Terminata la coprogettazione, è al via il Centro Servizi diffuso di Area Vasta a contrasto della povertà e grave marginalità, nell’ambito del progetto PNRR “Stazione di posta”: un sistema di interventi integrati, pensato per intercettare e accompagnare le persone in condizione di povertà estrema, marginalità sociale e senza dimora.
A tale progettualità, che vede come capofila della cordata di Ambiti di Area Vasta l’Ambito del Noncello – e quindi il Comune di Pordenone in qualità di ente gestore – hanno aderito la cooperativa Nuovi Vicini, Fondazione Buon Samaritano e Croce Rossa Italiana Pordenone. I tre enti del Terzo Settore, a fronte di un finanziamento complessivo di oltre 98 mila euro, metteranno a disposizione risorse proprie e know how in un percorso che anticipa e accompagna l’apertura della Stazione di Posta/Centro Servizi, che avverrà entro marzo 2026 nello stabile di via Ferraris, oggi in via di ristrutturazione e completamento.
Afferma l’assessore alle politiche sociali e Presidente dell’Ambito del Noncello Guglielmina Cucci: «Sono diversi gli aspetti innovativi che caratterizzano questo percorso in attuazione dei LEPS previsti per il contrasto alla povertà e alla marginalità. Prima di tutto – spiega Cucci – la struttura diffusa, che si articola in una rete di presidi territoriali, la governance multilivello, e la costruzione di un welfare di comunità, tramite la partecipazione attiva e la formazione sui diritti. Abbiamo infatti voluto costruire un sistema che non si limita a rispondere all’emergenza, ma che promuove percorsi di autonomia e inclusione, perché la povertà estrema non si combatte solo con un pasto caldo, ma con una rete che sappia accogliere, ascoltare e accompagnare. Questo progetto è un passo concreto verso un welfare più umano nel quale nessuno deve restare indietro».
Nella costellazione dei presidi territoriali che vanno a comporre questo Centro Servizi “leggero” verrà offerto ascolto, orientamento, consulenza legale e amministrativa, mediazione linguistica, supporto sanitario e accompagnamento ai servizi, facendo della relazione il primo strumento di aiuto.
Si associa nel sottolineare la bontà della proposta il primo cittadino Alessandro Basso: «Il diverso e innovativo approccio è la vera forza di questa iniziativa. Vogliamo ribaltare la prospettiva del Servizio Sociale affinché, appunto, esso non lavori solamente nella fase post problematica, bensì tentando di intercettare anticipatamente le eventuali emergenze, gestendole anche in una fase successiva nella prospettiva della comunità educante in un’ottica di capillarità sul territorio. È evidente che non possiamo pensare di limitarci al mero contributo economico ma dobbiamo valorizzare e includere tutti dando loro una prospettiva di vita migliore».
Il Centro Servizi diffuso si articolerà in attività “core” e “accessorie”. Tra le prime, figurano il front office per la presa in carico, la valutazione dei bisogni, il case management e la consulenza legale per richiedenti asilo e persone senza dimora. Tra le seconde, l’orientamento al lavoro, i corsi di lingua italiana, la distribuzione di beni alimentari, il servizio docce e l’accoglienza notturna. Di rilievo anche il servizio di “fermo posta” e residenza virtuale, che consente l’accesso ai servizi socio assistenziali e sanitari connessi ai diritti fondamentali.
Le sedi operative includono gli spazi della Casa Madonna Pellegrina, lo spazio diurno La Locanda, la sede CRI di via Cappuccini e i locali messi a disposizione dai Servizi Sociali degli Ambiti. A garantire il coordinamento ci sarà una cabina di regia di Area Vasta, affiancata da un’equipe multidisciplinare, che si raccorderà coi singoli Ambiti per la parte operativa, composta da assistenti sociali, educatori, operatori legali, sanitari e mediatori culturali.
Il progetto prevede anche momenti di formazione per operatori e volontari, nonché una valutazione finale partecipata, che coinvolgerà anche i beneficiari, rappresentando una risposta concreta e innovativa alle fragilità del territorio, capace di generare empowerment mettendo al centro la persona, la comunità e la dignità.
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Ultimo aggiornamento: 20-10-2025, 08:51
