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Qualità dell'aria

Come viene misurata la qualità dell'aria sul territorio di Pordenone

Immagine cielo

Lo strumento principale per la valutazione della qualità dell’aria ambiente nel pordenonese è la rete di monitoraggio della qualità dell’aria di ARPA FVG.

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La rete di monitoraggio

La rete di monitoraggio è costituita da un insieme di stazioni di misura, che sono dei veri e propri laboratori di proprietà di ARPA FVG, dislocati sul territorio regionale.

I punti di misura della rete sono pensati per descrivere la qualità dell’aria che respira la maggior parte della popolazione, tenendo conto delle diverse fonti d’inquinamento e delle caratteristiche climatiche e territoriali della regione.

Come riportato nella Relazione annuale sulla qualità dell’aria regionale – Anno 2020 di ARPA FVG, sulla base dei criteri forniti dalla normativa di settore, in ciascuna zona in cui è suddiviso il territorio regionale (Montagna, Pianura e Triestina), «la rete di monitoraggio è costituita da un numero minimo di punti di misura che garantiscono la valutazione della qualità dell’aria su quel territorio. La collocazione territoriale delle stazioni di misura è un fattore fondamentale al fine di poter condurre un efficace monitoraggio della qualità dell’aria. I luoghi scelti devono essere rappresentativi della tipologia di sito individuato. Per poter rispondere correttamente alle richieste della normativa (D.Lgs 155/2010) sono indispensabili precisi criteri di posizionamento su macroscala e su microscala, quali la distanza dalle strade, dagli incroci o parcheggi, dagli alberi e dalle case, l’altezza del punto di campionamento ed altri parametri ancora».

L'area pordenonese

Nell’area pordenonese sono presenti le seguenti stazioni di misura i cui dati possono essere consultati attraverso il sito di ARPA FVG: Pordenone, Porcia, Brugnera, Sacile, Morsano al Tagliamento.

I parametri misurati dalle stazioni di Pordenone e Porcia sono i seguenti:

  • Pordenone: polveri sottili PM10; PM2,5; biossido di azoto
  • Porcia: polveri sottili PM10; biossido di azoto; ozono

In particolare si legge nella Relazione 2020: «L’area pordenonese vede una criticità nelle concentrazioni di polveri rispetto al resto della regione. Ciò è dovuto al fatto che il fiume Tagliamento rappresenta una sorta di confine orografico che funge “spartiacque” tra la pianura friulana, caratterizzata da una discreta ventilazione naturale, e la pianura Padana, dove una maggior e stabilità atmosferica contribuisce al ristagno delle polveri aerodisperse. Ciò fa sì che i valori di PM registrati in prossimità del Veneto siano maggiori rispetto alle altre stazioni della pianura friulana e paragonabili piuttosto a quelli registrati, ad esempio a Mansuè o a Treviso».

I dati sperimentali provenienti dalla rete di monitoraggio vengono utilizzati nelle simulazioni che permettono di dare indicazioni sullo stato della qualità dell’aria su tutto il territorio regionale e che permettono di produrre le previsioni della qualità dell’aria sulla base delle quali viene attivato il Piano di Azione Comunale (PAC).

Nell’ambito del progetto finanziato dal POR FESR 2014 – 2020 Agenda Urbana, nel periodo aprile 2019 – dicembre 2020, la stazione rilocabile di rilevamento della qualità dell’aria di proprietà del Comune è stata collocata in via Piave, nel giardino della scuola primaria (vedi approfondimento). La centralina è data in gestione ad ARPA FVG per un programma di monitoraggio presso i Comuni appartenenti all’area pordenonese e aderenti al Piano Aria Comunale condiviso.

Documenti

Dal sito di ARPA FVG si possono consultare e scaricare:

pubblicato il 2021/10/26 08:13:00 GMT+1 ultima modifica 2021-11-16T15:06:33+01:00
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