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Covid-19, dal Comune aiuti straordinari alla città per 3,087 milioni

30/05/2020 – Varato il “Pacchetto solidarietà”: una maxi manovra per le casse comunali finalizzata ad aiutare famiglie e imprese colpite dall'emergenza virus
Covid-19, dal Comune aiuti straordinari alla città per 3,087 milioni
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Varato il “Pacchetto solidarietà”: una maxi manovra per le casse comunali finalizzata ad aiutare famiglie e imprese colpite dall'emergenza virus
Comune di Pordenone
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2020-06-18T13:11:46+02:00

Cosap azzerata, Tari e Imu ridotte per le attività commerciali, sostegni economici a punti verdi, scuola, sociale. E poi i fondi per riaprire il centro diurno anziani, abbattere i canoni degli impianti sportivi, curare aree verdi e parchi.

Queste e altre le misure che compongono il “Pacchetto solidarietà” voluto dal sindaco Alessandro Ciriani con la collaborazione dell'assessore al bilancio Maria Cristina Burgnich. Un piano di aiuti da oltre 3 milioni per sostenere la città e dare una mano a famiglie e imprese colpite dall'emergenza covid.

La manovra

Il Comune ha dovuto innanzitutto coprire mancate entrate per 3,4 milioni causate dalla pandemia (il minor gettito dei parcheggi, a titolo di esempio, è di 200 mila euro). Il mancato introito è stato ripianato con tagli alle spese e rinegoziazione dei mutui. “Il nostro era un bilancio di sviluppo – è stata la premessa del sindaco Ciriani - l'emergenza virus ci ha costretti a rivedere obiettivi e traguardi. Per prima cosa abbiamo messo al sicuro i conti, dopo di che abbiamo cercato le risorse per dare risposte a cittadini e imprese. Siamo partiti da un ottima base pre-covid, visto che avevamo diminuito in modo incisivo il debito e aumentato allo stesso in modo esponenziale gli investimenti”. Tra i dati di partenza, Ciriani ha citato anche “l'Imu ridotta, la Tari tra le più basse d’Italia, la cancellazione di balzelli medievali come la “tassa sull’ ombra” e sulle rastrelliere delle biciclette”. Il pacchetto solidarietà è stato finanziato con l’avanzo di amministrazione, l'apporto delle partecipate Hydrogea, Gsm e Gea, i contributo regionali per abbattere Tari e Cosap, e da stanziamenti comunali di bilancio.


Tari ridotta per chi ha chiuso durante il lockdown 

E' uno dei provvedimenti cardine messi in campo “ascoltando le categorie”: abbattuta la quota variabile della Tari 2020 a negozi e attività economiche che sono rimaste chiuse durante il lockdown (o che, come i benzinai, hanno registrato una drastica contrazione degli affari pur rimanendo aperte). In pratica, il Comune abbuona la parte di tariffa, pari al 47 per cento, di propria competenza. Sul restante 53 per cento l’ente locale non può intervenire in quanto la quota è fissa e intangibile per legge. L’Amministrazione comunale stanzia un contributo ad hoc in modo che la riduzione sia automatica per i beneficiari. L’operazione è finanziata con 1 milione e 15 mila euro, di cui 415 mila della Regione e 600 mila del Comune. “Noi abbiamo previsto di sgravare la nostra quota per tutto l'anno – puntualizza Ciriani -  ma non sappiamo se le norme nazionali ce lo consentiranno”. L'Amministrazione sta comunque studiando soluzioni alternative. La scadenza del pagamento della Tari 2019, invece, è stata differita ulteriormente, con slittamento a settembre.


Cosap azzerata

Cancellato per tutto il 2020 il canone Cosap per le attività commerciali. Bar, ristoranti, locali, ecc, potranno occupare il suolo pubblico con i propri tavoli esterni senza pagare nulla, nemmeno l’ampliamento degli spazi concesso nei giorni scorsi dal Comune. Esentati anche gli ambulanti del mercato che secondo le norme nazionali dovrebbero invece pagare il canone. L’annullamento Cosap è coperto con 380 mila euro, di cui 155 mila di contributi regionali e 225 mila di fondi comunali.


Riduzione Imu

L’Imu per tutti gli immobili di categoria C1 (attività commerciali e artigianali) fuori dal ring, purché occupati e non sfitti, viene ridotta da 8,85 a 7,6 per mille, equiparandola così all’Imu dentro il ring. Costo della manovra 200 mila euro.


Premio per diminuzione affitto attività commerciali

I proprietari di negozi e locali in attività che abbassano l’affitto ai gestori di almeno il 20 per cento per tre mesi, saranno rimborsati per il mancato introito. Una misura sperimentale una tantum sostenuta con 200 mila euro. I rimborsi verranno erogati tramite un bando snello e veloce a cui si accederà per ordine di presentazione della domanda. I proprietari dovranno essere in regola con l’Imu pregressa oppure dovranno impegnarsi a sanarla tramite rate.


Sostegno ai punti verdi

Per i tanto attesi punti verdi estivi il Comune agisce su due fronti. Per i due punti verdi comunali (iscrizioni al via dall'8 giugno) sono stati reperiti 165 mila euro aggiuntivi “per mantenere inalterate le tariffe (195 euro per 4 settimane) a fronte di costi triplicati per l’Amministrazione”. Accoglieranno 120 bambini dai 3 ai 6 anni presso gli istituti comprensivi cittadini e 50 bimbi 0-3 anni nei due centri d’infanzia comunali. Il periodo di attività è stato strutturato secondo un sondaggio: garantite 6 settimane– due in più rispetto all’anno scorso – dall’ultima di giugno alla prima di agosto, con orario 7.45-16. Sull’altro fronte il Comune concederà contributi (in aggiunta ai trasferimenti statali)ai gestori di punti verdi privati, associazioni, parrocchie per la fascia 6-11 anni che si impegnano a mitigare la tariffa. Il plafond è di 45 mila euro. Complessivamente, dunque, la misura per i punti verdi è di 210 mila euro.


Voucher Atap e rimborsi scuolabus

“Ci eravamo subito rivolti ad Atap – ha spiegato Ciriani - per chiedere il rimborso degli abbonamenti di lavoratori e studenti di tutta la provincia, non solo di Pordenone. Richiesta subito accolta da Atap, pronta a mettere a disposizione 735 mila euro. Purtroppo è arrivato il decreto nazionale del 19 maggio che ha escluso il rimborso”. La norma nazionale consente l’emissione di un voucher o il prolungamento dell’abbonamento per il tempo pari alla durata di non utilizzo. Inevitabilmente, ci si dovrà adeguare alla normativa statale. “Chi invece aveva già pagato lo scuolabus comunale – ha precisato il sindaco - verrà rimborsato direttamente dal Comune nei prossimi giorni”, con un esborso per le casse pubbliche di 14 mila euro.


Voucher scuola per 40 studenti top a basso reddito

Coinvolti nelle misure di sostegno anche i più giovani. Un fondo di 20 mila euro permetterà a 40 ragazzi delle superiori di ricevere un voucher di 400 euro per le spese scolastiche (libri di testo e altro). Verranno selezionati studenti di quarta e quinta superiore dal profitto scolastico elevato e provenienti da famiglie in difficoltà economica. In cambio svolgeranno 50 ore di lavoro nel periodo luglio-ottobre (agosto escluso) in piccole manutenzioni, pulizie e cura dei giochi e del verde cittadino, sotto la supervisione di un coordinatore del Comune. “Un progetto mutuato da un'esperienza di successo dell'ex Provincia – ha commentato Ciriani – e che si inserisce nel solco di quel meccanismo positivo di volontariato al servizio della città” prima, durante e dopo il lockdown.


Fondo emergenza scuola
Accantonato un fondo speciale di 350 mila euro per gestire le necessità legate alla scuola e all’emergenza, dalle aule ai dispositivi informatici fino ai costi in più per garantire il rientro in sicurezza. “Non sappiamo ancora come partirà la scuola – ha commentato il primo cittadino -l'orizzonte è oscuro dal punto di vista organizzativo e dei costi, ma siccome gli impatti economici ci saranno, abbiamo accantonato per scrupolo questo fondo”. A termine della conferenza stampa di presentazione, a cui ha partecipato tutta la giunta, il sindaco ha anche anticipato l'avvio di una piattaforma di crowdfunding i cui proventi sosterranno l'acquisto di testi scolastici e dispositivi informatici per ragazzi, compreso l'aumento della potenza delle connessioni domestiche, visto che la didattica a distanza potrebbe comunque in parte continuare. 


Centro diurno anziani

Nel pacchetto di aiuti rientrano anche le risorse per la riapertura del centro diurno per anziani (presso Casa Serena), attualmente chiuo. A tal fine verrà ristrutturato il centro anziani di Torre dotandolo di 25 posti, grazie a un intervento di sistemazione da 100 mila euro. A fine mese il servizio dovrebbe essere riattivato. Era stato sospeso in quanto convertito in area di quarantena per gli anziani di ritorno dall'ospedale. Una delle strategie “che ha permesso finora alle nostre case di riposo pordenonesi di avere zero contagi, anche grazie alle severe norme subito applicate dall'assessore Eligio Grizzo che va ringraziato”.


Fondi per il sociale

Finanziati con 150 mila euro borse lavoro e tirocini per persone in estremo disagio e povertà. In più, oltre all’enorme mole di aiuti e interventi messi in campo dai servizi sociali, sono disponibili  200 mila euro per iniziative di aiuto sociale riferite all’ambito territoriale Noncello (Pordenone, Porcia, Roveredo in Piano, Cordenons, san Quirino e Zoppola).

 
Abbattimento canoni impianti sportivi

Oltre ai contributi ordinari per gestire gli impianti (218 mila euro annui), il Comune mette a disposizione altri 78 mila euro per aiutare ulteriormente le società sportive ad abbattere i canoni di gestione degli impianti. Una misura che aiuta le associazioni dello sport e, indirettamente, i tanti ragazzi che beneficiano delle attività sportive.


Potenziamento manutenzione aree verdi

Previsti anche 100 mila euro in più per potenziare gli interventi di decoro urbano e di manutenzione e pulizia di parchi e aree verdi. Ciò perchè, specie dopo il lungo lockdown, “una parte importante del tempo libero si svolgerà nelle aree verdi (dove le linee guide anti covid impongono nuovi obblighi per il Comune) a cui abbiamo dunque dedicato un occhio di riguardo in più”. E a proposito di pulizia e decoro, il sindaco ha invitato tutti a fare la propria parte: “non gettate  in giro mascherine, guanti e rifiuti. Diamoci tutti una mano per tenere pulita la città ed evitare i maggiori costi pubblici per pulire fuori dai cassonetti”.


Sviluppo e Territorio

Affidati infine 70 mila euro a Sviluppo e Territorio per sostenere i progetti di rilancio commerciale e culturale compatibili con i decreti nazionali. “Non si potranno fare eventi come in passato – ha argomentato Ciriani – ma non possiamo spegnere del tutto la città, dobbiamo per forza fare qualcosa per mantenerne la vitalità e l'attrattività”.

ultima modifica 2020-06-18T13:11:46+02:00
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