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Data:

09 luglio 2025

Tipologia notizia:
Notizia
Comunicato stampa

Anche quest’anno “EFASCE - Pordenonesi nel Mondo” ha organizzato il tradizionale soggiorno sia per i discendenti di coloro che lasciarono i nostri paesi tra Ottocento e Novecento in cerca di lavoro e fortuna, sia per i moderni “expat” partiti dagli anni Duemila in poi.

Ad accogliere nella Loggia del Municipio la folta delegazione di corregionali che dal 7 al 17 luglio saranno in Friuli per visitare la terra dei loro avi c’erano stamane il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’assessore Walter De Bortoli, assieme ad Angioletto Tubaro, presidente di EFASCE Pordenone. Con loro la vicepresidente EFASCE Luisa Forte insieme alla consigliera Elena Marzotto e alla guida Simonetta De Paoli, il segretario di EFASCE Claudia Viol e i consiglieri Daniela Francescutto, Giuseppe Gaiarin e il delegato del Vescovo per EFASCE don Alessandro Tracanelli. 

Il sindaco Basso ha salutato con cordialità il gruppo composto da una quarantina di persone dai 7 ai 53 anni partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti FVG” e “Alla Scoperta delle proprie radici”, che hanno coinvolto corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada, Francia, Stati Uniti e Uruguay.

Dal 1887 al 1964 i loro genitori, nonni, bisnonni o trisavoli espatriarono da Arzene, Bannia, Caneva, Casarsa, Cordenons, Gradisca di Spilimbergo, Orcenico, Pasiano, Poffabro, Prata, Rivarotta, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Tramonti di Sotto.

«È un grande onore avervi a Pordenone – afferma con gioia il primo cittadino – e ospitarvi alla scoperta di un territorio che, seppur vasto e differenziato, ha una precisa identità e delle radici comuni, che oggi voi rappresentate perfettamente. I vostri avi sono andati all’estero portando con sé la grande etica del lavoro e del sacrificio propria del Friuli e di questa nostra terra, che è diventata grande nel mondo anche grazie a pionieri dell’Industria come Savio, Zanussi e Locatelli, persone illuminate che hanno saputo far nascere proprio nel pordenonese un grosso tessuto imprenditoriale. Oggi – aggiunge Basso – Pordenone si appresta ad essere Capitale italiana della cultura 2027, una cultura che non è fatta soltanto d’opere d’arte e monumenti, ma che è costituita anche da un patrimonio basato su lavoro, identità, tradizioni e radici. Invito tutti voi e i vostri cari a visitare la nostra città proprio in occasione di Capitale 2027, sentendovi benvenuti a Pordenone, una città che vi saprà sorprendere se non addirittura sbalordire».

I nostri corregionali vivranno un’intera settimana alla scoperta del territorio dell’intera regione, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, visitando anche i borghi e i paesi da cui partirono i loro avi. L’incontro di quest’oggi in Municipio segue quello di ieri a Trieste in Consiglio Regionale.

Il tour, grazie al sostegno della Regione FVG, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone, e in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone l’“Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti - Pordenonesi nel mondo”, porterà la delegazione a visitare diverse località della provincia quali Sacile, Polcenigo, Vajont, Barcis, Andreis, Spilimbergo, Maniago, San Vito e Valvasone, ma anche Gorizia, Villa Manin, Aquileia e Grado.

Inoltre, nel fine settimana dall’11 al 13 luglio il gruppo incrocerà a Pordenone i rappresentanti della prima storica riunione della Consulta dei Segretariati di EFASCE, organismo nato con l’ultima revisione dello statuto dell’Ente. A questo importante momento di scambio e confronto parteciperanno delegati da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela. I lavori procederanno sabato 12 luglio in Municipio a Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale, mentre domenica 13 luglio sarà celebrata una Messa conclusiva nella Chiesa del Beato Odorico. 

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Ultimo aggiornamento: 05-08-2025, 10:12