 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 18-19

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. II e III

Il Piano urbano della mobilità sostenibile

29 aprile 2015Cosa trarne

La giunta comunale ha adottato il Piano urbano per la mobilità sostenibile nella seduta del 24 aprile scorso. Il progetto e tutti gli allegati sono integralmente consultabili nell'apposita sezione del sito comunale. I documenti resteranno ora aperti alle osservazioni degli interessati fino al 9 giugno, quindi saranno esaminati dal Consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

Sui giornali dell'8 aprile

8 aprile 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 21

Sui giornali del 5 aprile

7 aprile 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 18

Sui giornali del 3 aprile

3 aprile 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 8

La sicurezza idraulica e la pianificazione

1 aprile 2015Come procede

Il 19 marzo scorso abbiamo approfondito gli effetti dei nuovi studi idraulici sul bacino del Livenza (a cui il sistema Noncello-Meduna appartiene) sulla pianificazione del territorio comunale. Hanno partecipato i tecnici dell'Autorità di bacino, della Regione, del Comune e della Protezione civile. Molto partecipato è stato il dibattito con i presenti, anche alla luce delle scelte prudenziali che i nuovi dati e le nuove sensibilità per la sicurezza idraulica comportano nella definizione degli strumenti urbanistici, a cominciare dal nuovo Piano regolatore.

È disponibile la registrazione integrale delle relazioni:

Sui giornali del 29 marzo

30 marzo 2015Rassegna stampa

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VI

Sui giornali del 28 marzo

30 marzo 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

Sui giornali del 24 marzo

24 marzo 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

Le proposte degli studenti di Pordenone

23 marzo 2015Come procede

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Uno skatepark più centrale e moderno, un ostello per favorire il turismo giovane, limiti meno severi alla musica in centro, collegamenti con bus o navette verso i cinema e locali dell'immediata periferia e una rete migliore di piste ciclabili. Sono queste le richieste formulate dalla Consulta provinciale degli studenti di Pordenone all'assessore all'urbanistica Martina Toffolo, al termine di una serie di incontri di confronto sui progetti di pianificazione che l'amministrazione comunale sta completando in questi mesi.

Nel corso del dibattito con i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori è emerso forte l'invito all'amministrazione a promuovere iniziative di aggregazione giovanile in città, individuando mediazioni con i limiti stringenti che oggi impediscono o vincolano fortemente la proposta di concerti e attività serali in centro. Di fronte a un'offerta scarsa e spesso scomoda per dislocazione, l'alternativa per molti giovani è cercare alternative altrove, impoverendo la vita cittadina di una delle sue componenti fondamentali.

«Con i suoi 14.000 studenti, Pordenone è il secondo centro studentesco in regione dopo Udine», ha detto Marco Piccinato, presidente della consulta provinciale. «Chiediamo alla città di dotarsi di un'offerta all'altezza». Nel ricevere il documento, che sarà messo agli atti del percorso di pianificazione del Comune, l'assessore Toffolo ha spronato i ragazzi a farsi promotori in prima persona di stimoli e alternative, in un'epoca in cui l'amministrazione pubblica avrà magini di iniziativa autonoma sempre minori e potrà semmai favorire la progettualità diffusa sul territorio.

«Un esempio di trasparenza»

19 marzo 2015Dicono di noi

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Pordenone più facile si è classificato tra gli otto progetti finalisti al premio Wind-Anci per la trasparenza nella pubblica amministrazione, la cui premiazione si è svolta mercoledì a Roma. Per il Comune di Pordenone era presente l'assessore all'urbanistica Martina Toffolo. L'iniziativa mirava a mettere in luce pratiche virtuose di condivisione con i cittadini, che sono state esaminate nei mesi scorsi sul Wind Transparency Forum.

Ci sono pochi documenti più importanti per il futuro di una città del Piano regolatore generale (Prg). È lì che si decide la fisionomia di un comune negli anni a venire. E proprio perché è così  cruciale, a Pordenone hanno deciso che deve essere trasparente e partecipato, nel senso che i cittadini devono poter dire la loro sulle strategie-guida di questo strumento. Risultato: il prossimo Prg della città, che vedrà la luce a inizio 2015, conterrà anche le indicazioni dei cittadini. Grazie al progetto al Pordenone più facile, infatti, gli abitanti sono stati coinvolti nella redazione del piano attraverso laboratori e workshop e sono stati informati passo passo sul web sull'andamento dei lavori. «La nostra volontà è di definire un contenitore nel quale far convogliare tutti i processi di progettazione in atto nel Comune raccogliendoli in una piattaforma web», racconta Martina Toffolo, assessore all'Urbanistica al Comune di Pordenone. «Allo stesso tempo vogliamo coinvolgere, attraverso differenti strumenti, i residenti». Due anni e passa dopo, quando il risultato di questo sforzo collettivo è ormai vicino, Pordenone più facile è diventato una sorta di modello di come si possano mettere a punto le strategie di un comune.

[Leggi tutto l'approfondimento sul caso Pordenone su Wind Transparency Forum]

Gli altri progetti finalisti sono stati il Comune di Bologna per l'anagrafe pubblica degli eletti, il Comune di Canicattì per la banca dati Eticamente trasparenti, il Comune di Capannori per il bilancio socio-partecipativo Dire Fare Partecipare, il Comune di Fiorenzuola per l'iniziativa Una settimana da sindaco, il Comune di Parma per il progetto Porte aperte in Comune, il Comune di Udine per il sistema di segnalazioni ePart e il Comune di Venezia per il servizio Iris. Il premio finale è stato assegnato al Comune di Udine.

Sui giornali del 18 marzo

18 marzo 2015Rassegna stampa

150318messaggero23.jpgMessaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 23

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. VII

Sui giornali del 17 marzo

17 marzo 2015Rassegna stampa

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 22-23 

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

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Messaggero Veneto, ed. Pordenone, pag. 24

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Il Gazzettino, pag. VII

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Il Gazzettino, ed. Pordenone, pag. V

Osservazioni sulla relazione idraulica

17 marzo 2015Come procede

A integrazione delle prime osservazioni sui progetti per il nuovo Piano regolatore, gli Ordini degli architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei dottori agronomi e forestali e l'Associazione costruttori Ance della provincia di Pordenone hanno presentato un ulteriore contributo dedicato in modo specifico alla relazione sulla sicurezza idraulica, di cui è stata data una prima anticipazione nel corso di un incontro di Pordenone più facile il 22 gennaio scorso. Pubblichiamo di seguito il documento degli osservanti e le controdeduzioni dell'amministrazione comunale.

In tema di sicurezza idraulica e nuove sensibilità per la pianificazione territoriale, ricordiamo l'incontro di approfondimento organizzato per giovedì 19 marzo alle 18 in Municipio.

A Pordenone la riqualificazione incontra l'arte

16 marzo 2015Come procede

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Pordenone si iscrive nella lista dei centri urbani che promuovono il connubio tra riqualificazione urbana e arte contemporanea. Lunedì mattina è stato presentato nella sede di Unindustria il primo di 12 interventi da realizzare nei prossimi due anni in città e nella cintura urbana. Si tratta del condominio Incis C di via Oberdan, dove stanno per partire lavori di riqualificazione esterna: una delle facciate ospiterà un'opera d'arte inedita e permanente di Alina Vergnano, la prima dei 12 artisti internazionali di urban art coinvolti nell'iniziativa. Gli inquilini del palazzo hanno potuto scegliere tra quattro bozzetti che altrettanti autori hanno realizzato appositamente per loro e la scelta è ricaduta su Sussurri della giovane artista torinese attualmente residente a Göteborg.

Il progetto si chiama FuoriLuogo e nasce dalla collaborazione tra l'associazione Ubik Art presieduta da Giuseppe Carletti, l'artista Mattia Lullini e Massimo Franzo dell'omonima impresa di pitture edili. Si tratta di un felice esempio di iniziativa privata con ricadute culturali sulla città pubblica che ha trovato l'apprezzamento e il patrocinio del Comune di Pordenone. L'amministrazione comunale ha messo a disposizione la Galleria d'arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato per incontri e laboratori e sta studiando forme di incentivo specifiche, per esempio l'esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico.

«Siamo rimasti subito colpiti dal taglio della proposta e per il modo in cui unisce associazionismo, iniziative calate sul territorio e ripensamento della qualità urbana», ha dichiarato l'assessore all'urbanistica e al decoro urbano Martina Toffolo. «Questo progetto rientra a pieno titolo tra le azioni che stiamo progettando e che vogliamo incentivare nel nuovo Piano regolatore, dove sarà privilegiata la riqualificazione della città esistente e sostenuta l'iniziativa privata a favore della collettività.»

Gli autori che saranno coinvolti in questa galleria a cielo aperto di arte contemporanea, oltre a Vergnano e Lullini, sono l'americano Momo, l'ungherese Interesni Kazki, l'olandese Erosie, il duo francese THTF, il polacco NeSpoon, lo spagnolo Xuan Alyfe, il francese Horfee, lo svedese Ekta e gli italiani 108nero e Geometric Bang.

Il completamento dell'intervento pilota in via Oberdan è atteso già per il mese di aprile, mentre il successivo è previsto a Porcia. I promotori puntano a far vivere i progetti anche al di fuori degli edifici interessati, favorendo l'interazione con altre associazioni del territorio e la contaminazione tra gli artisti coinvolti e gli artisti e i giovani della città.

Sicurezza idraulica, ne riparliamo giovedì

14 marzo 2015Dove partecipare

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ultima modifica 2018-11-30T13:52:31+02:00
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