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Data:

01 dicembre 2025

Tipologia notizia:
Notizia
Comunicato stampa

Pordenone compie un passo importante nel processo di digitalizzazione dei servizi demografici comunali ed entra ufficialmente nell’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile (Ansc).

Questo sistema digitale è stato sviluppato dal Ministero dell’Interno e da Sogei per modernizzare e unificare la gestione dello stato civile in tutta Italia.  

L’integrazione è stata resa possibile grazie al supporto tecnico e progettuale di Insiel, società in-house della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha permesso al Comune di operare direttamente dal gestionale Ascot PA nell’ambiente Ansc.

Il primo atto digitale redatto a Pordenone è relativo ad un matrimonio che si è celebrato in Municipio lo scorso 29 novembre. A seguire, è stato redatto un atto di nascita validato con firma digitale sia dal cittadino che dall’ufficiale di stato civile. Nella prima giornata di utilizzo di Ascot PA integrato con Ansc, il Comune ha redatto in totale sette atti digitali: due matrimoni, un decesso, una trascrizione sindacale per l’acquisizione della cittadinanza italiana, trascrizioni di nascite dal centro locale e dall’estero, e un atto di nascita validato dal cittadino tramite firma digitale.

Benefici

  • Innanzitutto un risparmio di tempo, prima impiegato nella stampa, firma e scansione del documento siglato, ora tradotto in un semplice click.
  • Inoltre, gli atti registrati, archiviati e consultati interamente in digitale rendono i servizi più rapidi, sicuri e trasparenti.
  • Grazie a questo sistema, cittadini, amministratori e funzionari comunali possono interagire con i servizi demografici in modo digitale, inaugurando una nuova fase nella gestione dello stato civile del Comune.
  • Il processo introduce una maggiore sicurezza perché l’accesso agli atti richiederà strumenti come firma digitale remota per gli ufficiali e SPID/CIE per i cittadini; quindi, aumenta la tracciabilità e la protezione dei dati rispetto alla gestione precedente.
  • Poi non sarà più necessaria la stampa degli atti che da oggi saranno redatti, firmati e conservati digitalmente.
  • Inoltre, essendo presenti in Ansc, saranno fruibili da tutti i Comuni d’Italia e ciò consente un accesso rapido e capillare sull’intero territorio nazionale.

«Nel creare la città del futuro – afferma con soddisfazione il sindaco Alessandro Basso – un ruolo fondamentale è svolto dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Oggi tale operazione va proprio in questo senso: rendere la struttura comunale sempre più accessibile e smart favorendo la semplificazione e la sburocratizzazione, anche dei servizi legati allo stato civile. La nostra Amministrazione vuole essere all’avanguardia in questo campo ed è per questo che abbiamo voluto fortemente collaborare con il team Demografico e Stato Civile di Insiel che si è dimostrato particolarmente utile e contributivo nella riuscita di tale importante progetto di innovazione. Continueremo ad operare in tal senso con la profonda convinzione che le dotazioni informatiche rappresentino un’opportunità da sfruttare per migliorare i servizi forniti ai cittadini».

A fare eco al primo cittadino, l’assessore ai servizi demografici Walter De Bortoli: «È stato fondamentale il supporto ricevuto da Insiel e dal suo team – che ringrazio sentitamente – sia nelle operazioni propedeutiche che durante la fase di redazione dei primi atti Ansc. Il prezioso affiancamento in loco dei tecnici di Insiel ha permesso ai preparatissimi ufficiali di stato civile del nostro Comune di essere accompagnati nella fase più delicata di questo passaggio e di prendere confidenza con queste nuove procedure innovative e ormai necessarie».

«Dal 2022 Insiel ha lavorato a stretto contatto con Sogei e con il ministero dell’Interno per garantire che i Comuni del Friuli Venezia Giulia potessero adottare Ansc in modo semplice e conforme agli standard nazionali. Pordenone e gli altri Comuni possono gestire tutti gli atti digitali in modo integrato e sicuro – spiega Diego Antonini, Amministratore unico di Insiel –. L’adesione all’Ansc elimina l’uso del cartaceo, garantisce l’accesso agli atti su scala nazionale e aumenta la sicurezza grazie all’identità digitale per i cittadini e alla firma remota per gli ufficiali di stato civile. Ad oggi, sono 100 i Comuni che Insiel ha traghettato verso il passaggio ad Ansc. Sono previste ulteriori 45 adesioni entro marzo 2026».

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Ultimo aggiornamento: 01-12-2025, 12:20