Si è svolta oggi l’assemblea straordinaria dei soci di Hydrogea, nel corso della quale è stata formalizzata la presa d’atto della fusione con CAFC di Udine, primo passo concreto verso la creazione di un soggetto unico per la gestione del servizio idrico integrato a livello regionale.
L’operazione rappresenta un momento di grande rilievo per il territorio pordenonese e friulano, in quanto segna un significativo passo avanti nella tutela e nello sviluppo di un bene comune essenziale: l’acqua. Domani è previsto il medesimo incontro per i soci di CAFC di Udine, che porterà al completamento formale della presa d’atto da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Il Sindaco di Pordenone, Alessandro Basso ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore strategico e territoriale di questa decisione: “La fusione tra Hydrogea e CAFC rappresenta un passo importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche politico e amministrativo. Significa guardare oltre i confini comunali e costruire insieme un modello di gestione più solido, efficiente e sostenibile. È un’operazione che richiede fiducia reciproca, senso di responsabilità e la volontà di lavorare per un bene collettivo: quello dell’acqua, una risorsa preziosa che appartiene a tutti.
Oggi è una giornata storica per Pordenone e per tutto il nostro territorio. Questa mattina si è svolta l’assemblea straordinaria dei soci, a seguito del Comitato dei Sindaci, per la formalizzazione dell’atto di fusione. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire una gestione più sicura, efficiente e moderna del ciclo idrico integrato, e per assicurare che le risorse pubbliche vengano utilizzate nel migliore dei modi. Come sindaco, ma anche come cittadino di questo territorio, considero fondamentale che Pordenone continui ad avere un ruolo attivo in processi di questo tipo. L’obiettivo è garantire ai nostri cittadini un servizio moderno, capace di rispondere alle sfide ambientali e tecnologiche dei prossimi anni, ma anche di tutelare l’interesse pubblico e mantenere salda la governance locale.
Questa fusione protegge gli investimenti già realizzati nella rete idrica e pone le basi per ulteriori interventi strutturali, aumentando la resilienza e la qualità del servizio offerto ai cittadini. Nasce dalla legge regionale e dalla volontà condivisa di creare aziende più solide, in grado di offrire servizi di qualità e di affrontare le sfide future, non solo sulle tariffe, ma anche sulla sostenibilità ambientale e sulla gestione dei rifiuti.
Voglio anche sottolineare il lavoro di chi ha reso possibile questo risultato: dagli amministratori locali e dai consiglieri, ai tecnici delle aziende, fino agli attori istituzionali regionali che hanno collaborato con professionalità. Grazie a questa collaborazione, oggi possiamo dire che è stata scritta una pagina di storia pubblica della nostra terra, a beneficio delle generazioni future. Questa fusione non è solo una scelta amministrativa: è una visione di futuro, che mette al centro la collaborazione tra territori, l’efficienza del servizio e la qualità della vita delle persone.”
L’operazione rappresenta un passo strategico anche dal punto di vista tecnico e gestionale: la creazione di un soggetto unico permetterà di ottimizzare le risorse, razionalizzare la gestione della rete idrica, migliorare la manutenzione e l’innovazione tecnologica, e affrontare in maniera coordinata le sfide legate alla sostenibilità ambientale, al ciclo dei rifiuti e all’efficienza energetica.
Inoltre, la fusione consente una maggiore capacità di pianificazione degli investimenti futuri, assicurando che le risorse finanziarie siano allocate in maniera efficace e mirata. La nuova struttura sarà in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini con maggiore rapidità, garantendo al contempo la trasparenza e la tutela dell’interesse pubblico, valori che Pordenone considera fondamentali in ogni processo decisionale.
La presa d’atto odierna costituisce quindi un primo, ma decisivo, passo verso la piena attuazione della fusione, che entrerà formalmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, segnando un traguardo storico per l’intero Friuli Venezia Giulia. L’operazione testimonia la capacità delle istituzioni locali e regionali di collaborare in maniera efficace, superando le complessità burocratiche e politiche, per garantire servizi pubblici più forti, efficienti e sostenibili.
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Ultimo aggiornamento: 13-10-2025, 12:56
