Descrizione
Il ponte trae il suo nome dalle due statue, popolarmente chiamate Adamo ed Eva, ma in realtà raffigurazioni di Giove e Giunone, collocate sui pilastri e donate alla città dal luogotenente veneto Antonio Loredan nel 1718 dopo il terzo crollo del ponte.
Un ponte in pietra, atto a collegare la città e il porto alla chiesa della Santissima Trinità, fu costruito nel 1550 a tre arcate e nello stesso periodo fu rettificato il fiume.
Nel 1665, in seguito a una grossa piena del fiume Noncello, il ponte fu gravemente danneggiato fino alle fondamenta.
Nel 1708-1711 il ponte, che minacciava di crollare, necessitava di interventi di restauro ma nel 1712 crolla definitivamente. Venne realizzata una prima ricostruzione da parte di Falomo e Pirona ma nel 1717 si rende necessario un nuovo rifacimento.
Nel 1728 il ponte crollò di nuovo e si cercò di sopperire con uno di legno. Nel 1752 figura ancora un ponte di pietra a un’arcata. Tra il 1761 e il 1763 interviene il famoso ingegnere Bortolo Ferracina che riatta il ponte rifacendolo completamente dalle fondamenta e deviando provvisoriamente il fiume.
Nel 1918, poco prima del ritiro delle truppe germaniche, il ponte venne bombardato e rimase gravemente danneggiato. Venne riedificato in ferro e muratura tra il 1921 e il 1925 su progetto di Augusto Mior, allineato col precedente che sarà interrato e spostato verso la Santissima, e con la parte centrale mobile per consentire il passaggio delle imbarcazioni. Questo particolare accorgimento meccanico venne realizzato in previsione della costruzione di un porto fluviale sul Noncello, che poi però non fu mai realizzato.
A seguito dei danni subiti dalla struttura per l'alluvione del 2002, nel 2004 l'amministrazione comunale di Pordenone avviò lavori di ristrutturazione del ponte. In quel frangente furono restaurate anche le statue, i pilastri a sezione quadrata in pietra d'Istria, le balaustre e la ringhiera metallica.
Indirizzo
Modalità di accesso
Come arrivare
- In auto: Il ponte si trova in un'area pedonale ai margini della ZTL. Il parcheggio più vicino è il Park Rivierasca (situato in via Riviera del Pordenone), che dista circa 150 metri. Qui sono presenti stalli riservati ai possessori di contrassegno CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo).
- In autobus: L'area è servita dalle linee del trasporto pubblico locale (TPL FVG). La fermata consigliata è in via delle Grazie o viale Dante, collegate al ponte da percorsi pedonali pianeggianti (circa 300-400 metri).
- In treno: La stazione ferroviaria di Pordenone dista circa 800 metri. Il percorso a piedi è interamente pianeggiante e segue via Mazzini e via dei Molini, arrivando direttamente alla Riviera del Pordenone e all'imbocco del ponte.
Accesso per persone con disabilità
Il Ponte di Adamo ed Eva è stato oggetto di interventi di riqualificazione per garantirne la piena fruibilità, pur mantenendo le sue caratteristiche storiche:
- Piano di calpestio: La pavimentazione del ponte è realizzata in legno, priva di gradini o dislivelli bruschi, consentendo il transito fluido a sedie a rotelle, ausili elettrici per la mobilità e passeggini.
- Rampe di accesso: L'accesso al ponte da entrambi i lati (Riviera del Pordenone e sponda della Santissima) avviene tramite camminamento fisso con pendenza a norma di legge. Si garantisce così la totale autonomia agli utenti con ridotta capacità motoria.
- Protezioni e sicurezza: I parapetti del ponte sono solidi e garantiscono una visione sicura sul fiume Noncello anche da una posizione seduta (altezza sedia a rotelle).
- Percorsi di raccordo: I marciapiedi che conducono al ponte dalla Riviera del Pordenone sono ampi e dotati di raccordi smussati in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.
