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Luoghi sacri di Roma – Evento concluso

Incontro sulla Roma medievale per scoprire la città eterna e i suoi monumenti.

Con la docente Federica Nicolò

"È l'umore di chi guarda che dà alla città di Zemrude la sua forma" scriveva Italo Calvino ne "Le città invisibili". L'affermazione assume un significato particolare nel caso di Roma. La città, infatti, è stata ed è al centro di una narrazione infinita.

Basterebbe andare a ritroso nella storia della letteratura per averne conferma, oppure soffermarsi su quella del Novecento che, indubbiamente, l'ha raccontata da punti di vista molteplici e spesso contradditori tra loro.

In questo percorso ideale prenderemo in considerazione lo sguardo diverso e, in un certo senso, nuovo con cui gli uomini del Medioevo e, in seguito, gli umanisti la descrissero.

Ripercorreremo in primo luogo la storia della scoperta dell'antichità classica nei primi secoli dell'età medievale.

Conseguenza di questa attenzione per i resti tangibili del passato fu la compilazione dei primi itinerari ad uso dei pellegrini fino ai Mirabilia urbis Romae.

Questi ultimi sono considerati la prima guida della città e si distinguono dalle precedenti descrizioni per l'introduzione di leggende legate ai suoi monumenti.

Altri testi di particolare rilevanza sono le epistole di Petrarca e le descrizioni degli umanisti Pomponio Leto e Biondo Flavio.

pubblicato il 2022/11/12 11:17:00 GMT+1 ultima modifica 2022-11-14T09:28:49+01:00
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