Né serva né padrona. Confessione buffa sulle donne della Commedia dell'ArtePresentazione dell'omonimo libro-spettacolo con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignathttps://www.comune.pordenone.it/api/it/vivere-pordenone/eventi/ne-serva-ne-padrona-confessione-buffa-sulle-donne-della-commedia-dellartehttps://www.comune.pordenone.it/api/it/vivere-pordenone/eventi/ne-serva-ne-padrona-confessione-buffa-sulle-donne-della-commedia-dellarte/@@images/image-1200-ffa826e4189d1028e0cc72b0cf322f4b.jpeg
Né serva né padrona. Confessione buffa sulle donne della Commedia dell'Arte
Presentazione dell'omonimo libro-spettacolo con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat
Tipo di evento
Cultura
Pubblica su
Biblioteca
Cos'è
Un incontro coinvolgente che accompagna una pubblicazione e uno spettacolo teatrale e ci avvicina alla straordinaria attualità della Commedia dell'Arte, come strumento di satira e di analisi sociale.
Claudia Contin Arlecchino dialoga con il pubblico nella duplice veste di autrice e attrice, regalandoci la sua energia interpretativa, accompagnata dalle musiche e dalle immagini di Luca Fantinutti.
"Né serva né padrona" racconta una storia di emancipazione femminile poco conosciuta, che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte nel XVI secolo, quando la “donna in scena” era un’eresia condannata dalla Chiesa.
Le “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando a calcare il palcoscenico straordinarie figure femminili: tra queste l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la cantante e musicista Adriana Basile.
In una sorta di Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino - che nella sua carriera teatrale “convive” da sempre con il carattere di Arlecchino - si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci invita a scoprire la sua filosofia autoironica sulla femminilità e i segreti del mestiere delle “comiche”, cominciato molti secoli fa come una vera e propria rivoluzione culturale. Un inno alla libertà e all'indipendenza della donna, ancora oggi di straordinaria attualità.
A chi è rivolto
Per tutti
Evento destinato ai bambini
No
Contatto da selezione
Biblioteca civica di Pordenone
Un incontro coinvolgente che accompagna una pubblicazione e uno spettacolo teatrale e ci avvicina alla straordinaria attualità della Commedia dell'Arte, come strumento di satira e di analisi sociale.
Claudia Contin Arlecchino dialoga con il pubblico nella duplice veste di autrice e attrice, regalandoci la sua energia interpretativa, accompagnata dalle musiche e dalle immagini di Luca Fantinutti.
"Né serva né padrona" racconta una storia di emancipazione femminile poco conosciuta, che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte nel XVI secolo, quando la “donna in scena” era un’eresia condannata dalla Chiesa.
Le “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando a calcare il palcoscenico straordinarie figure femminili: tra queste l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la cantante e musicista Adriana Basile.
In una sorta di Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino - che nella sua carriera teatrale “convive” da sempre con il carattere di Arlecchino - si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci invita a scoprire la sua filosofia autoironica sulla femminilità e i segreti del mestiere delle “comiche”, cominciato molti secoli fa come una vera e propria rivoluzione culturale. Un inno alla libertà e all'indipendenza della donna, ancora oggi di straordinaria attualità.
Luogo (inserisci testo)
Sala conferenze T. Degan della Biblioteca civica di Pordenone - Piazza XX Settembre