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Villa

Descrizione

La villa è stata costruita tra il 1882 e il 1884 ed è una tra le più eleganti residenze della città.

Inizialmente fu la dimora di Emilio Wepfer, uno dei fondatori del cotonificio adiacente.

L’edificio è composto da un parte principale, rettangolare e disposta su due piani con piano terra e sottotetto, e una parte secondaria, annessa a nord-ovest alla struttura principale, dalla forma irregolare e costituita da tre piani.

Le facciate sono regolarmente ritmate da lesene, marcapiani e aperture di diverse tipologie: ad arco a tutto sesto al piano terra e rettangolari al primo e secondo piano. Sulla facciata principale si trova anche un’iscrizione che nel 1884 re Umberto I, durante una visita a Pordenone, soggiornò proprio nella villa. All’epoca il palazzo e il cotonificio erano già di proprietà degli Amman, una famiglia con origini lombarde.

Nel 1920 la S.A. Cotonificio Veneziano, acquistò la S.A. Cotonificio Amman di Borgomeduna e di Fiume Veneto e villa Amman divenne la residenza del direttore. Nel 1966, all’indomani della grande esondazione del Noncello, il cotonificio di Borgomeduna ridusse molto la sua attività e villa Amman venne dismessa entro la metà degli anni Settanta.

In seguito al terremoto del 1976 la Croce Rossa Carinziana acquistò la villa e la donò, in segno di solidarietà, alla Provincia di Pordenone, che in seguito rilevò anche la relativa pertinenza.

Villa Amman dal 1976 al 1998 è stata sede del Centro diurno dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 di Pordenone, in seguito trasferito presso la vicina già Casa per impiegati. Tra il 1998 e 1999 ha subito un attento restauro, grazie al quale si sono conservate le caratteristiche costruttive e in parte rimodulati gli spazi interni.

Oggi, dopo aver assunto la denominazione di villa Carinzia, ospita gli uffici e i servizi dell'Azienda Sanitaria Friuli Occidentale.

Indirizzo

Villa Carinzia

Viale Franco Martelli, 51 - Pordenone
33170 -

Servizi presenti nel luogo

Villa Carinzia è sede di uffici e servizi dell'Azienda Sanitaria

Modalità di accesso

La Villa è situata a breve distanza dal centro storico di Pordenone, in un'area adiacente al fiume Noncello.

Come arrivare

  • In auto: L'ingresso principale si trova in viale Martelli 51. Un secondo accesso tecnico e di servizio è situato in via Canaletto 5.
  • In autobus: La zona è servita dal trasporto pubblico locale. La Linea 8 transita lungo viale Martelli, collegando il centro commerciale Meduna, la stazione ferroviaria e l'ospedale civile.
  • A piedi: Dal centro città, la villa è raggiungibile con una breve passeggiata seguendo la direttrice sud-est verso il quartiere di Borgomeduna.

Modalità di accesso e barriere architettoniche

L'edificio è una struttura ottocentesca che presenta alcune caratteristiche architettoniche specifiche di cui tenere conto:

  • Ingresso pedonale: Dalla via Canaletto è presente un cancello automatico (attivabile tramite pulsante) che immette nel parco e conduce ai vari padiglioni (Centro Diurno, SIL, Formazione).
  • Struttura dell'edificio: Il corpo principale della villa si eleva su un piano rialzato rispetto al livello del terreno. Gli accessi originari sono caratterizzati da scalinata esterna per superare il dislivello del basamento.
  • Percorsi interni: Il parco che circonda la villa è attraversato da vialetti che collegano i diversi volumi (corpo centrale e annessi).

Accessibilità per persone con disabilità

  • Parcheggi riservati: Sono presenti stalli di sosta dedicati alle persone con disabilità sia nelle immediate vicinanze degli ingressi, sia nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana del quartiere (area Parcobaleno), che ha potenziato la dotazione di parcheggi accessibili.
  • Servizi specifici: La struttura ospita l'Area Sistema dell'Inclusione Lavorativa (SIL) e servizi di assistenza dedicati, garantendo percorsi agevolati per l'utenza fragile verso gli uffici di competenza.
  • Mezzi pubblici: Gli autobus della flotta TPL FVG che servono la tratta sono dotati di pedane per l'accesso delle carrozzine, previa verifica della presenza di fermate attrezzate (marciapiedi con altezza adeguata) lungo il percorso di viale Martelli.