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Botteghe di quartiere, aperte le domande di contributo

05/11/2018 – Plafond di 100 mila euro. Gli aiuti coprono il 50% degli investimenti di negozi, locali e attività artigianali fuori dal ring, fino all’esaurimento del fondo.
Botteghe di quartiere, aperte le domande di contributo
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Plafond di 100 mila euro. Gli aiuti coprono il 50% degli investimenti di negozi, locali e attività artigianali fuori dal ring, fino all’esaurimento del fondo.
Comune di Pordenone
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2018-11-05T17:58:38+01:00

Via libera dal 6 novembre 2018 all’8 gennaio 2019 alle domande per i contributi comunali a sostegno delle botteghe di quartiere. Un’iniziativa con la quale l’Amministrazione Ciriani vuole dare una mano ai negozi extra ring, fuori del centro, che investono nel proprio locale, dal panettiere al macellaio, dal bar al ristorantino. Ricomprese anche le attività artigianali come falegnami, riparatori di biciclette, calzolai. Insomma, le botteghe di periferia, sotto casa, che offrono un servizio di vicinato sfidando la concorrenza dei centri commerciali.

 

BANDO

Meno di un mese fa il Comune aveva approvato i criteri di assegnazione, che premiano soprattutto l’anzianità di servizio e gli alimentari, ma non solo. Ora, come preannunciato, è uscito il «bando per il sostegno delle attività a servizio dei residenti», pubblicato integralmente su comune.pordenone.it. La graduatoria verrà stilata entro il 31 marzo 2019. I beneficiari avranno 4 mesi di tempo per effettuare gli interventi e hanno l’obbligo, al fine di accedere ai contributi, di tenere l’attività aperta almeno tre anni.

 

CONTRIBUTI

I benefit coprono il 50 per cento delle spese sostenute successivamente alla domanda di contributo (non ammesse le spese effettuate prima) per l’acquisto o forniture di beni e altro. Qualche esempio? La sostituzione degli impianti di condizionamento e caldaie, l’insonorizzazione dei locali, nuove insegne e telecamere, gli arredi, il software per la fatturazione elettronica. I contributi vanno da un minimo di 2500 a un massimo di 5 mila euro, fino all’esaurimento dei fondi. La spesa minima da sostenere per accedere agli aiuti è dunque di 5 mila euro. «E’ un riconoscimento del ruolo sociale dei negozi di vicinato che offrono servizi essenziali alla popolazione - spiegano il sindaco Alessandro Ciriani e l’assessore Emanuele Loperfido - . Aiutando tali realtà, aiutiamo i quartieri, i residenti, gli anziani. Non è un provvedimento una tantum. Cercheremo di ripeterlo ogni anno. D’altra parte continueranno le altre forme di tutela e appoggio ai negozi del centro- concludono - come gli eventi finalizzati proprio al loro supporto».

 

PUNTEGGI

I criteri di assegnazione dei contributi si dividono in tre macro categorie: tipologia di attività, anzianità dell’esercizio, investimento effettuato. In riferimento alla tipologia di attività vengono premiati soprattutto i negozi che vendono alimentari (20 punti) a cui seguono le attività artigianali a servizio dei residenti (15 punti) e i pubblici esercizi non alimentari (7). Per quanto riguarda la storicità, il bando assegnerà 7 punti a quelli aperti da oltre 10 anni, 5 punti alle attività con meno di 10 anni e 3 a quelle al di sotto dei 5 anni. In merito agli investimenti, infine, verranno riconosciuti 6 punti a quelli superiori ai 15 mila euro, 4 se gli investimenti vanno da 10 a 15 mila euro, 2 punti se sono compresi tra 6 e 10 mila euro.  Esclusi coloro che hanno già ricevuto aiuto dai fondi europei Pisus, chi ha macchinette per il gioco d’azzardo, i sexy shop e i negozi monoprezzo.

 

INFO E PRESENTAZIONE DOMANDE

La domanda va presentata esclusivamente online tramite lo sportello unico telematico (le domande presentate con altre modalità verranno scartate). Per richiedere aiuto o informazioni sulla presentazione della domanda sono a disposizione questi numeri del Comune (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00, il lunedì e il giovedì anche dalle ore 14.00 alle 17.30): 0434-392515), 0434-392458, 0434-392246. Per informazioni riguardanti il bando, invece, scrivere a attivitaeconomiche@comune.pordenone.it o telefonare a 0434 392 459 oppure 491, 453, 454.


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