Gli angeli musicanti del PordenonePrende il via "Dalla tela il suono" il nuovo ciclo che esplora il legame tra arte e musica attraverso gli strumenti raffigurati nelle opere pittoriche del Museo Civico d'Arte a Palazzo Ricchieri https://www.comune.pordenone.it/api/it/vivere-pordenone/eventi/gli-angeli-musicanti-del-pordenonehttps://www.comune.pordenone.it/api/++resource++plone-logo.svg
Gli angeli musicanti del Pordenone
Prende il via "Dalla tela il suono" il nuovo ciclo che esplora il legame tra arte e musica attraverso gli strumenti raffigurati nelle opere pittoriche del Museo Civico d'Arte a Palazzo Ricchieri
Tipo di evento
Musica
Cos'è
Introduzione a cura di Fabiana Iurig, Conservatrice Museo Civico d’Arte
Elisabetta De’Mircovich, voce e ribeca Maurizio Da Col, liuto
San Gottardo in trono tra i Santi Sebastiano e Rocco Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone (Pordenone 1483-84 – Ferrara 1539) L’opera fu commissionata al Pordenone dalla confraternita dei Santi Gottardo, Rocco e Sebastiano il 13 ottobre 1525 per l’altare maggiore della chiesa di San Gottardo, accanto alla quale fu poi edificato il convento dei Cappuccini. Al centro della scena siede San Gottardo da Hildesheim, vescovo benedettino del X secolo canonizzato nel 1131. Ai lati, i Santi Sebastiano e Rocco, tradizionalmente invocati contro le epidemie pestilenziali. Le figure, monumentali e rigorose, si collocano all’interno di una maestosa abside architettonica. La geometria dei grandi cassettoni del soffitto è scandita da una sequenza prospettica di colonne che amplia in senso illusionistico lo spazio. Ai piedi del trono, due angeli musicanti con liuto e ribeca introducono una nota di grazia e leggerezza all’interno della solenne costruzione sacra.
Liuto: strumento simbolo del Rinascimento, accompagnava il canto e le denza ed era strumento solista. Grazie alle sue possibilità polifoniche fu protagonista delle prime raccolte musicali a stampa e rimase centrale nella pratica musicale europea fino al Barocco.
Ribeca: strumento ad arco derivato dal rebab arabo si attesta in Europa nel Duecento per accompagnare sia il canto sia altri strumenti. Rimase in uso fino al Cinquecento, prima dell'affermazione del violino.
Programma
Bartolomeo Tromboncino (1470–1535) Poiché volse la mia stella – frottola Per dolor mi bagno el viso – frottola Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509
Hans Neusidler (1508–1563) Mille Regretz (Josquin Desprez) – chanson intavolata Ein newes Lautenbüchlein, Norimberga, 1540
Philippe Verdelot (ca. 1480–ca. 1532) Vita della mia vita – madrigale Il primo libro de' madrigali, Adrian Willaert, Venezia, 1536
Pierre Attaignant (ca. 1494–1552) Basse Danse La Magdalena – Recoupe – Tourdion Dix-huit basses danses garnies de recoupes et tourdions, Parigi, 1529
Bartolomeo Tromboncino (1470–1535) Ostinato vo' seguire – frottola Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509
A chi è rivolto
Al pubblico appassionato d'arte e musica
Evento destinato ai bambini
No
Categoria
Pubblicato su
Pordenone Capitale 2027, Pordenone Musei
Luogo (inserisci testo)
Pordenone
Inizio evento
17/10/26 14:00
Contatto
BAROCCO EUROPEO
Telefono
340 2802836
Url completo del contatto
https://www.barocco-europeo.org/
Introduzione a cura di Fabiana Iurig, Conservatrice Museo Civico d’Arte
Elisabetta De’Mircovich, voce e ribeca Maurizio Da Col, liuto
San Gottardo in trono tra i Santi Sebastiano e Rocco Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone (Pordenone 1483-84 – Ferrara 1539) L’opera fu commissionata al Pordenone dalla confraternita dei Santi Gottardo, Rocco e Sebastiano il 13 ottobre 1525 per l’altare maggiore della chiesa di San Gottardo, accanto alla quale fu poi edificato il convento dei Cappuccini. Al centro della scena siede San Gottardo da Hildesheim, vescovo benedettino del X secolo canonizzato nel 1131. Ai lati, i Santi Sebastiano e Rocco, tradizionalmente invocati contro le epidemie pestilenziali. Le figure, monumentali e rigorose, si collocano all’interno di una maestosa abside architettonica. La geometria dei grandi cassettoni del soffitto è scandita da una sequenza prospettica di colonne che amplia in senso illusionistico lo spazio. Ai piedi del trono, due angeli musicanti con liuto e ribeca introducono una nota di grazia e leggerezza all’interno della solenne costruzione sacra.
Liuto: strumento simbolo del Rinascimento, accompagnava il canto e le denza ed era strumento solista. Grazie alle sue possibilità polifoniche fu protagonista delle prime raccolte musicali a stampa e rimase centrale nella pratica musicale europea fino al Barocco.
Ribeca: strumento ad arco derivato dal rebab arabo si attesta in Europa nel Duecento per accompagnare sia il canto sia altri strumenti. Rimase in uso fino al Cinquecento, prima dell'affermazione del violino.
Programma
Bartolomeo Tromboncino (1470–1535) Poiché volse la mia stella – frottola Per dolor mi bagno el viso – frottola Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509
Hans Neusidler (1508–1563) Mille Regretz (Josquin Desprez) – chanson intavolata Ein newes Lautenbüchlein, Norimberga, 1540
Philippe Verdelot (ca. 1480–ca. 1532) Vita della mia vita – madrigale Il primo libro de' madrigali, Adrian Willaert, Venezia, 1536
Pierre Attaignant (ca. 1494–1552) Basse Danse La Magdalena – Recoupe – Tourdion Dix-huit basses danses garnies de recoupes et tourdions, Parigi, 1529
Bartolomeo Tromboncino (1470–1535) Ostinato vo' seguire – frottola Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509