
Dal novembre 2025 ad aprile 2026, la città si trasforma in una galleria a cielo aperto con quattro esposizioni che promettono di lasciare il segno: Robert Doisneau, Olivia Arthur, Seiichi Furuya e Stefanie Moshammer sono i protagonisti di una stagione fotografica a cura di Suazes che conferma Pordenone come punto di riferimento assoluto per la fotografia d'autore. Un poker d'assi della fotografia internazionale per accompagnare la città verso il traguardo di Capitale italiana della Cultura 2027.
Robert Doisneau. Lo sguardo che racconta
Sarà Robert Doisneau (1912-1994), il maestro francese che ha immortalato Parigi come nessun altro, a inaugurare la stagione fotografica in Galleria Bertoia venerdì 22 novembre 2025. Chi non conosce Le Baiser de l'hôtel de ville, quel bacio in bianco e nero diventato icona universale? In mostra oltre cento fotografie che raccontano la sua immensa carriera, tra strade acciottolate, caffè fumosi e quartieri popolari della Ville Lumière. L'esposizione, realizzata in collaborazione con l'Atelier Doisneau di Parigi e Fondazione Artea, sarà curata da Gabriel e Chantal Bauret.
Magnum Photos e lo sguardo di Olivia Arthur
In contemporanea con Doisneau, dal 22 novembre debutta a Pordenone il lavoro di Olivia Arthur (1980), fotografa britannica membro della prestigiosa agenzia Magnum Photos e vincitrice dell'Inge Morath Prize nel 2007. Il suo documentarismo intimo e umanista esplora l'identità femminile e i margini della società con uno sguardo che sa essere al tempo stesso delicato e potente. In mostra al Museo d'Arte - Palazzo Ricchieri e Mercati Culturali Pordenone.
Il lutto diventa arte con Seiichi Furuya
Da novembre a fine gennaio, il Museo Civico d'Arte ospita "Face to Face" del fotografo giapponese Seiichi Furuya (1950). Un progetto che tocca le corde più profonde dell'anima: il capitolo conclusivo delle sue Mémoires, opera legata alla perdita della moglie Christine Gössler, è un viaggio nell'elaborazione del lutto dove presenza e assenza dialogano attraverso l'obiettivo. In mostra al Museo d'Arte - Palazzo Ricchieri e Mercati Culturali Pordenone.
Chiude Stefanie Moshammer: genere, memoria, ambiente
Da febbraio ad aprile, tocca alla fotografa austriaca Stefanie Moshammer (1988) occupare il Museo d'Arte - Palazzo Ricchieri e Mercati Culturali Pordenone. La sua ricerca fonde esperienza personale e osservazione sociale in un'indagine che spazia dai ruoli di genere alla memoria, dall'identità all'ambiente.
Un progetto Verso Pordenone 2027
Il progetto "Sul Leggere" – promosso dal Comune di Pordenone e prodotto da Suazes – è uno dei pilastri del dossier "Pordenone 2027. Città che sorprende", avviato a fine 2024 con le mostre dedicate a Bruno Barbey e Italo Zannier sul tema del "Guardare" e proseguito con "Inge Morath. Le mie storie" (in corso fino al 16 novembre).
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Ultimo aggiornamento: 11-11-2025, 09:58




