Sezioni

Piani attuativi comunali (PAC) e unità minime d’intervento (UMI) di iniziativa privata

Ufficio competente Politiche del territorio
Responsabile del procedimento
Responsabili dell'istruttoria
  • Moras Alessandro – Esperto tecnico Tecnico
    • tel.: 0434392473
  • Castellan Fabiana – Funzionario tecnico Tecnico
    • tel.: 0434392476
  • Pella Marisa – Funzionario amministrativo contabile Amministrativo
    • tel.: 0434392287
  • Posocco Cinzia – Istruttore amministrativo contabile Amministrativo
    • tel.: 0434392467
  • Trovò Vanna – Istruttore amministrativo contabile Amministrativo
    • tel.: 0434392452

L'attuazione indiretta a mezzo di piani attuativi comunali (P.A.C) si applica obbligatoriamente solo se previsto dal Piano Regolatore Generale (PRGC) o, nel caso di Unità Minime di intervento (U.M.I.), dai Piani di Recupero (PdR).

Piani Attuativi Comunali (P.A.C.)

A seguito dell’istanza di approvazione del PAC sottoscritta dai proprietari o aventi titolo viene dato avvio all’iter tecnico.

Terminato l’iter istruttorio il Piano attuativo comunale, unitamente al relativo schema di convenzione urbanistica, è adottata e approvato dalla Giunta comunale in seduta pubblica o in alternativa dal Consiglio comunale qualora ne faccia richiesta almeno un quarto dei Consiglieri comunali.

Il PAC adottato è depositato presso la sede del Comune per trenta giorni entro i quali chiunque può formulare osservazioni e opposizioni.

Ai sensi del comma 7, dell’art. 4 della Legge Regionale 12/2008 si può ricorre alla procedura semplificata che prevede la sola fase di approvazione del PAC qualora ricorrano le seguenti condizioni:

  • che sia stato predisposto dai proprietari delle aree e degli edifici che rappresentano la totalità del valore delle aree e degli edifici in esso compresi;
  • che il PAC non apporti modifiche alle previsioni di PRGC;
  • che l’ambito interessato dal PAC non interessi beni e località sottoposti a vincolo paesaggistico di cui alla parte III del decreto legislativo 42/2004 o complessi storici monumentali e archeologici, sottoposti al vincolo della parte II del decreto legislativo 42/2004.

Preliminarmente alla adozione del Piano Attuativo Comunale deve essere avviata la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi dell’art. 12 del Decreto Legislativo n° 152/2006 da concludersi prima della approvazione del Piano Attuativo Comunale.

Successivamente l’approvazione del Piano Attuativo Comunale avviene la stipula della convenzione ed il rilascio dei permessi di costruzione relativi alle opere di urbanizzazione ed agli edifici previsti.

La convenzione urbanistica, ai sensi del comma 2 dell’art. 9 del Decreto del Presidente della Regione n° 086/2008, regolamenta i rapporti tra l’operatore privato ed il comune determinando, in particolare, le modalità ed i tempi di esecuzione delle opere di urbanizzazione previste dal Piano Attuativo Comunale che verranno successivamente cedute al comune in proprietà o in uso pubblico.

Unità Minima di Intervento (U.M.I.)

A seguito dell’istanza di approvazione della UMI sottoscritta dai proprietari o aventi titolo viene dato avvio all’iter tecnico.

Terminata l’istruttoria tecnica il progetto dell’Unità Minima di Intervento, unitamente allo schema di convenzione, è approvato dalla Giunta Comunale.

A seguito della stipula della convenzione urbanistica è possibile rilasciare il premesso di costruire per la realizzazione degli edifici subordinatamente al rilascio del permesso di costruire per la realizzazione delle opere di urbanizzazione qualora previste.

Analogamente a quanto previsto per i Piani Attuativi Comunali la convenzione urbanistica regolamenta i rapporti tra l’operatore privato ed il comune determinando, in particolare, le modalità ed i tempi di esecuzione delle opere di urbanizzazione previste dall’Unità Minima di Intervento che verranno successivamente cedute al comune in proprietà o in uso pubblico.

Riferimenti normativi

Modalità di presentazione dell'istanza

L’istanza per l’approvazione di un Piano Attuativo Comunale o di una Unità Minima di Intervento deve essere presentata completa degli elaborati richiesti e dello schema di convenzione,  in una copia cartacea firmata dai progettisti incaricati  e  da tutti i proprietari, o aventi titolo, ed una informatica “pdf” con firma digitale.

L’istanza può essere presentata:

  • a mano presso l'Ufficio relazioni con il pubblico (U.R.P.) del Municipio di Pordenone, Corso Vittorio Emanuele II, 64;
  • a mano presso l'Ufficio protocollo del U.O.C. Edilizia Privata (sig.ra Graziella Lorenzon - stanza n.26, 1° piano Municipio);
  • a mezzo Posta Elettronica Certificata (comune.pordenone@certgov.fvg.it).

Requisiti

La domanda di approvazione di un Piano attuativo comunale o di una Unità Minima di Intervento deve essere sottoscritta da tutti i proprietari, o aventi titolo, degli immobili compresi nell’ambito.

Documenti da presentare

Piani Attuativi Comunali

Sono elencati nell’art. 10 dell’allegato A delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale e negli Artt.7 e 9 del Decreto del Presidente della Regione n. 086/Pres del 20 marzo 2008

Unità Minime Intervento

Sono elencati nelle specifiche norme di ogni singolo Piano di Recupero (P.R.).

Termini per la presentazione della domanda

Non ci sono termini per la presentazione della domanda

Accedi al servizio online (Piano Regolatore Generale online)

Tutela amministrativa e giurisdizionale

Qualora non ci siano i presupposti per il ricorso alla procedura semplificata che prevede la sola fase di approvazione, il Piano Attuativo Comunale viene adottato ed è depositato presso la sede del Comune per trenta giorni entro i quali chiunque può formulare osservazioni e opposizioni.

Gli atti amministrativi di adozione o di approvazione dei Piani Attuativi Comunali o delle Unità Minime di Intervento sono impugnabili da parte degli interessati  tramite ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni oppure in alternativa al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Potere sostitutivo

Costi

  • N°1 marca da bollo sulla domanda di approvazione del Piano Attuativo Comunale o della Unità Minima di Intervento;
  • Le spese necessarie per la stipula e registrazione dell’atto pubblico notarile (convenzione urbanistica);
  • Garanzie finanziarie da presentare all’atto della stipula della convenzione urbanistica dell’importo pari al costo delle opere di urbanizzazione da realizzare;
  • L’onorario per il collaudatore in corso d’opera relativamente alle opere di urbanizzazione da realizzare.
pubblicato il 2013/12/16 15:30:00 GMT+2 ultima modifica 2018-10-24T10:14:09+02:00
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