Una festa in campagnaUna pittura murale proveniente da un palazzo rinascimentale di Pordenone raffigura una festa popolare all’aperto con suonatori e danzatori immersi nel paesaggio friulano.https://www.comune.pordenone.it/api/it/vivere-pordenone/eventi/una-festa-in-campagnahttps://www.comune.pordenone.it/api/++resource++plone-logo.svg
Una festa in campagna
Una pittura murale proveniente da un palazzo rinascimentale di Pordenone raffigura una festa popolare all’aperto con suonatori e danzatori immersi nel paesaggio friulano.
Tipo di evento
Musica
Cos'è
Introduzione a cura di Fabiana Iurig, Conservatrice Museo Civico d’Arte Arrigo Pietrobon, bombarda Federico Rattin, bombarda
Ballo campestre Pittore di scuola pordenoniana, quarto decennio del XVI secolo
La pittura murale a secco proviene da un palazzo della città di Pordenone appartenuto a Girolamo Rorario, nobile di origini veronesi, umanista e diplomatico al servizio della casa d’Austria. Dopo la demolizione del palazzo tra il 1840 e il 1843, l'opera fu staccata e collocata, nel 1928, sopra l’ingresso del Municipio. Dopo il sisma del 1976, fu trasferita su supporto in fibra di vetro ed è entrata a far parte delle collezioni museali. La scena raffigura un episodio di vita popolare: una festa all’aperto con suonatori di bombarde e altri strumenti a fiato, e danzatori. Sullo sfondo si apre un ampio paesaggio ispirato alla campagna friulana. L’attenzione ai dettagli di abiti, acconciature e strumenti musicali restituisce un’immagine di vita quotidiana, collocando la scena in un contesto realistico e documentario.
Bombarda: conosciuta anche come piffaro rinascimentale, è uno strumento a fiato ad ancia doppia diffuso in Europa tra Medioevo e Rinascimento. Costruita in legno, con un suono potente e luminoso, era particolarmente adatta alla musica di danza e alle esecuzioni all’aperto, ma anche nella musica d’insieme. Realizzata in diverse dimensioni, dal soprano al basso, copriva un’ampia estensione sonora: le voci più acute sono considerate antenate dell’oboe moderno, mentre quelle più gravi sostenevano l’armonia con un timbro più pieno e scuro.
A chi è rivolto
A tutto il pubblico degli appassionati d'Arte e di Musica
Evento destinato ai bambini
No
Categoria
Pubblicato su
Pordenone Capitale 2027, Pordenone Musei
Luogo (inserisci testo)
Pordenone
Inizio evento
28/11/26 15:00
Contatto
BAROCCO EUROPEO
Telefono
3402802836
Url completo del contatto
https://www.barocco-europeo.org/
Introduzione a cura di Fabiana Iurig, Conservatrice Museo Civico d’Arte Arrigo Pietrobon, bombarda Federico Rattin, bombarda
Ballo campestre Pittore di scuola pordenoniana, quarto decennio del XVI secolo
La pittura murale a secco proviene da un palazzo della città di Pordenone appartenuto a Girolamo Rorario, nobile di origini veronesi, umanista e diplomatico al servizio della casa d’Austria. Dopo la demolizione del palazzo tra il 1840 e il 1843, l'opera fu staccata e collocata, nel 1928, sopra l’ingresso del Municipio. Dopo il sisma del 1976, fu trasferita su supporto in fibra di vetro ed è entrata a far parte delle collezioni museali. La scena raffigura un episodio di vita popolare: una festa all’aperto con suonatori di bombarde e altri strumenti a fiato, e danzatori. Sullo sfondo si apre un ampio paesaggio ispirato alla campagna friulana. L’attenzione ai dettagli di abiti, acconciature e strumenti musicali restituisce un’immagine di vita quotidiana, collocando la scena in un contesto realistico e documentario.
Bombarda: conosciuta anche come piffaro rinascimentale, è uno strumento a fiato ad ancia doppia diffuso in Europa tra Medioevo e Rinascimento. Costruita in legno, con un suono potente e luminoso, era particolarmente adatta alla musica di danza e alle esecuzioni all’aperto, ma anche nella musica d’insieme. Realizzata in diverse dimensioni, dal soprano al basso, copriva un’ampia estensione sonora: le voci più acute sono considerate antenate dell’oboe moderno, mentre quelle più gravi sostenevano l’armonia con un timbro più pieno e scuro.